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Trattative difficili sul fronte Cig tra Air Italy e i sindacati, che invocano l’aiuto delle istituzioni. Che cosa sta succedendo

 

Air Italy resta a terra. Mentre l’azienda sta contrattando con i sindacati una possibile estensione della cassa integrazione dei 1.453 lavoratori, i commissari liquidatori confermano la volontà di cessare le attività. Nessun acquirente, infatti, ha avanzato il proprio interesse per una eventuale acquisizione.

VERSO PROBABILE CIG

Si è tenuto ieri il primo confronto tra l’azienda del settore aeronautico e le nove sigle sindacali che tutelano i diritti dei dipendenti ai Air Italy. Al centro delle trattative c’è l’estensione della cassa integrazione per i 1.453 lavoratori per altro 10 mesi.

I NODI DA SCIOGLIERE

Ma i nodi da sciogliere, però, non sono pochi. Air Italy, che nei mesi scorsi aveva anche avviato le pratiche per un licenziamento collettivo, non ha alcuna intenzione di anticipare il pagamento di cassa integrazione e questo significherebbe che i dipendenti potrebbero rimanere senza stipendio per almeno 3-4 mesi.

NESSUNA INTESA

Tra l’azienda e i sindacati è scontro, al momento. Nessuna intesa è stata raggiunta e le trattative riapriranno il 26 agosto, in un nuovo confronto via web.

LE INTENZIONI DI AIR ITALY

Quello che vuole la compagnia aerea, che ha appurato che non ci sarebbero acquirenti disponibili, è chiudere in fretta e questo significherebbe fare scattare la fine del rapporto di lavoro anche durante la Cigs. Difficili da intraprendere anche politiche attive del lavoro, per il reinserimento professionale dei dipendenti.

SALTA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA?

Queste condizioni fanno saltare (al momento) la Cassa integrazione straordinaria che aveva pianificato il governo nell’ambito del fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo programmato per far fronte alla crisi del settore causata da Covid-19.

COSA CHIEDONO I SINDACATI

Da parte dei sindacati, invece, si chiede all’azienda, ma soprattutto al governo e alle istituzioni, che, scrive Ansa, “non venga disperso il patrimonio professionale del settore aeronautico”.

CGIL: CONDIZIONI INACCETTABILI

Trovare un accordo, insomma, è questione assai difficile. “Sebbene l’azienda abbia confermato non solo la volontà di sottoscrivere l’accordo di Cigs per dieci mesi, ma di volerla attivare fin dall’uno settembre, nel contempo ha posto alcune condizioni di fatto inaccettabili. Condizioni che oltre ad essere irricevibili, lederebbero i diritti individuali dei lavoratori garantiti dalla legislazione vigente e dallo stesso contratto nazionale. Il voler porre la condizione che dopo dieci mesi di Cigs si interromperebbe ‘sic et simpliciter’ il rapporto di lavoro per 1.453 dipendenti di Air Italy senza tener minimamente contro che in tutto questo periodo ci potrebbero essere delle manifestazioni di interesse da parte di altri vettori e/o società interessate a rilevare tutto o parte delle attività della compagnia, è incomprensibile ed inaccettabile”, spiega Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Cgil Sardegna.

NUNZIA CATALFO: GOVERNO A LAVORO

Intanto, nei giorni scorsi, in una intervista a La Nuova Sardegna, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha ribadito che il governo è “a lavoro”.

“Con il ministero dello Sviluppo economico e quello dei Trasporti siamo al lavoro per garantire la massima continuità occupazionale dei dipendenti di Air Italy. Stiamo valutando tutte le prospettive possibili e a breve presenteremo ai sindacati le prime proposte”, ha detto Catalfo.

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