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Perché Stellantis ha battuto tutte le previsioni

Stellantis

Nel terzo trimestre del 2022 i ricavi di Stellantis crescono del 29 per cento, superando le aspettative: a trainare i risultati è il Nordamerica, mentre in Europa pesano i problemi logistici. Ecco numeri e dettagli

 

Nel terzo trimestre (luglio-settembre) del 2022 i ricavi di Stellantis sono cresciuti del 29 per cento: merito – spiega l’azienda automobilistica, proprietaria di marchi come FIAT, Opel e Peugeot – dei maggiori volumi di vendita, a loro volta resi possibili da un migliore accesso ai semiconduttori, necessari alla produzione dei veicoli.

Altre difficoltà logistiche, specialmente in Europa, hanno tuttavia pesato sui risultati di Stellantis, attualmente la terza maggiore società produttrice di automobili al mondo per vendite.

– Leggi anche: Stellantis, come vanno le produzioni negli stabilimenti di Atessa, Cassino Melfi, Modena e Pomigliano

COSA HA DETTO IL CFO

Il direttore finanziario Richard Palmer ha detto che i problemi legati alla supply chain in Europa hanno portato a un aumento dell’inventario dei veicoli, ripercuotendosi “sulla nostra capacità di convertire il nostro robusto portafoglio ordini in vendite” nel continente. “Prevediamo ovviamente di risolvere questi problemi nel quarto trimestre”.

Al 30 settembre, l’inventario totale di veicoli nuovi di Stellantis ammontava a 926mila unità, di cui 275mila di proprietà: rispetto al 31 dicembre 2021, l’aumento è stato di 179mila unità.

Quanto all’inventario totale di veicoli nuovi, pari a 926mila unità al 30 settembre, di cui 275mila di proprietà, è risultato in aumento di 179mila unità rispetto al 31 dicembre 2021

COME VANNO LE AZIONI

Stamattina alla borsa di Milano le azioni di Stellantis sono calate dell’1,8 per cento, in linea con i titoli delle altre case automobilistiche europee. La tedesca BMW, ad esempio, ha riportato nel terzo trimestre un utile netto superiore alle aspettative, ma ha specificato che l’inflazione e l’aumento dei tassi di interesse avranno un impatto sulle vendite nei prossimi mesi.

IL PARERE DI EQUITA

Martino De Ambroggi, analista presso Equita, ha detto a Reuters che, nonostante l’aumento degli stock, gli inventari di Stellantis sono comunque a un livello più basso della media, “il che lascia spazio al mantenimento di un price-mix positivo almeno nel breve termine”.

Equita ha confermato il rating “buy” e il target price a 19 euro di Stellantis.

LA CRISI ENERGETICA IN EUROPA

A detta di Palmer, Stellantis al momento non vede “nessuna luce rossa lampeggiante” su vincoli di natura energetica (dettati dai prezzi elevati di gas ed elettricità, ad esempio) alle proprie catene di approvvigionamento. Ha aggiunto che il livello di preoccupazione è oggi più basso rispetto a qualche mese fa perché “tutti stanno prendendo provvedimenti”.

Secondo il direttore finanziario di Stellantis, “se ci sarà un inverno normale, diciamo, allora credo che siamo ragionevolmente fiduciosi di poter gestire la produzione senza interruzioni significative”.

I NUMERI DI STELLANTIS NEL TERZO TRIMESTRE

Nel terzo trimestre del 2022 i ricavi netti di Stellantis sono ammontati a 42,1 miliardi di euro, superando i 40,9 miliardi stimati dagli analisti sentiti da Reuters. Rispetto al terzo trimestre del 2021 la crescita è stata del 29 per cento, dovuta all’aumento dei volumi (+9 per cento), ai prezzi netti (+8 per cento) e agli effetti dei tassi di cambio (+10 per cento).

Le spedizioni consolidate sono cresciute del 13 per cento a 1,281 milioni di unità. Le vendite di batterie per i veicoli elettrici, invece, sono aumentate del 41 per cento su base annua, per un totale di 68mila unità.

IL NORDAMERICA TRAINA STELLANTIS

A guidare i risultati di Stellantis è la regione nordamericana, con 21,1 miliardi nel terzo trimestre del 2022, la metà del totale: non sono aumentati solo i prezzi di vendita, ma anche i volumi (441mila unità, +12 per cento).

Seguono – come riporta MF-Milano Finanza – l’Europa con 14,8 miliardi (+17 per cento), il Sudamerica con 4 miliardi (+56 per cento) e l’Asia-Pacifico con 0,6 miliardi (+20 per cento).

LE QUOTE DI MERCATO

Nonostante i ricavi positivi e superiori alle stime, Stellantis ha registrato un calo delle sue quote di mercato in Nordamerica (10,8 per cento, -20 bps su base annua), in Europa (19,2 per cento, -90 bps) e in Sudamerica (22,6 per cento, -150 bps).

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