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Perché Helbiz si scapicolla per Wheels

Helbiz

L’operazione di fusione con Wheels potrebbe aiutare i titoli di Helbiz a risalire al di sopra del dollaro di valore per non finire fuori dai listini del Nasdaq. 

 

Nuova operazione in vista per Helbiz, società italoamericana della micromobilità in sharing tra le più attive e foriere di partnership (è di pochi giorni fa l’annuncio di voler rafforzare la collaborazione con Moovit, app di mobilità urbana attiva in oltre 350 città italiane), che da qualche tempo ha iniziato a espandersi in altri settori aprendo anche un canale on demand in streaming, Helbiz Live, che detiene i diritti tv della Serie B per il triennio 2021-2024

Ora Helbiz ha firmato un accordo e un piano di fusione con Wheels, piattaforma di mobilità elettrica nel mercato statunitense fondata nel 2018. La fusione, comunicano le parti, permetterà ad Helbiz di espandersi in Nord America, ottenere oltre 15 licenze cittadine e, soprattutto, accedere al mercato di Los Angeles. Al completamento della fusione, prevista per il mese di novembre 2022 sulla base delle disposizioni ordinarie sul closing, il CEO di Wheels Marco McCottry guiderà il business legato alla micromobilità di Helbiz in Nord America.

“Con la firma dell’accordo – fanno sapere da Wheels – si conferisce a Helbiz non solo un veicolo elettrico proprietario e brevettato di nuova generazione, ma anche oltre cinque milioni di utenti, una proprietà intellettuale che include il primo sistema di caschi integrato del settore, contratti in esclusiva al servizio di partner B2B e università, un team dedicato ad accelerare l’espansione negli Stati Uniti”. Inizialmente, gli utenti Helbiz visualizzeranno all’interno dell’app un link per accedere direttamente all’app di Wheels per noleggiare i loro veicoli ma, nei prossimi mesi, Helbiz integrerà completamente i servizi di Wheels all’interno della propria app, estendendo quindi la propria offerta di veicoli di micromobilità elettrica.

Il deal, osservano gli analisti, arriva per frenare il crollo della valutazione della società che, se continuasse sulla medesima china, rischia anche di essere delistata dal Nasdaq. La quotazione è oramai ben lontana dai 10 dollari con cui l’azienda è sbarcata a Wall Street nell’agosto 2021 e risulta inferiore alla soglia di 1 dollaro necessaria per restare quotata al Nasdaq (per non finire esclusa, il prezzo delle azioni ordinarie deve tornare ad almeno 1 dollaro per azione per 10 giorni di negoziazione consecutivi prima di dicembre).

Leggi anche: La startup della guida autonoma Mobileye debutta a Wall Street, ma l’Ipo non corre come le attese

Il titolo ha chiuso la seduta dopo l’annuncio dell’accordo per la fusione in calo dell’8,10% a quota 0,285 dollari. Helbiz può sempre effettuare un reverse split (4 azioni per 1) e tornare a un dollaro ma anche disporre della proroga di sei mesi approvata dal Nasdaq nel tentativo di risalire a 1 dollaro entro giugno.

“Intendiamo ristrutturare la società che nascerà dopo la fusione per accelerare il nostro percorso verso la redditività combinando margini più elevati, derivanti dal business di Wheels, risparmi operativi e riduzioni dei costi operativi – ha dichiarato Giulio Profumo, CFO di Helbiz- Stimiamo di raggiungere un margine di profitto lordo positivo entro i prossimi nove mesi e una redditività a livello operativo entro i prossimi 24 mesi”.

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