Mobilità

Iveco alla cinese fa sfrecciare Cnh di Exor in Borsa

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Cnh corre in Borsa sulla scia delle indiscrezioni sull’offerta del gruppo cinese Faw per il 100% di Iveco

 

Iveco potrebbe presto passare in mano straniera. Cinese, precisamente. Faw, la prima casa automobilistica in Cina, avrebbe concluso la due diligence su Iveco e potrebbe presto formalizzare la sua offerta per l’azienda del gruppo Cnh di Exor, mettendo sul piatto fino a 3,5 miliardi di euro.

Offerta, però, che non pare essere gradita al governo, che potrebbe anche ricorrere al Golden Power. Nell’attesa Cnh corre in borsa, come il resto della galassia Exor.

TITOLO IN RIALZO

Partiamo dalle performance a Piazza Affari. Il titolo di Cnh, alle 15 cresce dell’1,82% a 13,18 euro. Giornata positiva anche per Exor, controllante di Cnh: la holding della famiglia Agnelli guadagna, alla stessa ora, l’1,57% a 72,56 euro. Anche Stellantis cresce di oltre l’1,5%.

FAW PRONTA A PRESENTARE OFFERTA

A far correre il titolo di Cnh, e di Exor, sono le indiscrezioni su una possibile offerta per il 100% di Iveco in arrivo dalla società cinese Faw. Fondata nel 1953 nella città nord-orientale di Changchun, Faw è la prima casa automobilistica in Cina ed opera tramite i marchi Hongqi, Jiefang e Besturn.

La società cinese, che potrebbe presentare l’offerta entro questa settimana (il 15 aprile con molta probabilità) intende acquisire tutte le attività di veicoli commerciali di Iveco, inclusi camion e autobus, nonché una quota di minoranza nella divisione motori di Fpt. Esclusi, invece, i veicoli militari (veicoli blindati e multiruolo, camion tattici e logistici) e la partecipazione del 7% in Nikola.

LA VALUTAZIONE DI EQUITA

La cinese potrebbe mettere sul piatto fino a 3,5 miliardi di euro.

In linea (o quasi) con i calcoli di Equita: il broker, scrive MF-Milano Finanza, ipotizza una valutazione di 3,5 miliardi di euro per il solo 100% di Iveco ex-Nikola, ma “l’inclusione anche di una quota di maggioranza del Powertrain che noi valutiamo circa 1,4 miliardi (al netto degli intercompany), potrebbe far pensare ad un deal con valutazioni inferiori”.

“A prescindere dalla valutazione, l’uscita dal business truck rappresenterebbe un’accelerazione verso la trasformazione in puro player agricolo (coinvolto anche nelle costruzioni), rimuovendo lo sconto holding di cui ha sempre sofferto Cnh”, aggiunge Equita,

UN RICCO DIVIDENDO PER EXOR

Intanto, Exor sfrega le mani e si prepara a ricevere un ricco dividendo. Sempre secondo i calcoli di Exor, con la cessione di Iveco la cassa netta di Cnh salirebbe a oltre 3 miliardi, ipotizzando un dividendo straordinario, superiore a 1,5 miliardi di dollari.

Equita giudica il titolo “buy” con target price a 15 euro.

GOVERNO VERSO GOLDEN POWER?

Che i sogni del dividendo si scontrino con il Golden power? Se è vero che, secondo la Sim, l’esclusione dei veicoli militari dalle trattative dovrebbe evitare l’applicazione del golden power, è anche vero che il Governo starebbe ragionando affinché questo potere venga allargato anche al settore auto.

LE PAROLE DI GIORGETTI

D’altronde il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, aveva ipotizzato un possibile intervento del Governo: “Come sapete il golden power è una procedura complessa che si attiva quando i fatti avvengono. In questa fase posso dire che la questione è oggettivamente materia di golden power, ma questo non significa che lo adotteremo”, aveva detto il ministro dello Sviluppo Economico, aggiungendo: “Ritengo strategica un certo tipo di produzione, che può essere importante per il Pnrr. Ho ben presente i rischi di delocalizzazione della filiera dell’automotive, indotto dalle nuove tecnologie, e conseguentemente stiamo lavorando per individuare le misure per mantenere contrastare tale fenomeno e per attrarre investimenti in Italia ma soprattutto mantenere la produzione sul territorio nazionale, una fetta importante dell’industria metalmeccanica italiana, sia in termini di valore aggiunto, sia di lavoratori”.

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