Mobilità

Rc auto, i conti in tasca alle assicurazioni al tempo della pandemia

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Rc Auto

Nell’ultimo trimestre del 2020 scende il prezzo medio dell’Rc auto a 379 euro. I dati Ivass e le critiche delle associazioni dei consumatori

 

Le imprese di assicurazione hanno risparmiato 2,1 miliardi di euro grazie al decremento dei sinistri durante la pandemia secondo Ania.

Nel quarto trimestre del 2020 il prezzo medio effettivo della garanzia Rc auto è stato di 379 euro, in riduzione del 6,1% su base annua (circa 25 euro). Lo rileva l’Ivass nel suo bollettino statistico.

Scende dunque il prezzo della polizza Rc ma non abbastanza secondo il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona: “il lockdown avrebbe dovuto far precipitare il prezzo dell’Rc auto”.

Tutti i dettagli emersi dal report dell’Ivass.

AUMENTATI I CONTRATTI RC AUTO NEL 2020

Il numero di contratti stipulati è cresciuto del 3,2% rispetto al 2019 mentre i “nuovi rischi”, intesi come nuovi veicoli e/o nuovi assicurati, sono diminuiti nello stesso periodo del 4,2%.

È sceso ancora il differenziale di premio tra Napoli e Aosta, che si attesta a 212 euro, sottolinea l’Ivass.

SI SPENDE MENO NEL CENTRO SUD

Il 50 per cento degli assicurati paga meno di 339 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 594 euro e solo il 10 per cento degli assicurati meno di 206 euro.

Nel quarto trimestre del 2020 si conferma il trend decrescente del prezzo per la garanzia Rc auto con una riduzione del prezzo medio del -6,1 per cento su base annua.

La riduzione del prezzo medio è più accentuata nel Centro-Sud (Crotone -9,2%, Catanzaro -8,4%; Latina -8,1%) e in alcune provincie del Nord (Bologna -7,3% Milano -7,1%), spiega l’Istituto nel bollettino, aggiungendo che il 23,1% dei contratti stipulati nel quarto trimestre prevede una riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera.

 

QUANTO SI RISPARMIA CON LA SCATOLA NERA

Lo sconto legato alla sola scatola nera varia tra il 9 e l’11% ed è più elevato al Sud, dove in genere i premi sono più elevati.

Le compagnie che non prevedono la black box hanno un rapporto tra costo dei sinistri e premi più alto all’incirca di 15 punti percentuali rispetto alle compagnie che hanno almeno il 50% di contratti con scatola nera.

“Il tasso di penetrazione della scatola nera varia dal 67,4% della provincia di Caserta al 4,6% della provincia di Bolzano”, evidenzia l’Ivass.

LA FREQUENZA DEI SINISTRI

La frequenza media dei sinistri è stabile intorno al 6,4% (7,1% nell’Italia centrale e 5,6% nel Nord-Est), conclude l’Istituto di vigilanza.

Nell’ultimo anno, a fronte di una frequenza dei sinistri rimasta dunque stabile (6,4 % nel 2019, 6,3 % nel 2018) il costo degli stessi si è attestato a 4.186 euro, lo 0,3 % in più dell’anno precedente; tale costo medio era superiore del 4% nel 2014, allorché la frequenza dei sinistri era pari al 6,6 %.

RIDUZIONE DEL PREZZO RC AUTO NON SUFFICIENTE SECONDO L’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI

“Il lockdown avrebbe dovuto far precipitare il prezzo dell’rc auto”. Lo afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, commentando i dati dell’Ivass. “Ricordiamo che, sempre secondo l’Ivass, tra febbraio e novembre 2020 c’è stato un decremento dei sinistri del 35%, pari a un risparmio per le imprese di assicurazione tra 2,5 e 3,6 miliardi di euro che avrebbe dovuto produrre una riduzione del premio rc auto almeno pari a 70 euro” conclude Dona.

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