Mobilità

Fca, Nissan e Renault. Come procederà il risiko auto? Fatti, numeri e scenari

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L’articolo di Giusy Caretto con il commento di Ugo Bertone, giornalista, editorialista ed esperto del settore

Nissan ha messo alla porta il presidente e amministratore delegato Hiroto Saikawa, dopo il nuovo scandalo finanziario che ha scosso l’azienda. Saikawa, primo accusatore pubblico dell’ex presidente Carlos Ghosn, è stato accusato a sua volta di aver percepito compensi superiori a quelli previsti.

L’addio potrebbe rappresentare, per Nissan, un nuovo inizio. E il futuro dell’azienda non è escluso che si intrecci con quello di Fca. Andiamo per gradi.

L’ADDIO A SAIKAWA

Hiroto Saikawa lascerà l’incarico di presidente e amministratore delegato di Nissan il 16 settembre. Saikawa passerà il testimone all’attuale direttore operativo della Casa auto giapponese, Yasuhiro Yamauchi, che avrà le deleghe fino a nuova nomina dell’amministratore delegato.

COSA E’ SUCCESSO

In pratica, Saikawa, ex fedele di Carlos Ghosn, subentrato al suo posto, è accusato di aver manipolato la data di maturazione dei premi finanziari legati all’andamento delle azioni della società automobilistica per poter ricevere 47 milioni di yen aggiuntivi, 358.000 di dollari (qui i dettagli).

NISSAN VOLTA PAGINA

Mettere alla porta Saikawa, per Nissan, significa voler voltare pagina. O almeno provarci. “Nissan, con questa mossa, intende fermare il periodo di decadenza avviato con lo scandalo Ghosn, intende chiudere un’era, ricominciare”, dice a Start Magazine Ugo Bertone, giornalista, editorialista ed esperto del settore. “La verità è che Hiroto Saikawa appartiene al periodo Ghosn, ne è immischiato, e non ce l’ha fatta a sopravvivere”.

CONTI A PICCO

“Nissan ha bisogno di un cambio radicale per riprendersi”, spiega Bertone facendo riferimento ai numeri della casa auto. L’azienda giapponese, infatti, ha visto una flessione dell’utile del 95% nel secondo trimestre ed è stata costretta ad annunciare un taglio di 12.500 posti di lavoro.

UN SETTORE IN DIFFICOLTA’

Un andamento, però, che non stupisce più di tanto. L’intero settore è messo in difficoltà dalle trasformazioni alla mobilità che istituzioni e mercato impongono. “Nissan è forte difficoltà, come in difficoltà è anche Renault e le altre case. Il settore è in difficoltà perché è tempo di importanti cambiamenti e quindi di rilevanti investimenti”, aggiunge Bertone.

IL FUTURO E’ ELETTRICO

“A Francoforte è stata presentata nelle scorse ore la Volkswagen ID.3. Questa è solo uno dei modelli elettrici che debutteranno a breve sul mercato: si parla di 145 milioni di euro per spingere l’avvento della batteria”, spiega ancora Bertone. “Non è mai successo che un settore che oggi vale il 2,7% della domanda mondiale, quello dell’auto elettrica, debba essere portato al 20% in poco tempo, in un mercato che perde colpi già da sé”.

UN FUTURO TRIANGOLO FRUTTUOSO?

Ed è proprio in questo scenario che nel futuro di Nissan potrebbe comparire un’alleanza con Fca, via Renault: un accordo potrebbe dividere le spese e far accelerare la corsa all’innovazione. E non solo.

“Per conquistare il mercato europeo ed americano, a Nissan potrebbe far comodo Fca, ma ora un’alleanza con l’italo-americana non è una priorità. Saikawa si è opposto all’accordo tra Fca e la francese Renault, se nei piani di Nissan ci fosse stata un’alleanza a stretto giro con Fca, allora l’amministratore delegato sarebbe stato messo alla porta molto prima”, ha affermato Bertone, precisando che per ora anche sul fronte francese è tutto fermo. “Anche Le Maire ha detto che per ora la Francia non pensa più ad un’alleanza con Fca. La casa auto francese deve prima risolvere tutti i suoi problemi con l’asse giapponese: c’è diffidenza da entrambe le parti”.

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