Mobilità

Perché i sindacati fanno barcollare British Airways

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Sciopero dei piloti della British Airways. I sindacati hanno annunciato l’iniziativa dopo l’interruzione dei negoziati tra la compagnia e i lavoratori che da tempo chiedono migliori condizioni salariali

Il primo sciopero dei piloti di British Airways è iniziato a mezzanotte di domenica sera e ha portato alla cancellazione di centinaia di voli e all’interruzione del viaggio per migliaia di passeggeri. I membri del sindacato della British Airline Pilots’ Association (Balpa) hanno annunciato che incroceranno le braccia per 48 ore per la prima volta nella storia, per risolvere la disputa sulla retribuzione salariale, mentre un ulteriore sciopero fissato per il 27 settembre se la questione dovesse rimanere irrisolta.

LA COMPAGNIA CANCELLA TUTTI I VOLI

“Non abbiamo altra scelta che cancellare quasi il 100% dei nostri voli”, ha comunicato la compagnia aerea secondo quanto riporta The Guardian, aggiungendo di essere stata costretta a farlo in assenza di informazioni dal sindacato Balpa sul numero di piloti in sciopero. “Comprendiamo la frustrazione e il disturbo che l’azione di sciopero di Balpa sta causando. Dopo molti mesi di tentativi di risolvere la disputa salariale, siamo estremamente dispiaciuti che si sia arrivati a questo”, si legge sul sito web della società.

CIRCA 850 VOLI AL GIORNO E 145 MILA PASSEGGERI COINVOLTI

E’ probabile che la serrata colpisca un totale di oltre 145 mila viaggiatori poiché la compagnia aerea opera circa 850 voli al giorno nel Regno Unito, principalmente dagli aeroporti di Londra Heathrow e Gatwick. L’aeroporto di London City Airport, utilizzato in particolare da manager, imprenditori e professionisti, non è invece interessato perché è gestito da una controllata da British Airways. Ai clienti sono stati offerti rimborsi o la possibilità di prenotare nuovamente un’altra data di viaggio o di rivolgersi a una compagnia aerea alternativa. Si prevede che i problemi continueranno anche dopo l’astensione dal lavoro, in quanto aerei e piloti dovranno comunque essere in grado di affrontare i viaggi successivi.

BALPA SUL PIEDE DI GUERRA

Sia British Airways che Balpa hanno dichiarato comunque di essere disposte ad avviare nuove trattative. Nonostante il disgelo nei rapporti, il segretario generale di Balpa, Brian Strutton, ha detto: “British Airways deve svegliarsi e rendersi conto che i suoi piloti sono determinati ad essere ascoltati. In precedenza hanno subito grandi tagli in busta paga per aiutare l’azienda durante i tempi duri. Ora BA sta facendo miliardi di sterline di profitto e i suoi piloti hanno fatto dei reclami giusti e ragionevoli – si legge sul The Guardian -. I vertici dell’azienda, che a loro volta sono pagati stipendi enormi e hanno pacchetti di benefit generosi, non ascoltano, si rifiutano di negoziare e stanno mettendo i profitti davanti alle esigenze dei passeggeri e del personale. È tempo di tornare al tavolo delle trattative e mettere insieme un’offerta seria che ponga fine a questa disputa”, ha detto.

BRITISH AIRWAYS HA OFFERTO UN AUMENTO SALARIALE DELL’11,5% IN TRE ANNI

British Airways ha offerto un aumento salariale dell’11,5% in tre anni, che porterebbe lo stipendio di alcuni piloti a oltre 200 mila sterline l’anno. La compagnia aerea ha aggiunto che si tratta, a suo parere, di un’offerta “equa e generosa”, anche per il personale di cabina, di terra e gli ingegneri (i cui sindacati, Unite e il GMB, hanno entrambi accettato).

PARLA UN PILOTA: NON SI TRATTA DI SOLDI MA DI RISPETTO

Un pilota ha detto al Guardian venerdì scorso: “Non si tratta di soldi, ma di rispetto. Ci è stato effettivamente mentito. Abbiamo rinunciato a un serio regime pensionistico, paghiamo i tagli di quando l’azienda era debole, tutto sulla promessa che quando la compagnia sarebbe tornata forte e avrebbe avuto rendimenti adeguati per gli investitori, ne avremmo tratto beneficio”.

I CONTI DI BRITISH AIRWAYS: L’AD ALEX CRUZ A QUOTA 1,3 MILIONI DI STERLINE

Álex Cruz, amministratore delegato della società, è attualmente pagato 1,3 milioni di sterline. Nel mese di agosto la casa madre di BA, IAG, ha registrato un aumento del 20% dell’utile del secondo trimestre al lordo delle imposte. Nel 2018 ha registrato un utile annuo di 2,9 miliardi di euro.

UNA COMPAGNIA SEMPRE PIÙ INCLINE AGLI INCIDENTI

“Lo sciopero è l’ultimo colpo per i passeggeri di una compagnia aerea che una volta era definita la ‘favorita del mondo’, ma che sembra ora sempre più incline agli incidenti – scrive The Guardian -. La fragilità della sicurezza informatica di BA è stata messa a nudo l’anno scorso quando gli hacker hanno rubato i dati personali di mezzo milione di clienti, una violazione che ha portato a una multa di 183 milioni di sterline. A luglio un guasto ai sistemi informatici ha comportato la cancellazione o il ritardo di oltre 500 voli, causando problemi a decine di migliaia di passeggeri. Nel 2017, a causa di un’interruzione dell’alimentazione elettrica, 75.000 passeggeri sono rimasti bloccati”.

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