Mobilità

I conti pessimi di Renault tamponano le auto in Borsa

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Renault

Renault crolla in borsa dopo la presentazione dei conti e trascina anche gli altri titoli di settore come Fca

Brusca frenata per Renault. La casa auto francese ha registrato ricavi in calo dell’1,6% e ha rivisto al ribasso anche le stime per l’intero anno. Ed è pronta a rivedere gli obiettivi del piano a medio termine Drive the Future.

L’azienda, che festeggia quest’anno un delicato matrimonio con la giapponese Nissan, è crollata in borsa. Trascinando anche gli altri titoli di settore. Andiamo per gradi.

IL CROLLO IN BORSA

Partiamo dalla cronaca. Le azioni di Renault sono precipitate alla Borsa di Parigi toccando anche un meno 14,3%, con prezzi ai minimi da 6 anni e mezzo (aprile 2013).A fine giornata, Renault ha chiuso a meno 12,05%. Il crollo è dovuto ai bassi ricavi del terzo trimestre e alla revisione al ribasso degli obiettivi annuali.

RENAULT TRASCINA ANCHE GLI ALTRI GRUPPI

La performance negativa di Renault trascina anche le altre aziende. Le vendite sull’azionario colpiscono, infatti, tutto il comparto. L’indice Stoxx600 dei titoli dell’auto, nella giornata di venerdì 18 ha perso 1,14%. Fca, che negli ultimi mesi ha corteggiato la casa auto francese senza mai arrivare ad un vero accordo, ha perso il 2,4%, mentre Pirelli registra un meno 2,4%. Giù’ anche Sogefi, -3,7%.

Sono fioccate le vendite anche a Francoforte: -0,7% Continental in chiusura di Borsa, -0,55% Daimler, -0,47% Bmw. Alla Borsa di Stoccolma dopo aver perso fino al 4%, Volvo,  che risente anche dell’annuncio di un rallentamento degli ordini, ha comunque chiuso in positivo, a +0,99%.

I NUMERI DI RENAULT

Passiamo ai numeri della francese. Il gruppo, nel terzo trimestre 2019 ha visto scendere i ricavi a 11,3 miliardi di euro, meno 1,6% rispetto agli 11,5 miliardi di un anno fa. I ricavi dell’automotive escludendo avtovaz hanno totalizzato quota 9,7 miliardi, in calo del 3,9% rispetto a un anno fa.

LE ATTESE (NEGATIVE) PER FINE ANNO

Ma la performance negativa non è isolata. E “a causa di una congiuntura meno favorevole del previsto e in un contesto normativo che richiede spese sempre più elevate, il Gruppo Renault rivede gli obiettivi annuali per il 2019”, si legge in una nota del gruppo.

I ricavi dovrebbero calare tra il 3 e il 4% su base annua, mentre la guidance precedente era per una conferma sui livello dello scorso anno. Il margine operativo lordo del gruppo dovrebbe essere attorno al 5% contro il 6% indicato in precedenza. Il free cash flow delle attività legate all’automotive dovrebbe essere positivo nel secondo semestre ma non è garantito lo stesso risultato per l’intero anno. Le previsioni precedenti erano per un free cash flow positivo per l’intero 2019.

RENAULT-NISSAN: UN MATRIMONIO DI 20 ANNI MESSO A DURA PROVA

E mentre Renault è in difficoltà, anche la sua alleata Nissan non se la passa meglio. Quello del 2019 è il 20esimo anno di nozze tra le due case auto, l’anniversario di Porcellana. E, nemmeno a farla apposta, il matrimonio tra le due vive un momento davvero delicato. Sia Renault, sia Nissan sono in forti difficoltà finanziarie, scosse anche dalla vicenda giudiziaria con Carlos Ghosn.

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