Mobilità

Ferrovie Frecciarossa, che cosa è successo al treno Alta Velocità a Lodi

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Incidente sulla linea di alta velocità in provincia di Lodi a un Frecciarossa (Ferrovie). Tutti i dettagli sul Frecciarossa

E’ di 2 morti e 31 feriti il bilancio finale del deragliamento di un treno ad alta velocità Frecciarossa, avvenuto questa mattina a Ospedaletto Lodigiano. Le cause dell’incidente potrebbero essere ricondotte ad alcuni lavori di manutenzione sulla linea, in particolare ad uno scambio. Le vittime sono i due macchinisti, Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, di Capua (Caserta). Ecco tutti i dettagli

TUTTI I DETTAGLI SULL’INCIDENTE AL FRECCIAROSSA

Incidente sulla linea alta velocità in provincia di Lodi, con due macchinisti morti e 31 persone ferite: il deragliamento del treno ad alta velocità partito da Milano e diretto a Salerno è avvenuto nel comune di Ospedaletto Lodigiano, nei pressi del casello A1, in zona cascina Griona.

CHE COSA E’ SUCCESSO AL FRECCIAROSSA

Sembra – secondo le prime ricostruzioni – che la motrice del Frecciarossa, in corrispondenza di uno scambio elettronico, si sia staccata dal resto del treno, andando verso la zona dei depositi e, dopo aver urtato un carrello merci sui binari e – dopo aver percorso trecento o quattrocento metri fuori dalle rotaie, si sarebbe schiantata su un casotto delle Ferrovie dello Stato.

L’IPOTESI

Potrebbe essere stato un problema a uno scambio una delle cause che hanno portato, stamani alle5.34, nel Lodigiano, al deragliamento del treno Av 9595 che ha causato la morte di due persone e il ferimento di una trentina di passeggeri. Secondo quanto risulta all’Ansa, infatti, lo “sviamento” del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio, dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito un ‘deviatoio’, ovvero un pezzo dello scambio stesso.

LA DINAMICA

Il resto del treno ha invece continuato la sua corsa sull’altro binario, la prima carrozza si è ribaltata e le altre carrozze sono più più o meno intatte.

LE CARROZZE

Sulle prime tre carrozze, infatti, viaggiavano soltanto 4 persone (una nella prima, due nella seconda, una nella terza) e questo avrebbe contribuito a evitare che ci fossero più morti.

L’AREA

L’intera area viene sottoposta a sequestro dalla Polfer al termine delle operazioni di soccorso, la procura di Lodi ha aperto un’inchiesta.

I MORTI

Al momento le vittime accertate sono i due macchinisti di 51 e 59, Giuseppe Cicciù (nato a Reggio Calabria) e Mario Di Cuonzo (nato a Capua).

I FERITI

Ventisette persone in tutto, tra passeggeri e personale, sono rimaste ferite anche se non in modo grave: 25 sono in codice verde e 2 in giallo, portati nei diversi ospedali della zona. Un operaio delle ferrovie, un pulitore che era probabilmente a bordo del treno, si è rotto il femore.

(articolo aggiornato alle ore 13,30)

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