Mobilità

Fca, ecco gli aiuti di Stato e regionali per l’auto elettrica

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Per nuovi investimenti di Fca 27 milioni di euro dal Mise, due milioni dalla Regione Basilicata e 1 milione dalla Regione Piemonte. Tutti i dettagli

L’elettrificazione di Fca sarà finanziata anche dallo Stato.

E’ stato firmato la scorsa settimana al Mise l’Accordo con Fiat Chrysler Automobiles (Fca) per il Contratto di sviluppo che prevede investimenti negli stabilimenti di Melfi in Basilicata e di Orbassano e Mirafiori in Piemonte. Presenti alla firma erano il ministro Stefano Patuanelli (M5S), il riconfermato amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ed esponenti di Fca e delle regioni interessate, tra cui il governatore lucano Vito Bardi.

L’ACCORDO DI SVILUPPO PER FCA

Partiamo dai numeri. Il Contratto di sviluppo prevede un investimento complessivo di 136,6 milioni di euro, da mettere in circolo entro il 2022 ed è cofinanziato per 27 milioni di euro dal Mise, per due milioni dalla Regione Basilicata e per 1 milione dalla Regione Piemonte. Ad Invitalia il compito di gestire le risorse del Mise e della regione Basilicata.

LE PAROLE DI PATUANELLI

“Sono orgoglioso di avere sottoscritto questo accordo di sviluppo che rappresenta anche un’importante svolta economica e occupazionale dei territori”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, in un post su Facebook. “Si tratta di 136,6 milioni di euro di investimenti per realizzare produzioni innovative negli stabilimenti di Melfi (Potenza), Orbassano (Torino) e Torino entro il 2022. Di questi, il Mise mette a disposizione circa 27 milioni di euro di agevolazioni per l’acquisto di macchinari e impianti con la Transizione 4.0”.

100 MILIONI A MELFI

Ben 100 milioni saranno investiti soltanto a Melfi, dove Fca ha in progetto, come da piano industriale, l’ampliamento delle capacità produttiva in vista del lancio della Jeep Compass nella versione PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

UN PROGETTO DI RICERCA

Il resto delle risorse, invece, sarà destinato all’avvio di un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzare, presso le sedi di Orbassano, Torino e Melfi. Obiettivo? Trovare nuove soluzioni per la realizzazione di veicoli con propulsione puramente elettrica.

L’IMPATTO OCCUPAZIONALE

La notizia è decisamente positiva, anche per il lato occupazione: è previsto il reintegro del personale in temporaneo esubero, ovvero 3.458 lavoratori, e l’incremento di 100 nuovi addetti presso lo stabilimento di Melfi.

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