Mobilità

Perché l’Enac ha sospeso la licenza ad Air Italy

di

Air Italy

Air Italy, dal 25 agosto, non può vendere biglietti, trasportare passeggeri o merci. Tutti i dettagli sulla decisione dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) 

 

Air Italy non potrà più vendere biglietti, trasportare persone o merci. L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha sospeso la licenza di trasporto aereo della compagnia.

Tutti i dettagli.

STOP ALLA LICENZA

L’Enac ha sospeso la licenza Coa (Certificato di operatore aeronautico) ad Air Italy: dal 25 agosto, la compagnia aerea non può vendere biglietti, trasportare passeggeri o merci, secondo quanto si apprende dal bollettino dell’Enac.

Resta attivo, ancora, il certificato Camo, che autorizza a gestire l’attività che garantisce la navigabilità delle macchine.

IL COMMENTO DI ENAC

Sul fronte Air Italy “sono venuti meno i presupposti per il mantenimento della licenza, a seguito anche della sospensione del Coa richiesta dal vettore che aveva restituito ai lessor (società di leasing, ndr) gli aeromobili”, ha commentato l’Enac al Corriere.

COMPAGNIA IN LIQUIDAZIONE

Lo stop alla licenza, infatti, non sorprende. La compagnia aerea, controllata da Alisarda e Qatar Airways, infatti, è in liquidazione in bonis dall’11 febbraio scorso.

AIR ITALY SENZA AEREI

E da quella data, l’azienda ha restituito i Boeing 737 e gli Airbus A330 noleggiati ed è rimasta senza aerei di proprietà.

SI STUDIA LA CASSA INTEGRAZIONE

Quale destino per i lavoratori? Le trattative al momento sono in corso. Proprio nei giorni scorsi, infatti, si è tenuto un incontro tra l’azienda del settore aeronautico e le nove sigle sindacali che tutelano i diritti dei dipendenti di Air Italy, per parlare della cassa integrazione per i 1.453 lavoratori per altri 10 mesi.

L’azienda, che nei mesi scorsi aveva anche avviato le pratiche per un licenziamento collettivo, non ha alcuna intenzione di anticipare il pagamento di cassa integrazione.

SFIDUCIA DEI LAVORATORI

La sospensione del certificato di operatore aeronautico complica le cose. Seppur non tutto il personale è coinvolto. Una parte dei dipendenti continuerà a operare nell’ambito delle attività consentite dal Camo.

IL COMMENTO DELLA FILT CGIL

“Non mi sorprende ma non mi aspettavo questi tempi”, commenta il segretario generale di Filt Cgil, Arnaldo Boeddu. “Non rimane che attendere il prossimo incontro con l’azienda, le istituzioni e, come richiesto più volte, anche con le Regioni Lombardia e Sardegna”.

“Mi auguro che nel frattempo Alitalia continui a operare in Sardegna in continuità territoriale, garantendo la mobilità dei cittadini e alimentando la speranza dei mille e 453 lavoratori di AirItaly”, aggiunge Boeddu, che sostiene che: “la sospensione della licenza non aiuta la trattativa sui licenziamenti, ma restiamo concentrati sull’accordo per dieci mesi di cassa integrazione senza alcun vincolo sul mancato preavviso in caso di licenziamento, così come richiesto dai vertici aziendali”.

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