Mobilità

Rc auto familiare: novità, commenti e polemiche

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Che cosa cambierà con l’Rc auto familiare. Fatti, numeri e commenti

L’Rc auto familiare è legge (qui i dettagli). E’ entrata in vigore da domenica 16 febbraio e permette di condividere con i membri della famiglia la migliore classe di merito anche su mezzi non della stessa tipologia.

Le nuove norme nascono con l’obiettivo di favorire i cittadini con sconti importanti per i contratti assicurativi, ma l’effetto non è così garantito. E nel Milleproroghe che dovrà essere approvato si prevede una batosta per chi provoca un incidente con il veicolo di diversa categoria. Andiamo per gradi.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE

Secondo la nuova norma sponsorizzata dal Movimento 5 Stelle, dal 16 gennaio, un nucleo famigliare potrà assicurare tutti i veicoli, a due o a quattro ruote, usufruendo della migliore classe di merito presente in famiglia. Secondo la nuova norma possono usufruire di classe agevolata i nuovi contratti (i contratti durano un anno), se in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni e a tutte le categorie di veicoli. Annullato, dunque, il parametro del rischio di sinistrosità.

L’EMENDAMENTO MANCINI (IN ATTESA DI APPROVAZIONE)

Attenzione, però, perché nel Milleproroghe, che ancora non è stato approvato, c’è un emendamento a firma di Claudio Mancini (Pd), che è quasi certo che diventerà legge e rappresenterà una stangata per il conducente che ha usufruito dell’Rc auto familiare e provoca un incidente con il veicolo di diversa categoria (ad esempio, con lo scooter). Questi può subire un declassamento fino a 5 classi di merito a partire dal rinnovo successivo (il sinistro dev’essere piuttosto grave, con almeno 5000 euro di indennizzo).

VANTAGGI PER CHI STIPULA ORA IL NUOVO CONTRATTO

Chi, dunque, vuole risparmiare deve affrettarsi. Chi stipula un contratto in questi giorni, infatti, usufruirà dell’Rc auto familiare senza rischi di penalità.

RISCHIO SINISTRI NON SI ANNULLA COMPLETAMENTE

Ma gli sconti per le famiglie non sono così sicuri e il rischio sinistri non si annulla del tutto. “Nelle scorse settimane sono circolate stime di impatto dell’Rc familiare che evidenziano risparmi potenziali, per i nuclei familiari interessati dalla manovra, superiori al 50%. Tali stime traggono origine dalla differenza di prezzo riscontrabile fra veicoli assicurati in classe 1 e quelli in classe 14”, spiega Segugio.it, che precisa che “i giovani con età uguale o inferiore ai 24 anni che assicurano un mezzo in classe 1, avendo evidentemente usufruito del decreto Bersani, pagano il 38,4% in meno rispetto ai loro coetanei nelle classi 11-18, segno del fatto che le compagnie di assicurazione, pur riconoscendo uno sconto ai giovani in classe 1, tengono anche conto della limitata esperienza di guida di questi soggetti, intrinsecamente più rischiosi”.

I MEZZI NUOVI

“Il caso di un mezzo nuovo che si avvale della classe Bonus-Malus di un mezzo in classe 1 – spiegano da Segugio.it – rappresenta la casistica di sconto massimo”. Ma “si avranno anche passaggi di un numero inferiore di classi, che inevitabilmente beneficeranno di uno sconto inferiore”.

SCONTI LIMITATI

Insomma, gli sconti sono più limitati rispetto alle stime. “Ci aspettiamo che per i nuclei familiari o singoli interessati dalla manovra. Lo sconto medio applicato sarà realisticamente del 10%-20%. Va anche detto che l’Rc familiare renderà la classe Bonus-Malus ancor meno significativa di quanto non sia già oggi, posto che l’83,5% dei contratti sono già in prima classe”, ha detto Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it.

“E’ anche ipotizzabile che gli sconti applicati penalizzeranno chi della manovra non può beneficiare, e quindi nuclei/singoli con un solo mezzo, o che abbiano già allineato le classi di merito con il decreto Bersani. Si tratterà quindi in sostanza di un gioco a somma zero, in cui i consumatori dovranno essere molto vigili approfittando dello sconto, laddove possibile, e cercando opportunità di risparmio attraverso le promozioni che vengono concessi in caso di cambio di compagnia se non si ricade nella casistica”, conclude Anzaghi.

FALSE ASPETTATIVE

“La norma ha lasciato noi operatori del settore piuttosto scettici sulla sua reale efficacia perché va ad agire solo su un aspetto tra quelli che incidono sull’RCaAuto tralasciando una riforma più strutturale del settore”, ha affermato Costantino Moretti, amministratore delegato delle compagnia diretta ConTe.it, che sostiene che l’introduzione della norma crea false aspettative, come riporta MF-Milano Finanza.

“Le stime dichiarate da chi ha introdotto questo emendamento (al decreto milleproroghe, ndr) sono molto ottimistiche, perché parlano di un risparmio compreso tra il 30 e il 50%”, ma , “in realtà le classi di merito non incidono più in maniera così significativa sul calcolo del premio perché sono tantissimi anni che la maggior parte degli automobilisti si trova già in prima classe e di conseguenza il sistema Bonus Malus è già da tempo dichiarato inefficiente dal settore assicurativo perché non riesce più a discriminare tra un bravo automobilista e uno meno bravo”, spiega Moretti.

LA CRITICA DI UNIPOL

A criticare il provvedimento è anche Carlo Cimbri, l’amministratore delegato di Unipol, che ha definito la legge una norma “di carattere populista” che “produrrà degli effetti iniqui”. Per Cimbri, infatti, l’introduzione dell’Rc auto familiare “penalizzerà le famiglie meno abbienti che magari hanno un solo veicolo mentre le più abbienti, che hanno 3 o 4 veicoli, beneficeranno” di una riforma che presenta “aspetti non meritocratici”.

“Le compagnie aumenteranno i prezzi e rivedranno le componenti tariffarie per far sì che questa operazione sia un gioco a somma zero”, è convinto Cimbri.

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