Mobilità

Ecco perché Borsa e analisti sgonfiano Pirelli

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Pirelli

Pirelli: conti, previsioni, piano industriale, andamento del titolo in Borsa e giudizi degli analisti

 

Pirelli si sgonfia in Borsa. Il titolo della società degli pneumatici è in calo a Piazza Affari, dopo la presentazione del nuovo piano industriale al 2023, con gli analisti che sottolineano come, seppur basati su obiettivi ragionevoli, i target al 2022 sono al di sotto del livello 2019.

Tutti i dettagli.

IL PIANO INDUSTRIALE

Pirelli mette sul piatto, per il biennio 2021-2022, investimenti tra i 710 e i 730 milioni di euro nel primo biennio. La società promette upgrade tecnologico, miglioramento del mix e aumento della produttività “per rispondere alla crescente domanda nelle specialties e ottimizzare le efficienze industriali”.

Per il 2023-2025 gli investimenti previsti sono di 1,2-1,3 miliardi di euro, per perseguire gli stessi (o quasi) obiettivi.

TARTGET E PREVISIONI

Nel 2021, la società ha confermato ricavi tra 4,7 e 4,8 miliardi, con un margine ebit adjusted compreso tra oltre il 14% e il 15%. Il flusso di cassa pre-dividendi, da previsioni, si colloca tra 300 e 340 milioni e una pfn di circa 3 miliardi.

LE ATTESE AL 2022

Pirelli, per il 2022, si aspetta ricavi tra 5,1 1 5,3 miliardi di euro con un margine ebit adjusted tra oltre il 16 e il 17%. Il flusso di cassa netto pre dividendi si dovrebbe attestare tra 420 e 460 milioni di euro e la posizione finanziaria netta negativa tra 2,75 e 2,65 miliardi di euro.

I NUMERI AL 2025

Al 2025, invece, i ricavi dovrebbero salire tra 5,7-6,2 miliardi, e il margine ebit adjuest tra 19-20%, flussi di cassa ante dividendi di 1,7-19 miliardi. Pfn, invece, di 1,6-1,4 miliardi di euro.

IL CALO IN BORSA

Numeri, quelle delle previsioni, che fanno frenare Pirelli a Piazza Affari. Il titolo, alle 13.00, perde il 0,93% a 4,97 euro. Nella giornata di ieri, i titoli della Bicocca hanno ceduto il 3,55% (dato aggiornato alle ore 13).

MEDIOBANCA: TARGET AL DI SOTTO DELLE ATTESE

Ad influenzare il rosso sul mercato sono anche gli azionisti, che fanno notare come “gli obiettivi al 2022 puntano a un ebit tra 816 e 884 milioni”, scrive Mediobanca, aggiungendo che i numeri sono “al di sotto del livello 2019 di 917 milioni nonostante efficienze nette sul fronte dei costi per 170 milioni totali tra il 2021 e il 2022”.

“Sebbene Pirelli abbia un buon track record in termini di ristrutturazione raggiunge questo livello di efficienze è abbastanza impegnativo e dalla crescita della concorrenza in alcuni mercati potrebbe derivare rischi di execution”, aggiunge Mediobanca, che ha confermato la raccomandazione “underperform” dato che ‘la crescita dei margini sembra già incorporata dai prezzi di Borsa e i target del piano non dovrebbero portare a revisioni del consensus”. Gli stessi analisti della banca d’affari milanese, riporta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, evidenziano come “Pirelli tratta con un multiplo di 9,3 volte in termini di enterprise value/ebitda 2021 e di 16,1 volte come price/earnings, al di sopra delle medie di Michelin e Continental (rispettivamente 6,3 e 14,7) ma sotto i livelli di Nokian (11,7 e 24). Dall’inizio dell’anno il titolo è in rialzo del 17% contro il +24% messo a segno dal settore auto”.

EQUITA CONSIGLIA ACQUISTO AZIONI

Più fiduciosi gli analisti di Equita, secondo cui gli obiettivi rispecchiano “assunzioni ragionevoli”. La sim consiglia di comprare le azioni e ha alzato le stime 2022 al minimo del target di ebit adjusted (un rialzo del 9%) e migliorato il target price del 7% a 5,9 euro per azione.

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