Gragnuolata di brutte notizie per l’industria automobilistica tedesca che in questi giorni osserva col fiato sospeso quanto avviene a Wolfsburg, sede di Volkswagen, alle prese con una crisi dalla portata inedita. Nel primo semestre del 2026, il Gruppo Bmw (contando dunque gli altri marchi in portafogli) ha consegnato complessivamente circa 1,15 milioni di veicoli ai clienti in tutto il mondo, con un calo delle vendite del 4,2%. Nel solo secondo trimestre, il gruppo ha consegnato 590.962 vetture.
COSA DICONO I DATI
Se all’apparenza il rallentamento pare contenuto, specie se confrontato con i dati riportati da Volkswagen e Porsche, basta guardare ai singoli mercati per comprendere come pure il Gruppo bavarese sia alle prese con le medesime difficoltà che stanno mandando fuori strada pure i marchi connazionali: la perdita di terreno in Cina.
BMW FINISCE FUORI STRADA IN CINA
Il Gruppo Bmw vede contrarsi le consegne nel Paese del Dragone di oltre 20 punti percentuale (-20,4%), mentre nel resto dell’area asiatica l’inchiodata sfiora la doppia cifra (-9,6 per cento). Di contro le buone performance registrate in Occidente mitigano solo in parte tali numeri. In Europa, le vendite sono cresciute di circa il 5,4% e negli Stati Uniti, l’azienda bavarese ha registrato una crescita del 3,9%.
LA CORSA (A OSTACOLI) DI BMW, MINI E ROLLS-ROYCE
Venendo ai singoli marchi, Bmw ha consegnato circa un milione di veicoli ai clienti nella prima metà dell’anno, in calo del 6,2%, con una crescita sia in Europa (+1,5%) sia negli Stati Uniti (+4,7%). Notevole sprint per Mini che si porta a un soffio delle 150mila unità (149.538 veicoli venduti) registrando un aumento su base annua dell’11,7%, così da archiviare il sesto trimestre consecutivo di crescita.
Decisamente più in difficoltà il marchio di lusso Rolls-Royce che si ferma a2.523 veicoli nella prima metà del 2026 con una inchiodata vicina alla doppia cifra percentuale (-9,8%). Guardando infine al mercato motociclistico, la divisione Bmw Motorrad ha consegnato un totale di 102.847 motociclette e scooter con un calo che sfiora i tre punti percentuale (-2,9%).



