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Perché Stellantis guarda all’India per la produzione di auto elettriche

Stellantis India Regno Unito

Durante la visita in India, l’Ad di Stellantis ha lanciato un ultimatum a Bruxelles: “Finora l’Europa non è in grado di produrre veicoli elettrici a prezzi accessibili”. Senza incentivi il Gruppo farà le valigie?

Mentre il presidente francese Emmanuel Macron chiede a ripetizione a Bruxelles di preparare un piano di aiuti di stampo protezionistico sulla falsariga dell’Inflation Reduction Act voluto da Joe Biden, Stellantis, nonostante le accuse di essere ormai un gruppo “francocentrico,” potrebbe disattendere le speranze dell’inquilino dell’Eliseo e, in assenza di incentivi, fuggire in India per la produzione di auto elettriche compatte. Lo scrive Reuters, partendo dalle dichiarazioni che nella giornata di mercoledì 23 novembre il CEO del gruppo di cui Exor è primo azionista, Carlos Tavares, ha fatto ai giornalisti locali durante la sua visita nel subcontinente, dove la società ha investito oltre un miliardo negli ultimi sei anni.

L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO STELLANTIS HI-TECH IN INDIA

L’ultima operazione importante poco più di un mese fa, ovvero l’inaugurazione di un nuovo centro software a Bengaluru, Karnataka: il sito si occuperà principalmente dello sviluppare software e sull’innovazione tecnologica, finalizzata al progresso delle autovetture e della mobilità.

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L’azienda sta inoltre collaborando con le università indiane per valutare lo sviluppo di programmi di studio specifici per il settore e supportare l’espansione in corso. La strategia incentrata sul software di Stellantis prevede l’impiego di piattaforme tecnologiche di nuova generazione, basate sulle capacità esistenti dei veicoli connessi, per trasformare il modo in cui i clienti interagiscono con i propri veicoli e generare 20 miliardi di euro di ricavi incrementali annui entro il 2030.

COSA HA DETTO TAVARES

Quanto alla possibile produzione di auto elettriche in India, il numero 1 di Stellantis ha rilasciato dichiarazioni che suonano come ultimatum alle orecchie di Bruxelles: “Finora l’Europa non è in grado di produrre veicoli elettrici a prezzi accessibili. Quindi la grande opportunità per l’India sarebbe quella di riuscire a vendere auto compatte EV a un prezzo accessibile, proteggendo la redditività”, ha detto Tavares ai giornalisti durante una tavola rotonda per i media in India nella tarda serata di mercoledì. “Oggi i veicoli elettrici sono soprattutto un problema di accessibilità”, ha dichiarato. “Non si tratta di tecnologia”. Insomma, senza incentivi, il Gruppo farà i bagagli.

Stando al piano industriale, Stellantis prevede di produrre decine di modelli elettrici nel prossimo decennio. Per il Gruppo, la scelta di puntare sull’India potrebbe essere strategica tanto più per via del fatto che il mercato cinese non solo è ormai saturo, ma Pechino si appresta anche a inondare il Vecchio continente con i suoi veicoli alla spina: “C’è una crescente tensione tra la Cina e il mondo occidentale. Questo avrà una conseguenza in termini di affari. La potenza che si trova nella posizione migliore per sfruttare questa opportunità è ovviamente l’India”, ha dichiarato Tavares.

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