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Perché Stellantis parlerà sempre più francese

Carlos Tavares

Tra i 120 manager di acquisti & supply chain per Stellantis ci sono solo 12 italiani

Dodici vs ventiquattro o più.

Anche nella nuova squadra acquisti & supply chain di Stellantis l’Italia viene surclassata dalla Francia, a ricordare chi comanda nella newco: tra i 120 manager che decideranno la spesa dei componenti per la casa auto solo una dozzina sono quelli italiani, mentre il doppio sono quelli francesi.

GLI ITALIANI IN SQUADRA

Partiamo dalle presenze.

A far parte del team acquisti & supply chain di Stellantis, la casa auto nata dalla fusione tra Fca e Psa, e guidata dal ceo Carlos Tavares, scrive il Corriere della Sera, c’è Monica Genovese, che si occuperà del purchasing della componentistica per chassis & adaptation dei veicoli. Zaira Tarussio sarà responsabile dei programmi globali Pwt, a contatto diretto con Veronique Morel, mentre Piera Giusti viene destinata all’Aftermarket.

Marco Della Vedova avrà il ruolo guida di Global Exterior Parts; Paolo Sasso sarà a capo di Adas (Advance driver assistence) e connettivity; Federica Re si occuperà di sinergy leader della supply chain.

Sara Lovera sarà responsabile di Sales e marketing, Davide Esposito degli acquisti di Maserati.

COSA FARANNO I NUOVI MANAGER

Il team dei 120 manager, appena formato, si occuperà di acquisti & supply chain. Cosa significa? Decideranno sull’acquisto dei componenti per i 14 marchi del gruppo Stellantis. Tutti riportano al capo Purchasing e logistica Michelle Wen.

Tra i nomi più attenzionati dai fornitori, italiani compresi, c’è quello di avid Mcqueen a capo degli acquisti motori Powertrain; Laurent Sellier per la qualità dei fornitori in Europa, e Marco Volrath per i progetti regionali Enlarged Europe di Stellantis.

FRANCESI IL DOPPIO DEGLI ITALIANI

Se è vero che il team è composto da professionisti di tutto il mondo, è anche vero che salta all’occhio la differenza tra i numeri dei manager italiani, circa una dozzina, e quelli francesi, che sono almeno il doppio.

FCA-PSA: UNA FUSIONE NON ALLA PARI

Numeri che sembrano evidenziare che tra Fca e Psa non sia avvenuta una fusione alla pari. D’altronde, a conti fatti i francesi hanno un peso maggiore in Stellantis rispetto al fronte “italiano”, nonostante Exor sia il primo azionista della nuova casa auto con una quota del 14,4%.

Lo Stato francese detiene una partecipazione in Stellantis pari al 6,5% e solo a Peugeot è stata riservata la possibilità di salire sino all’8,5%. Dunque i francesi, con il 6,5% di Bpi e l’eventuale 8,5% di Peugeot arrivano al 15%, superando il peso di Exor, la società che fa capo alla famiglia Agnelli, che è il primo azionista singolo, con il 14,4%.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E TOP MANAGEMENT

E che di pari ci sia ben poco lo si intuisce anche nella composizione del consiglio di amministrazione: su 11 membri, 6 sono di Psa (con Carlos Tavares che è amministratore delegato) e 5 sono di Fca.

Anche il top management è a maggioranza francese. Ci sono ben 24 manager francesi nel top executive team di Stellantis contro i 18 che arrivano da Fca.

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