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Perché su Enav volano polemiche tra Milano e Torino

di

Enav

Chi si oppone al trasferimento del servizio di controllo radar di Torino Caselle a Milano come progetto Enav

L’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino Caselle rischia di perdere il servizio di avvicinamento radar.

Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha ribadito l’intenzione infatti di centralizzare tutte le attività sui Centro di controllo d’area di Roma e, in questo caso, di Milano.

Come emerso lo scorso 30 marzo nel corso dell’audizione di Francesca Isgrò, presidente di Enav, e di Paolo Simioni, amministratore delegato di Enav, presso la commissione Trasporti della Camera.

Per la Lega il trasferimento a Milano comporterebbe una perdita sicurezza e competenze. Tanto che il Carroccio annuncia che il gruppo regionale della Lega presenterà in Consiglio un Ordine del giorno sulla questione.

Una battaglia quella per mantenere a Torino il servizio di controllo radar che fino a due anni fa i leghisti piemontesi conducevano anche con gli alleati (all’epoca) di maggioranza di governo pentastellati.

Tutti i dettagli su fatti e polemiche della decisione annunciata dalla società controllata dal Tesoro con il 53%.

COSA CHIEDE LA LEGA

“Il servizio di avvicinamento radar di Torino Caselle deve restare al suo posto”, hanno affermato, in una nota, Elena Maccanti, deputato torinese e capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera, e Fabrizio Ricca, assessore della Regione Piemonte.

“Il suo ipotetico trasferimento a Milano, emerso nelle intenzioni dei vertici di Enav ascoltati in Commissione Trasporti della Camera, costituirebbe un problema di sicurezza e di perdita di competenze tecniche altamente specializzate per tutto il Piemonte”.

IL SERVIZIO DI CONTROLLO RADAR A TORINO CASELLE

Il servizio di avvicinamento radar di Torino, attivo fin dagli anni ’70, vede impiegati 37 controllori di volo che operano in due sale. E il servizio non si occupa soltanto del traffico di linea ma anche della gestione dei voli di elisoccorso, del transito dei velivoli delle forze dell’ordine e di quelli delle scuole di volo torinesi e piemontesi.

Si occupa infatti dello spazio aereo sovrastante le province di Torino, Asti, Cuneo e parte di quelle di Vercelli.

IL PROGETTO DI ENAV

Enav intende interrompere la fornitura sia del servizio di avvicinamento sugli impianti di Torino, Napoli, Palermo, Genova e Firenze, che del servizio di controllo di rotta sugli Acc di Brindisi e Padova (centralizzando tutte le attività sugli Acc di Roma e Milano).

Già nel 2018 la società dichiarava che “La futura configurazione operativa consentirà di gestire con maggiore efficienza e flessibilità gli elevati volumi di traffico attesi per prossimi anni, creando maggiore attrazione per le compagnie aeree, a beneficio dello scalo nonché del sistema complessivo e del territorio. Dal punto di vista del personale, lo spostamento dell’attività di Avvicinamento da Torino al Centro di controllo d’area di Milano, comporterà una crescita professionale del numero contenuto delle risorse coinvolte”.

LE CONSEGUENZE DI UN EVENTUALE TRASFERIMENTO A MILANO

Con il trasferimento del servizio di controllo di avvicinamento radar di Torino Caselle a Milano, il centro di controllo torinese resterà ridimensionato.

Nelle intenzioni dell’Enav ci saranno infatti soltanto due importanti centri di controllo, Roma e Milano, coadiuvati da alcuni centri minori.

“È evidente che queste attività necessitino di una conoscenza del territorio specifica, difficilmente trasferibile in un’altra città senza creare disagi sia per i lavoratori del settore che per il sistema stesso di controllo dei voli”, hanno aggiunto i due esponenti del Carroccio.

“Per quanto ci riguarda, quindi, il trasferimento a Milano è controproducente da ogni punto di vista e per questo ci batteremo perché un’eccellenza tecnica del nostro territorio possa rimanere attiva a Torino Caselle”.

IL CARROCCIO PRONTO A DARE BATTAGLIA IN REGIONE

Infine, i leghisti fanno sapere che il gruppo regionale della Lega presenterà in Consiglio un Ordine del giorno in merito a questa vicenda con primo firmatario il consigliere Andrea Cerutti.

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