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Stellantis si fidanzerà con Jaguar Land Rover?

Stellantis non è all'apice della propria potenza industriale e Jaguar Land Rover è superstite da un anno nerissimo, acciaccata pure da un devastante attacco hacker. Le due Case europee intendono esplorare possibili sinergie con un focus geografico ben preciso: gli Usa di Donald Trump

Jaguar Land Rover  sta provando tutt’ora a ripartire dopo che lo scorso anno una incursione hacker aveva causato un blackout che ha paralizzato tutti gli impianti dalla Gran Bretagna all’India, fino agli hub cinesi, travolgendo a cascata pure i fornitori con la necessità per la principale Casa inglese di chiedere aiuto al governo di Sua Maestà in qualità di fideiussore per fare fronte al conseguente shock nei conti.

Conti che comunque non andavano bene nemmeno prima: lo scorso luglio il marchio britannico, da tempo nel portafogli dell’indiana Tata, aveva annunciato la necessità di lasciare a piedi 500 dipendenti in UK. Forse ci sono anche queste difficoltà dietro alla decisione senz’altro inattesa di siglare “un Memorandum d’intesa (MoU) per valutare opportunità di collaborazione nello sviluppo prodotto negli Stati Uniti” con Stellantis.

FINALMENTE UNA PARTNERSHIP TRA CASE EUROPEE?

In effetti, la storica incapacità dei costruttori europei di fare fronte comune, in aggiunta al fatto che sono tutti molto acciaccati, ha portato nell’ultimo periodo a ipotizzare soprattutto un’infinità di partnership tra Case occidentali e quelle (zeppe di capitali da investire) cinesi e questa inedita (al momento pure futuribile, dato che non c’è nulla di definitivo e nemmeno vincolante) collaborazione tra Stellantis e Jaguar Land Rover oggi ha colto anche gli osservatori più attenti e navigati di sorpresa.

COSA POTREBBERO FARE ASSIEME STELLANTIS E JAGUAR LAND ROVER

Stando ai comunicati ufficiali, le due aziende del Vecchio continente intendono valutare “possibili sinergie nello sviluppo di prodotti e tecnologie, facendo leva sulle competenze di ciascuna azienda, tra loro complementari, per creare valore per entrambe le organizzazioni”.

Tutto ciò con un focus geografico ben preciso, gli USA che, è noto, con Donald Trump sono diventati un mercato più difficile da penetrare per le europee. Ma qui il Gruppo italo-francese può far valere la rete di impianti e di assistenza post vendita che ha grazie ai suoi marchi statunitensi.

Entrambe le parti si sono finora rivelate tiepide rispetto alle opportunità offerte dalla elettrificazione della gamma (come aveva anticipato la scorsa estate il quotidiano britannico The Guardian Jaguar Land Rover ha posticipato due suoi modelli a batteria a quest’anno e comunque prevede di raggiungere la carbon neutrality lungo l’intera catena del valore solo nel 2039), dunque difficilmente l’alleanza avrà lo scopo di accelerare lo sviluppo di auto alla spina.

Del resto per quel segmento Stellantis guarda soprattutto alla Cina. E non si dimentichi, comunque, che negli Usa di Trump non c’è molto entusiasmo per le nuove propulsioni, specie adesso che il nuovo inquilino della Casa Bianca ha fatto coriandoli dei sussidi voluti dal suo predecessore per sostenere le vendite.

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