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Tutte le sbandate di Ford

Ford

Ford sta ritirando oltre 100.000 Suv e camion negli Stati Uniti e già tra maggio e giugno erano stati richiamati circa 3 milioni di veicoli. Cosa succede? Fatti, numeri e previsioni per il titolo

 

La casa automobilistica a stelle e strisce Ford è stata costretta a ritirare oltre 100.000 Suv e camion negli Stati Uniti. La causa, secondo quanto riferito da Abc News, è un problema al motore. Fortunatamente, Ford ha dichiarato che non sono stati segnalati feriti.

MOTORE A RISCHIO INCENDIO

Quasi un mese dopo aver già richiamato milioni di veicoli, Ford sta ritirando ora più di 100.000 Suv e camion per rischio incendio al motore.

“In caso di guasto al motore – spiega Abc News – l’olio del motore e i vapori di carburante potrebbero essere rilasciati nella camera in cui è conservato il motore e raccogliersi intorno a fonti di accensione come il motore e i componenti di scarico”, provocando gravi pericoli, come un incendio.

I MODELLI INTERESSATI

Secondo quanto precisato dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), i veicoli in questione sono Ford Escapes 2020-2022, Lincoln Corsairs 2021-2022 e Mavericks 2022 equipaggiate con motori ibridi o ibridi plug-in da 2,5 litri.

COSA FARE IN CASO DI AVVISAGLIE

In caso di rumori inaspettati del motore, riduzione della potenza del veicolo o fumo, la NHTSA raccomanda di parcheggiare e spegnere il motore “il più rapidamente possibile”.

I PRECEDENTI

Già a maggio, Ford aveva richiamato oltre 39.000 Ford Expedition e Lincoln Navigator perché rischiavano di prendere fuoco nel vano motore anche quando parcheggiati o spenti. La casa automobilistica, riferisce Ap, ha poi esteso il richiamo ad altri 66.000 veicoli dopo aver ricevuto le segnalazioni di altri cinque incendi.

E anche a giugno, l’azienda ha ritirato da Stati Uniti e Canada 2,9 milioni di veicoli con problemi di trasmissione che aumentavano il rischio di movimento anche quando erano parcheggiati.

COME VANNO GLI AFFARI DI FORD

Il titolo Ford, si legge su Forbes, è sceso del 17% circa nell’ultimo mese, sottoperformando l’S&P 500 che nello stesso periodo è sceso del 6% circa.

LA CARENZA DI SEMICONDUTTORI

Secondo l’articolo ci sono un paio di fattori che appesantiscono il titolo. In primo luogo, i problemi di fornitura di semiconduttori e componenti a seguito della pandemia prima e della guerra poi che hanno danneggiato le consegne dei veicoli negli ultimi trimestri, esercitando anche una pressione sui costi.

Nel primo trimestre di quest’anno, scrive Forbes, i ricavi di Ford sono stati inferiori di circa il 15% rispetto ai livelli del 2019 e i richiami degli ultimi mesi hanno inevitabilmente avuto impatto sul titolo.

L’INFLAZIONE E L’AUMENTO DEI TASSI

Il secondo problema, osserva l’articolo, riguarda le preoccupazioni macroeconomiche: “con l’impennata dell’inflazione, la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse a un ritmo più aggressivo, con un altro rialzo dei tassi dello 0,75% probabilmente dietro l’angolo. L’aumento dei tassi potrebbe danneggiare la crescita economica degli Stati Uniti e avere un impatto sui settori ciclici sensibili ai tassi, come l’industria automobilistica”.

Con l’aumento dell’inflazione e il rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, quest’anno Ford è scesa del 44%.

LE PREVISIONI

Per Forbes, che ha basato i suoi calcoli sullo storico dell’andamento di Ford, “non ci sono molte probabilità di un rialzo del titolo nel prossimo mese”.

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