Advertisement skip to Main Content

Crosetto Carri Armati

Perché il Movimento 5 Stelle pungola Crosetto sui carri armati Leopard

Il Movimento 5 Stelle annuncia interrogazione rivolta al ministro della Difesa Guido Crosetto sull'acquisto dei carri armati Leopard. Secondo le indiscrezioni di stampa l'Italia sarebbe prossima a formalizzare l'ordine di nuovi carri armati Leopard 2A8 dalla tedesca Kmw.

 

Tegola parlamentare in arrivo per il ministro della Difesa Guido Crosetto a causa dei carri armati per l’Esercito.

“Il Movimento 5 stelle sta per depositare alla Camera un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Guido Crosetto per chiedere conto di una notizia che ci lascia sbalorditi” ha annunciato oggi il deputato Marco Pellegrini, capogruppo M5s nella Commissione Difesa di Montecitorio.

Il riferimento è all’indiscrezione, ribadita da Rid qualche giorno fa, secondo cui il nostro paese sarebbe prossimo a formalizzare l’ordine di nuovi carri armati Leopard 2A8 dalla tedesca Kmw.

Come ricordava l’esperto Aurelio Giansiracusa di Ares Difesa su Startmag,  “In Italia, dopo più di venti anni di servizio operativo, nel 2018 si è deciso di lanciare un programma di ammodernamento degli Ariete C1, l’unico carro armato attualmente in linea con l’Esercito Italiano”.

Tuttavia, la guerra in Ucraina ha messo in luce le gravi carenze nel nostro settore meccanizzato e per l’Italia è diventato urgente dover ponderare la necessità di ottenere in tempi “rapidi” un “gap filler” che integri l’Ariete AMV per un periodo più lungo di quello inizialmente previsto dal momento che l’entrata in servizio del nuovo carro armato europeo Mgcs ormai non è più prevista nel 2035 ma più prudenzialmente spostata nel 2040, spiegava Giansiracusa.

In occasione dell’audizione in commissione Difesa il 21 febbraio, il capo di Stato maggiore dell’Esercito generale Pietro Serino aveva fatto sapere che l’Esercito ha individuato i due mezzi “dal punto di vista tecnico-militare” e “la scelta è all’esame del vertice del Dicastero”. E secondo Rid, l’Esercito italiano prevede di acquistare almeno 125 nuovi carri armati Leopard  in configurazione A7/A8 per sostituire parzialmente i carri C.1 Ariete attualmente in uso.

Quindi il movimento guidato da Giuseppe Conte è pronto a chiedere delucidazioni in merito al titolare del dicastero Difesa.

Tutti i dettagli.

LE INDISCREZIONI DI RID

“Dopo le indiscrezioni filtrate nei mesi scorsi, infatti, fonti ben informate riportano che Difesa ed Esercito italiano, ‘pressati dalla Nato’ – come scrive il direttore di Rivista Italiana Difesa – hanno ‘compiuto la loro scelta’ sui nuovi carri armati e che le trattative con la Germania per l’acquisizione di carri Leopard 2 in configurazione A7/A8 ‘possono dirsi ormai in fase avanzata”, spiega il deputato grillino Pellegrini, preannunciando l’interrogazione parlamentare.

“Si parla di un numero di carri compreso tra i 125 e i 200 per una spesa stimata tra i 4 e i 6 miliardi di euro”, ha aggiunto il parlamentare.

LE PERPLESSITÀ DEL MOVIMENTO 5 STELLE

“Una decisione di fatto già presa, quindi, senza alcuna autorizzazione parlamentare che, come sempre più spesso accade, sarà solo una formalità a posteriori. A conferma della grave mancanza di rispetto che questo governo ha per il ruolo democratico di controllo del Parlamento”, lamenta il deputato Pellegrini.

“Da capire, tra l’altro, come questa acquisizione si concili con il programma da un miliardo approvato nel settembre 2022 per l’ammodernamento e il mantenimento in operatività per altri quindici anni di 125 carri Ariete dell’Esercito in attesa del futuro carro armato europeo” rimarca l’esponente del M5s.

Tutto questo – conclude il deputato grillino Pellegrini – mentre il governo prevede di ridurre la spesa per la scuola pubblica di oltre 4 miliardi in due anni – da 52 miliardi e 114 milioni del 2023 a 47 miliardi e 997 milioni di euro del 2025 – e di far cassa per 2 miliardi con il payback sanitario sul comparto dispositivi medici per coprire i buchi di bilancio delle regioni, rischiando di far chiudere 1.400 imprese e di mandare a casa 190 mila lavoratori”.

Back To Top