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Per le batterie allo stato solido Bmw prende a bordo la startup Solid Power

Batterie Stato Solido Bmw

Il mercato è nelle mani dei produttori asiatici e sviluppare tecnologie proprietarie è la sola via per riuscire a diminuire la dipendenza occidentale. I piani di Bmw per lo sviluppo di batterie allo stato solido

Bmw intende muoversi nel campo delle batterie allo stato solido. Decisione inevitabile dal momento che, dopo anni di forte sviluppo, le batterie agli ioni di litio sono ormai prossime a esprimere il loro massimo potenziale. Nell’ormai immediato futuro, insomma, si distinguerà chi riuscirà a mettere le mani sulle batterie allo stato solido: anche per questo Bmw intende avviare i test entro i prossimi due anni.

COSA FA SOLID POWER (E CON CHI LAVORA)

La Casa bavarese ha confermato di aver stretto un nuovo accordo con la startup americana Solid Power (nella quale crede e investe dal 2017) per avviare lo sviluppo dei nuovi accumulatori in Germania. Non dimentichiamo che, rispetto ai classici accumulatori agli ioni di litio, le batterie in sviluppo nella realtà americana, caratterizzate da celle a base di solfuro, sono più leggere e offrono una maggiore densità energetica, garantendo più autonomia a parità d’ingombro.

La startup statunitense a partire dal 2020 ha già consegnato ai tedeschi centinaia di celle che provengono dalla linea di produzione in fase sperimentale. Oltre a Bmw, in Solid Power ha investito pure Ford. Assieme, le due Case hanno messo sul piatto l’equivalente di 108 milioni di euro. Cui si aggiungono gli stanziamenti delle coreane Hyundai e Samsung.

BMW ACCELERA SULLE BATTERIE ALLO STATO SOLIDO

Ora Bmw intende portare la preesistente collaborazione a un nuovo livello, al fine di stringere a sé Solid Power e costruire un prototipo delle nuove batterie già entro la metà di quest’anno, per poi arrivare ai test su strada sulle ammiraglie elettriche del Gruppo entro e non oltre il 2025.

Ciò comporterà una collaborazione serrata tra i tedeschi e il team di Solid Power per ottimizzarne i processi di produzione. “L’ampliamento del nostro rapporto con Bmw è un’ulteriore prova del fatto che entrambe le società credono nello sviluppo tecnologico di Solid Power e nel valore delle batterie a stato solido”, ha commentato David Jansen, ceo e presidente ad interim di Solid Power.

Il mercato delle batterie, è noto, è nelle mani cinesi e coreane e sviluppare tecnologie proprietarie è la sola via per riuscire a diminuire una dipendenza occidentale che potrebbe portare a casi estremi e imbuti analoghi a quelli visti nel mercato dei semiconduttori.

LE ALTRE ALLEANZE

Per questo sono diverse le Case che battono da tempo la medesima strada. A fare da apripista il Gruppo Volkswagen che aveva finanziato QuantumScape, un’altra startup impegnata proprio nello sviluppo delle batterie allo stato solido che prevede di commercializzare i suoi nuovi accumulatori nel 2024. L’attività della partnership con il marchio di Wolfsburg si dipana su più fronti e tutti i reparti sono al lavoro per rispettare la scadenza fissata per l’avvio della produzione su larga scala.

Andando dall’altra parte del globo terrestre, un altro marchio molto attivo è Toyota che, pur portando avanti parallelamente le ricerche sull’idrogeno, ha definito questa tecnologia una sorta di punto di svolta. Il colosso nipponico dovrebbe presentare la sua prima vettura elettrica alimentata da batterie allo stato solido entro il 2025. L’implementazione della nuova tecnologia riguarderà inizialmente un’auto ibrida e non una BEV per ragioni economiche, visti i costi impegnativi delle full electric.

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