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Tutti i piani 2023 di Stellantis

Stellantis Archer

Stellantis ha annunciato la firma di un accordo con Element 25 per la fornitura di solfato di manganese monoidrato ad alto grado di purezza per la produzione di pacchi batteria destinati ai veicoli elettrici e l’ingresso nel settore dei big data

Non sappiamo ancora come sarà la mobilità del futuro, quasi certamente elettrica, ma almeno nelle grandi città è facile che il numero di auto private andrà gradualmente diminuendo, a favore dello sharing. Questo porta sempre più marchi a variegare i propri business, offrendo servizi e, soprattutto, raccogliendo dati. Insomma, anche Stellantis N.V. si tuffa nel settore dei big data e difatti ha annunciato dal palco del CES 2023 la nascita di Mobilisights, una business unit indipendente, totalmente dedicata al potenziamento dell’attività di Data-as-a-Service (DaaS), allo sviluppo e alla concessione in licenza di prodotti, applicazioni e servizi B2B innovativi.

STELLANTIS GUARDA AI BIG DATA

La strategia software di Stellantis prevede l’impiego di piattaforme tecnologiche di nuova generazione, basate sulle funzionalità esistenti dei veicoli connessi, per trasformare il modo in cui i clienti interagiscono con i propri veicoli. Si prevede che questa strategia, illustrata a dicembre 2021 in occasione del Software Day di Stellantis, genererà circa 20 miliardi di euro di ricavi annui in crescita entro il 2030. Mobilisights, fanno sapere dal Gruppo, contribuirà in modo essenziale alla realizzazione di questi ricavi.

Da quanto si apprende i prodotti Mobilisights saranno per una vasta gamma di realtà, tra cui aziende private, società di servizi pubblici, istituti di istruzione e di ricerca, promuovendo l’adozione di decisioni basate sui dati e consentendo lo sviluppo di un’ampia gamma di applicazioni e servizi. Come? Sfruttando appieno i dati provenienti dai 34 milioni di veicoli connessi che l’Azienda pianifica di raggiungere entro la fine del decennio. In tal modo, Mobilisights godrà dell’accesso e del diritto esclusivo di concedere in licenza i dati provenienti dai veicoli di tutti i marchi Stellantis a clienti esterni. Una simile densità di dati, dicono dal Gruppo, consentirà a Mobilisights di godere di un maggiore livello di autonomia in relazione alla necessità di ricorrere ad altri fornitori di dati per alimentare le applicazioni.

“La visione di Mobilisights è quella di contribuire a rendere il mondo più intelligente, sfruttando le informazioni fornite dai dati provenienti dai veicoli per ispirare lo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in grado di trasformare e migliorare sensibilmente la vita quotidiana di utenti e aziende” ha affermato Sanjiv Ghate, CEO di Mobilisights. “Utilizzati correttamente, i dati provenienti dai sensori e altri dati ricavati dai veicoli connessi consentono di sviluppare un’ampia gamma di servizi e applicazioni dai vantaggi straordinari, che vanno da contratti assicurativi personalizzati in base all’uso del veicolo all’individuazione dei pericoli della strada, alla gestione del traffico. Con i suoi 14 marchi iconici e milioni di veicoli connessi, Stellantis ha a disposizione una quantità di dati globale senza pari in grado di alimentare queste attività.”

E LA PRIVACY?

Mobilisights e i suoi partner, garantisce Stellantis, opereranno in conformità a una politica di riservatezza e di gestione dei dati estremamente rigida, che comprende l’utilizzo di dati anonimizzati e aggregati e la condivisione dei dati personali dei clienti esclusivamente con il loro consenso e per servizi specifici a loro scelta. I clienti potranno revocare il proprio consenso alla raccolta, all’utilizzo e alla condivisione dei dati anche dopo averlo inizialmente concesso.

L’ACCORDO PER LE AUTO ELETTRICHE

Tra le novità di inizio anno non ci sono solo i big data: Stellantis ha difatti annunciato la firma di un accordo vincolante per la fornitura di solfato di manganese monoidrato ad alto grado di purezza per la produzione di pacchi batteria destinati ai veicoli elettrici, da parte di Element 25, società quotata alla Borsa valori australiana (ASX: E25) che gestisce l’importante progetto denominato Butcherbird Managense Project con sede in Western Australia, di cui è proprietaria al 100%, e sviluppa prodotti High Purity Manganese Sulphate (HPMSM).

Il manganese è un elemento stabilizzatore essenziale del catodo delle batterie dei veicoli elettrici. L’accordo quinquennale prevede la consegna di un volume totale di 45 chilotoni a partire dal 2026, con la possibilità di estenderne la durata e aumentare i volumi. Element 25 ricaverà il materiale dal suo progetto Butcherbird in Australia occidentale, e pianifica inoltre di costruire un impianto di lavorazione negli Stati Uniti.

L’accordo, del tutto simile a quello raggiunto lo scorso anno nella filiera del litio con la Vulcan Energy, sarà subordinato al completamento con esito positivo delle verifiche tecniche e dello studio di fattibilità e apre la porta al fatto che Stellantis proceda con un investimento in Element 25. Sempre con riferimento al business dell’elettrico e della mobilità del futuro, ricordiamo infine che, qualche giorno fa, Stellantis aveva anche annunciato che collaborerà con Archer nella realizzazione di un impianto in Georgia, in cui le società prevedono di iniziare a produrre Midnight, il velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) in sviluppo negli hangar della società con sede a San Jose, in California, a partire dal 2024.

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