Mobilità

Vi spiego il caos sui bonus per bici e monopattini

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bonus bici

Che cosa non va nella procedura per ottenere i bonus sull’acquisto di bici e monopattini. Il punto di Nunzio Ingiusto

 

Pazientare: non c’era scritto nel provvedimento, ma è ciò che è accaduto. Del bonus per l’acquisto di una nuova bicicletta o di un monopattino ancora non si vede traccia.

La app per ottenere il rimborso o richiederlo prima dell’acquisto non c’è ancora. La data di attivazione in base al decreto è il 19 luglio, attesa da migliaia di persone che hanno già fatto acquisto di bici anche con pedalata assistita, monopattini e hoverboard.

Una pazienza di massa, sinonimo di tolleranza rispetto alle roboanti dichiarazioni del governo su una mobilità più sostenibile.

Meno benzina, gasolio, auto private e più circolazione responsabile, sono stati i cavalli di battaglia televisivi durante il lockdown. Non ha fatto piacere vedere tante persone appese all’ennesima burocrazia governativa su un tema così serio. Quasi un boomerang mediatico.

Il solo passo avanti fatto, per non cadere in un auto tranello, è stato l’aumento del fondo con altri 20 milioni, salito così a 210 milioni. Un emendamento al decreto Rilancio, in pratica, ha evitato il temuto click day per le richieste di rimborso fino al 60% del prezzo di acquisto. S

trabiliante tra l’altro la disputa tra Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture sull’inserimento nella app della fattura o dello scontrino parlante con nome, cognome ecc. Una discussione stravagante, tra Costa e De Micheli, soprattutto perché avvenuta dopo l’approvazione del decreto in Consiglio dei Ministri. Ora dovrebbero andare bene entrambi i documenti. Ma si può?

Sbagliate, inoltre, le previsioni iniziali sui fondi rivelatisi insufficienti a sostenere la domanda che ha dimostrato come gli italiani (moltissimi giovani) siano più sensibili e lesti a fronteggiare le emergenze ambientali. Avevano previsto circa 500 mila richieste, ma si è andati ben oltre.

Se in Parlamento non rimescolano ancora le carte, restano vigenti la fase 1 e la fase 2. Per la fase 1 chi ha acquistato il mezzo dovrà allegare la fattura o lo scontrino parlante nell’istanza di rimborso. Per la fase 2 chi vuole acquistare usufruendo dello sconto diretto, l’app creerà un buono spesa digitale da presentare al negozio. Soltanto allora la pazienza finirà. Forse.

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