Mobilità

Perché Renault non venderà auto a benzina e diesel in Cina

di

Renault

Tutti i dettagli sul cambio di strategia di Renault in Cina

Renault cambia radicalmente strategia in Cina. La casa auto non venderà più auto a trazione tradizionale, ma punta tutto sulle auto elettriche e sui veicoli commerciali leggeri. La scelta del colosso francese è anche dettata dalla poche vendite delle auto termiche sul mercato asiatico. Andiamo per gradi.

STOP ALLE VENDITE DI AUTO TERMICHE

In Cina, Renault ha deciso di abbandonare completamente il segmento delle auto a combustione interna. Una scelta strategia importante, soprattutto se si considera che quello cinese è il maggior mercato automobilistico al mondo.

CESSIONE DELLA PARTECIPAZIONE IN DRAC

Lo stop alle vendite delle vetture a trazione tradizionale, spiega l’azienda, passa da un accordo con la cinese Dongfeng Motor a cui la casa francese cederà la partecipazione nella DRAC, la joint venture di Wuhan che produce propulsori, trasmissioni e le Suv Koleos, Captur e Kadjar.

“Renault cederà le azioni che detiene a Dongfeng. DRAC cesserà le attività connesse alla Marca Renault”, spiega l’azienda in una nota.

CONTINUA ASSISTENZA AI CLIENTI

La casa francese precisa che continuerà a fornire servizi di post-vendita per i suoi 300.000 clienti attraverso gli attuali concessionari e quelli dell’Alleanza con la Nissan e la Mitsubishi.

COLLABORAZIONE SU MOTORI DI NUOVA GENERAZIONE

Renault e Dongfeng, poi, “proseguiranno la loro collaborazione con Nissan sui motori di nuova generazione, come la fornitura di componenti a DRAC e la licenza diesel a Dongfeng Automobile Co., Ltd. Renault e Dongfeng si impegneranno anche in una collaborazione innovativa nel settore dei veicoli connessi smart”, spiega la francese.

ALL IN SULLE ELETTRICHE

Abbandonati i motori termici, l’azienda automobilistica ha deciso di puntare sulle auto elettriche, segmento promettente con “860 mila veicoli venduti nel solo 2019”, dice la casa.

Su questo fronte, il Gruppo francese prevede di consolidare la sua partnership con Nissan e Dongfeng tramite la joint-venture eGT per fare di K-ZE un’auto di portata mondiale.

JOINT VENTURE CON JIANGLING MOTORS

Non solo. Il gruppo scommette anche su Jmev, la joint venture con la Jiangling Motors, grazie a cui punta a coprire il 45% del mercato cinese delle elettriche: “JMEV è un’azienda agile ed efficace che opera nel settore dei veicoli elettrici dalla sua fondazione, nel 2015. Con il sostegno di Renault a livello di qualità e tecnologie, JMEV prevede di coprire il 45% del mercato cinese dei veicoli elettrici nel 2022 con quattro modelli principali”, dice l’azienda in una nota.

PERCHE’ QUESTO CAMBIO DI STRATEGIA?

Ma quali sono le ragioni di questo cambio di strategia? Dietro le scelte della francese, su cui saranno dati ulteriori dettagli in futuro, c’è anche una logica di mercato: Renault non ha mai raggiunto i suoi target nelle vendite. “Dopo il ritorno nel 2016, tramite la costituzione della joint venture con la Dongfeng Motor, i vertici aziendali guidati da Carlos Ghosn avevano indicato l’obiettivo degli 800 mila veicoli l’anno; tuttavia, nel 2019 i volumi totali si sono fermati a poco meno di 180 mila unità, il 17% in meno rispetto al 2018”, hanno notato gli analisti.

I VEICOLI COMMERCIALI

Renault continuerà ad operare anche nel settore dei veicoli commerciali, tramite la joint Venture Renault Brilliance Jinbei Automotive Co., Ltd. (RBJAC), lanciata a Dicembre 2017. Il mercato è, infatti, in rapida evoluzione, con 3,3 milioni di veicoli venduti nel 2019.

LE PAROLA DI FRANCOIS PROVOST

“Stiamo aprendo un nuovo capitolo in Cina. Ci concentreremo sui veicoli elettrici e sui veicoli commerciali leggeri, i due principali motori della mobilità pulita del futuro, e trarremo efficacemente vantaggio dal nostro rapporto con Nissan”, ha dichiarato François Provost, Direttore delle Operazioni della regione Cina del Gruppo Renault.

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