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La frenata di Volkswagen sull’auto elettrica

Volkswagen rassicura che la rotta è ormai tracciata e va verso le vetture alla spina, ma intanto a Wolfsburg è stata annullata la produzione della ID.3 a favore di modelli endotermici come la Golf e la Tiguan. Che combina Volkswagen con l'auto elettrica?

Se non è una retromarcia, è comunque una inchiodata di quelle forti e improvvise. L’industria automobilistica tedesca si dimostra infatti sempre più tiepida nei confronti delle auto elettriche. Alcune settimane fa Mercedes-Benz ha ritoccato i propri piani sull’elettrificazione del marchio e la notizia una volta tanto ha messo d’accordo tutti, dirigenti e operai, stando a quanto dichiarato a Der Spiegel da Michael Häberle, capo del comitato aziendale dello stabilimento di Stoccarda-Untertürkheim e membro del consiglio di sorveglianza: il consiglio di fabbrica ha subito voluto far sapere di essere favorevole a un rinvio dello stop alla vendita di auto endotermiche.

E poi c’è Volkswagen, che sull’auto elettrica ha conosciuto uno psicodramma interno, se si pensa al lungo contrasto tra i vertici e i sindacati che ha portato alla repentina defenestrazione del Ceo Herbert Diess (tra i più convinti sostenitori dell’auto alla spina) che nel luglio del 2022 è stato sostituito dall’attuale Amministratore delegato Oliver Blume, Ceo di Porsche, decisamente più tiepido quando si parla di elettrificare qualsiasi vettura in circolazione.

PER VOLKSWAGEN L’AUTO ELETTRICA NON È PIU’ A “OGNI COSTO”

Certo, Volkswagen ha da farsi perdonare il dieselgate. Negli anni non si contano i marchi incappati in analoghe condotte, dagli Usa al Giappone, ma quell’onta è rimasta appiccicata sulla Casa di Wolfsburg, essendo stata la prima a essere beccata. Tuttavia, da quando Blume si accomodato al posto di guida di Volkwagen, la linea è mutata radicalmente e l’azienda non sta più correndo verso l’elettrificazione a ogni costo.

UN PERIODO DI DIETA

La casa di Wolfsburg che ha realizzato nel 2023 un utile netto di 17,9 miliardi di euro nell’esercizio 2023 (+13,1%) e un utile operativo, prima di voci straordinarie, di 22,6 miliardi in linea con il 2022 su ricavi cresciuti del 15% a 322,3 miliardi, è nel pieno di una dieta da 10 miliardi di euro che non ammette sperperi sul mercato delle auto elettriche.

“La mobilità elettrica è il futuro – ha ribadito Blume – siamo pronti per il 2035 (presunto stop Ue alla produzione di nuovi motori a combustione ndR), ma siamo anche sufficientemente flessibili”. E infatti tra le pieghe dell’ultimo comunicato sui risultati finanziari si legge: “Alcuni Paesi continuano a mostrare un ritmo di trasformazione impressionante, ma in altre regioni l’adozione della mobilità elettrica sta avvenendo a un ritmo meno rapido del previsto”.

NIENTE AUTO EV A WOLFSBURG

Un cambio di rotta che investe nel pieno Wolfsburg e non solo in modo simbolico: nella città tedesca in cui VW ha il proprio quartier generale il marchio avrebbe voluto realizzare un nuovo impianto sulla mobilità del futuro, ma è stato prontamente cancellato dall’esigenza di spending review. Non solo: sempre a Wolfsburg è stata annullata la produzione della ID.3 a favore di modelli endotermici come la Golf e la Tiguan.

Per il momento, quindi, il futuro elettrico di Volkswagen passa solo dalle linee di Zwickau. In merito, il responsabile delle attività produttive Christian Vollmer parlando a Braunschweiger Zeitung sembra essere stato brutalmente sincero: “Il punto è che ogni euro che non dobbiamo necessariamente spendere conta”, ha detto il manager senza troppi giri di parole.

SI VA AVANTI COI VECCHI MOTORI A SCOPPIO

“Per questo motivo abbiamo deciso di continuare a concentrare i volumi della ID.3 a Zwickau e di utilizzare in modo efficace un sito già completamente attrezzato”.  Vista l’attuale situazione del mercato “La Golf e la Tiguan sono modelli sempre forti. Sono fiducioso che quest’anno supereremo per la prima volta dopo molto tempo la soglia dei 500.000 veicoli prodotti nel nostro stabilimento principale”, ha aggiunto Vollmer.

Porsche invece nella sua risposta alla Urus della Lamborghini (che fa comunque parte del Gruppo VW) e alla Ferrari Purosangue nella categoria delle super suv punterà sull’elettrico. La nuova vettura a ruote alte basata sulla piattaforma SSP Sport sviluppata internamente sarà costruita a Lipsia – con ogni probabilità a partire dal 2027 – e sarà infatti disponibile esclusivamente alla spina.

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