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Perché il litio è una minaccia al deserto di Atacama

Riciclo Batterie

L’estrazione del litio è insostenibile per l’ecosistema del deserto di Atacama. Ecco perché. L’articolo di Riccardo Venturi

Un tema centrale della transizione ecologica è quello dell’elettrificazione del trasporto mediante l’uso di batterie ricaricabili, tuttavia per la loro produzione è necessaria una materia prima: il litio, la cui estrazione su larga scala è un processo tutt’altro che sostenibile.

La metodologia più comune per l’estrazione del litio è quella dalle brine, e il sito cileno del Salar de Atacama, nell’omonimo deserto, è attualmente la località al mondo più rilevante per questa attività.

L’ESTRAZIONE SU LARGA SCALA DEL LITIO DALLE BRINE: IL PERCHÉ DELL’INSOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Cosa rende ciò insostenibile per l’ecosistema del deserto di Atacama? Innanzitutto il massiccio impiego di acqua nel processo di estrazione delle brine. L’acqua viene pompata in profondità per accumulare le brine in vasche di evaporazione come ben mostrato in questo video di Bloomerg. Stando a quanto riportato nel 2020 dagli studiosi dell’Università di Antofagasta Ingrid Garcés e Gabriel Alvarez per ogni tonnellata di minerale estratto sono necessari due milioni di litri di acqua, acqua che non torna in circolo vista l’estrema rarità di precipitazioni in quello che è il deserto più arido al mondo, e ciò sta provocando il prosciugamento di fiumi e falde acquifere. Ciò non può che avere conseguenze nocive su tutte le forme di vita della zona, fra cui quella umana, e attività antropiche come l’allevamento e l’agricoltura.

Negli ultimi vent’anni attorno al Salar de Atacama si sta verificando una significativa riduzione della copertura vegetale, e ciò è comprovato da immagini satellitari e rilevazioni spettroradiometriche. In questo periodo l’area di estrazione è stata ampliata da 20,54 km2 a 80,53 km2, quattro volte di più rispetto al 1997. L’espansione media è stata del 7,07% annuo, con conseguente aumento del consumo di acqua. Per approfondire, anche dal punto di vista visivo, può essere utile la visione del reportage video L‘estrazione del litio minaccia il deserto salato del Cile e il servizio di Presa Diretta La rivoluzione elettrica.

ELETTRIFICAZIONE DEL TRASPORTO: LA NECESSITÀ DI UNA RIFLESSIONE

Tutto questo deve indurre chiunque abbia una sensibilità ambientalistica a una riflessione critica sulle mobilità elettrica, poiché è un controsenso pensare di operare scelte rispettose dell’ambiente in casa propria quando queste comportano lo stravolgimento di un ecosistema dall’altra parte del mondo. Al momento per l’uso su larga scala sembra che non si possa prescindere dallo sviluppo di motori termici che garantiscano una maggiore resa nel rapporto fra carburante impiegato e chilometri percorsi.

È quindi necessario un ripensamento delle proprie abitudini: l’utilizzo del mezzo di trasporto pubblico dove possibile o la condivisione di quello privato e l’indirizzare dove possibile i propri consumi alimentari verso prodotti con provenienza quanto più possibile vicina, la quale implica un minor impiego di carburante dal sito di produzione a quello di distribuzione: sono tutti sacrifici personali, ma oltre a garantire un minor impatto ambientale spesso permettono anche di risparmiare economicamente. In ultimo non si può dimenticare di un altro fattore critico riguardante la mobilità elettrica: l’energia per ricaricare le batterie in qualche modo deve essere prodotta da delle centrali elettriche, e per quanto il ricorso alle fonti rinnovabili stia aumentando, i combustibili fossili continuano a essere i più impiegati.

Questa riflessione critica comunque non deve indurre alla demonizzazione del motore elettrico, tuttavia non si può pensare che con gli attuali metodi di estrazione del litio dalle brine si possa procedere a una sua piena affermazione in tempi rapidissimi, quando invece è auspicabile al momento una sua applicazione prevalentemente in contesti determinati come i centri storici o ambienti chiusi come magazzini dove può essere maggiormente nocivo l’uso di motori a combustione.

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