Mobilità

Le navi da crociera diventano green. E vanno a gas naturale

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L’ultima nave da crociera nata della compagnia Costa Crociere sarà alimentata a Lng, il combustibile fossile più pulito al mondo.

 

Nei cantieri Meyer di Turku in Finlandia è stata tagliata la prima lamiera della Costa Smeralda, la prima nave alimentata al 100% a Lng, ovvero a gas naturale liquido. La consegna è prevista per ottobre 2019, ma l’ammiraglia, che porta il nome di una delle zone più belle della Sardegna, sarà solo la prima ad essere realizzata. E’ previsto infatti per il 2021 l’arrivo di un’altra unità Costa, gemella di Smeralda.

Navi green

Entrambe le navi saranno alimentate sia in porto che in mare aperto con Lng, il combustibile fossile più “pulito” al mondo. Verranno ridotte in maniera significativa tutte le emissioni di gas di scarico con particolare attenzione a quelle di zolfo (SO2), di azoto (NO2), di CO2 e particolato.

Il gas sarà immagazzinato in appositi serbatoi a bordo delle navi e verrà utilizzato per produrre l’energia necessaria sia alla navigazione che ai servizi di bordo, grazie a motori ibridi a doppia alimentazione.

Costa Smeralda

L’ammiraglia sarà lunga 337 metri, larga 42 e con 8,8 di pescaggio massimo, 182.700 tonnellate di stazza lorda, conterrà 2.612 cabine, e potrà trasportare e ospitare fino a un massimo di 6.518 passeggeri. Avrà come home ports Savona, Barcellona, Marsiglia con probabile rigassificatore di riferimento a Barcellona attraverso un accordo con Shell. Gli interni saranno dedicati alle località italiane, 11 ponti che porteranno nomi come  Capri, Roma, Genova, Venezia o Milano.

Alla presentazione hanno assistito il direttore generale della compagnia Neil Palomba e l’amministratore delegato dei cantieri navali Jan Meyer.

“Queste navi consolideranno la leadership del Gruppo Costa, già numero uno in tutti i principali mercati dell’Europa continentale,” ha affermato Michael Thamm, CEO del Gruppo Costa e di Carnival Asia. “Il contratto plurimiliardario con Meyer, che prevede la costruzione di due navi alimentate a Lng anche per il nostro marchio tedesco AIDA Cruises, rispecchia la nostra strategia di innovare costantemente le nostre offerte di vacanza e di proporre ai nostri ospiti un’esperienza di crociera insuperabile”.

Il grande piano di Carnival

Costa Smerdalda fa parte infatti di un piano di crescita di Carnival Corporation & plc – il più grande gruppo crocieristico al mondo con 10 diversi marchi, tra cui anche Costa Crociere – che prevede la costruzione di 7 nuove navi alimentate a energia pulita per un piano di investimento da 7 miliardi di euro
La prima a partire dall’autunno 2018, sarà Aidinova del marchio AIDA Cruises, che servirà solo il mercato tedesco. Queste 7 navi andranno ad arricchire la flotta del gruppo Carnival, composta attualmente da 103 unità.

Da opportunità a problema, per l’Italia

Le nuove navi a Lng rappresentano un’opportunità per l’Italia anche nel campo dell’occupazione. Secondo le previsioni, con la realizzazione delle due navi green saranno assunti circa 750 italiani che prenderanno servizio su Costa Smeralda e la sua gemella. In tutto saranno 4.500 le nuove assunzioni di personale di bordo italiano previste entro il 2022 da parte del Gruppo.

Le due navi Costa a Lng, così come quelle di AIDA Cruises, fanno parte di un contratto del valore di diversi miliardi di dollari siglato con i due cantieri Meyer di Turku (Finlandia) e Papenburg (Germania). Il contratto con Meyer è il risultato di un più ampio documento di intesa, già reso pubblico, tra Carnival Corporation & plc e i costruttori navali Meyer Werft, Meyer Turku e Fincantieri S.p.A. per la costruzione di nove nuove navi tra il 2019 e il 2022.
Problemi

Il problema però sul quale si sta cercando di trovare una soluzione è quello di assicurare il rifornimento nei porti italiani per questa nuova alimentazione. I depositi di Lng si potrebbero accostare a delle “bettoline” capaci di trasportare il carburante alle navi in banchina. Ma se i porti italiani non si organizzano il rischio è quello di perdere un mercato che ad oggi è tra i più redditizi nel settore turistico. Negli ultimi 20 anni si è assistito ad una costante crescita, nonostante i vari fatti di cronaca che hanno riempito le pagine dei giornali. La crociera è diventata una delle soluzioni preferite per le vacanze. Ogni anno arrivano a trasportare circa 20 milioni di passeggeri nel mondo e 800.000 sono in Italia, toccando i più disparati itinerari e garantendo un servizio ad altissimi livelli. A sollecitare presto una soluzione al problema del rifornimento da Lng ci hanno pensato due dei più importanti colossi del mercato delle crociere: MSC e Carnival.

Anche Msc Crociere pensa green

Msc invece vedrà l’arrivo delle prime navi Green nel 2022 ma ha necessità di sapere quali saranno i porti di partenza almeno due anni e mezzo prima. “Oggi una nave così” ha spiegato Gianni Onorato, ad di Msc Crociere, “ non potrebbe venire a Genova. I fondali non sono abbastanza profondi per il sistema di rifornimento Lng” Onorato ha poi sottolineato che il futuro dipenderà proprio dal trovare una soluzione il problema:” Noi posizioneremo la nave solo dove si troverà il rifornimento”.

Anche Arnold Donald, ceo di Carnival, ha spronato l’Italia ad attrezzarsi per l’arrivo delle nuove navi già ordinate ai cantieri.

Non solo Costa ed Msc

naviMa non solo compagnie marittime, tra gli attori interessati al nuovo combustibile c’è anche il Gruppo Snam ed Edison. I primi hanno raddoppiato il rigassifictore di Panigaglia proprio in funzione dell’Lng, mentre Edison sta avviando una rivoluzione interna finalizzata ai servizi innovativi con un occhio puntato sulle rinnovabili.

Emissioni: il trasporto marino rappresenta il 5%  del totale globale

I prossimi anni si apprestano a essere quelli che celebreranno il rinnovabile e il sostenibile. Proprio su questi due asset Costa ed Msc stanno fortemente incentrando investimenti in termini economici e di risorse. Se non si correrà subito ai ripari le emissioni di anidride carbonica dalla mobilità marittima, che ad oggi si aggirano intorno al 4% e il 5% del totale globale, potrebbero arrivare addirittura al 72% entro il 2020.

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