Mobilità

Uber farà salire a bordo SoftBank nelle auto a guida autonoma

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Uber è in trattative per vendere una quota da un miliardo di dollari della sua divisione sulla guida autonoma. Tra gli investitori, SoftkBank e Toyota

Guida autonoma quanto costi. Uber sta valutando la possibilità di vendere una partecipazione di minoranza della divisione Advanced Technologies Group per abbattere gli alti costi legati allo sviluppo delle auto a guida autonoma.

Come ha riportato Bloomberg, la compagnia di taxi-riding di San Francisco è in trattativa con un gruppo di investitori incluso il Vision Fund del conglomerato giapponese SoftBank e Toyota. L’operazione si inserisce nella strategia in vista dell’approssimarsi dell’offerta pubblica iniziale.

I COSTI DELLA GUIDA AUTONOMA

Uber ha bruciato oltre 10 miliardi di dollari dalla sua fondazione e lo sviluppo di automobili autonome rappresenta una grossa fetta del bilancio. La società spende almeno 500 milioni di dollari all’anno sull’unità Atg.

1 MILIARDO LO METTE SOFTBANK

Il colosso giapponese guidato da Masayoshi Son sta considerando di investire almeno 1 miliardo di dollari nel gruppo Advanced Technologies di Uber in un accordo che valuterà l’unità tra i 5 e 10 miliardi di dollari. Ma i negoziati non si sono conclusi e al momento le società non hanno rilasciato commenti.

UBER MANTERREBBE IL CONTROLLO…

L’assunzione di investimenti esterni consentirebbe a Uber di mantenere il controllo operativo della divisione condividendo allo stesso tempo il costo dello sviluppo e della commercializzazione della tecnologia autonoma con i partner.

… FACENDO LIEVITARE LA VALUTAZIONE IN VISTA DELL’IPO

Come ha sottolineato il Financial Times, mettendo un cartellino del prezzo allettante sulla divisione Atg Uber arriverebbe al debutto in Borsa con una valutazione che potrebbe superare i 100 miliardi di dollari.

SELF-DRIVENESS UNIT PROBLEMATICA

Oltre ai costi esorbitanti, gli sforzi nello sviluppo dell’auto a guida autonoma hanno una storia travagliata. All’esordio, Uber ha messo su il team saccheggiando un laboratorio di robotica Carnegie Mellon, ma nemmeno due anni dopo alcuni di questi ingegneri hanno “lasciato a piedi” la compagnia.

Nel 2016 la società di San Francisco ha sborsato 680 milioni di dollari per Otto, azienda di autocarri acquisita non per i camion ma per la tecnologia di guida autonoma. L’acquisizione gli è valsa una causa intentata da Alphabet (la parent company di Google) per la sua divisione di guida autonoma Waymo. Alphabet ha accusato infatti Anthony Levandowski di aver rubato segreti commerciali quando se n’è andato da Waymo per avviare Otto, successivamente acquisita da Uber.

Senza dimenticare che un anno fa esatto la sperimentazione delle auto self-driveness si è interrotta a causa di un incidente mortale. Un’automobile senza conducente ha colpito e ucciso un pedone in Arizona e Uber è stata costretta a sospendere i test su strada per molti mesi.

LA PASSIONE DI SOFTBANK PER LA GUIDA AUTONOMA

Nonostante costi onerosi e le responsabilità non soltanto finanziarie, Uber non molla sulla guida autonoma. Così come il suo principale investitore SoftBank. A giugno, il conglomerato tecnologico giapponese ha accettato di investire 2,25 miliardi di dollari in un’altra attività di guida autonoma, Cruise, di General Motor.

Pochi mesi dopo, ha annunciato insieme a un altro investitore di Uber, Toyota, una joint venture separata da 17 milioni di dollari, denominata Monet Technologies, per fornire servizi dalla consegna di cibo e merci ai controlli medici attraverso veicoli a guida autonoma.

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