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L’Alfa Romeo elettrizzata dà la scossa a Tavares?

Alfa Romeo

Per il patron di Alfa Romeo “l’elettrico è l’assicurazione sulla vita di Alfa Romeo”. Eppure il numero 1 di Stellantis non è altrettanto entusiasta…

Con le dichiarazioni di Carlos Tavares, numero 1 di Stellantis, contrarie – per usare un eufemismo – alla rincorsa occidentale verso la mobilità elettrica e all’entusiasmo del legislatore comunitario nel bandire i motori endotermici ci si potrebbe fare un libro molto corposo. Soltanto il 17 ottobre scorso, il manager portoghese lapidario commentava: “L’Europa sta uccidendo il futuro della mobilità”.

Ma la lista di esternazioni sulla medesima falsariga sarebbe più o meno infinita, motivata anche dal timore, condivisibile, che senza misure protezionistiche sulla falsariga dell’Ira di Joe Biden, il Vecchio continente rischia di finire alla mercé delle auto elettriche cinesi. Pechino, del resto, sta approntando l’invasione, come vi raccontiamo da parecchio.

“SENZA L’ELETTRICO NIENTE ALFA ROMEO”

Proprio alla luce di questa sua posizione, suonano ancora più dirompenti le parole che Jean-Philippe Imparato, patron dell’Alfa Romeo, ha rilasciato a una testata belga in occasione del BMS (Brussels Motor Show): “Le persone devono capire una cosa. Se nel 2021 non avessimo preso la decisione di passare all’elettrico e di puntare sul software, Alfa Romeo non avrebbe superato il traguardo del 2023”.

Una presa di posizione netta e decisa, che solo all’apparenza sembra rivolgersi agli alfisti sfegatati che temono, col passaggio all’elettrico, di non sentire più il caratteristico rombo del V6 “Busso”, progettato dall’ingegner Giuseppe Busso nel 1979 e utilizzato fino al 2005 in diverse versioni, rendendo inconfondibili i ruggiti dell’Alfa 90 Quadrifoglio Oro, dell’Alfetta GTV6 2.5, la 75 3.0 V6 e delle più recenti 147 GTA, 156 GTA nonché della Spider 3.2 V6 24 valvole. “Ho rispetto per i fan del Busso – prosegue il Ceo dello storico marchio di Arese, relegato un po’ nelle retrovie negli ultimi anni, quelli cioè di Tavares – e anche io sono un termico nel cuore”.

Poi però il numero 1 del Biscione ha aggiunto: “L’elettrico è l’assicurazione sulla vita di Alfa Romeo. L’auto elettrica e la piattaforma STLA permetteranno di ottenere tipi di carrozzeria che l’auto termica non mi avrebbe concesso. Potremo lavorare su silhouette divertenti e cool che trasmettono emozione”.

SOFTWARE E AUTO EV

“La nostra ambizione – ha spiegato il manager – è portare l’Alfa Romeo da “sono un fallimento in termini di elettrificazione, infotainment, ecc.” a “sono il migliore di tutto il Gruppo Stellantis” nei prossimi cinque anni. Per raggiungere questo obiettivo, ci impegneremo al massimo. Avremo auto Alfa Romeo con un’architettura a 800 V, in grado di ricaricarsi in 18 minuti e di percorrere 700 km WLTP con una sola carica. Ci saranno auto con 850 CV, modelli Quadrifoglio con 1000 CV”.

Indubbiamente, le parole del numero 1 del Biscione si rivolgono agli alfisti duri e puri, ma l’entusiasmo di Jean-Philippe Imparato per la mobilità elettrica inevitabilmente finisce per impattare contro le dichiarazioni di Tavares, tanto che viene da chiedersi se non sia proprio l’Ad di Stellantis il reale destinatario di simili dichiarazioni.

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