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Fincantieri spinge sull’idrogeno con il varo di Zeus

Fincantieri Zeus

Nello stabilimento di Castellammare Fincantieri vara Zeus, la prima nave a idrogeno. Tutti i dettagli

 

Fincantieri spinge sull’acceleratore verso l’obiettivo zero emissioni con Zeus.

Si è svolta ieri presso lo stabilimento di Castellammare del gruppo cantieristico la cerimonia di varo — in forma privata —  di Zeus (Zero Emission Ultimate Ship), un’unità navale sperimentale alimentata tramite fuel cell per la navigazione in mare e prima nel suo genere al mondo. Il dispositivo elettrochimico permette infatti di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica.

“Il prototipo è ancora in lavorazione e da domani cominceranno le prove in acqua e l’allestimento. La consegna definitiva dovrebbe avvenire per l’estate prossima a La Spezia” sottolinea Il Mattino.

Il varo segue la presentazione del lavoro presso il cantiere di Castellammare di Stabia avvenuta nel settembre 2020. Come riferiva una nota del Gruppo guidato da Giuseppe Bono, “la ricerca alla base di Zeus riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi cruise, mega-yacht, traghetti, ferry e navi da ricerca oceanografica, attraverso la riduzione delle emissioni di gas effetto serra nonché gli ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particolato”.

La nave sperimentale Zeus è solo uno dei passi di Fincantieri verso la transizione energetica. A luglio la Divisione Crociere del Gruppo Msc, Fincantieri e Snam hanno annunciato un MoU per valutare congiuntamente la progettazione e la realizzazione della prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno.

Ma Fincantieri punta anche al cold ironing. A marzo ha siglato insieme ad Enel X una lettera di intenti per valutare lo sviluppo di iniziative per l’elettrificazione delle infrastrutture portuali del Paese.

Tutti i dettagli.

IL VARO TECNICO DI ZEUS DI FINCANTIERI

“In realtà, si è trattato di un varo “tecnico”, un passaggio necessario per aprire la fase certamente più delicata, cioè quello dell’allestimento dell’unità. Lo scafo della nave in sé non comporta infatti particolari problemi tecnici. Zeus ha un lunghezza di circa 25 metri e una stazza di circa 170 tonnellate, dimensioni non paragonabili ai colossi del mare realizzati nell’arsenale stabiese. sottolinea il Corriere.

LE CARATTERISTICHE DI ZEUS

In particolare, Zeus sarà dotata di un apparato ibrido (2 diesel generatori e 2 motori elettrici) da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni ad una velocità di circa 7,5 nodi.

GLI STABILIMENTI COINVOLTI

Il progetto coinvolge numerose realtà del gruppo: gli stabilimenti di Castellammare di Stabia e di Palermo; Fincantieri SI; Seastema; Cetena e Isotta Fraschini Motori.

LA CONSULENZA FORNITA DA CNR E UNIVERSITÀ

Inoltre, hanno contribuito al progetto, in qualità di consulenti, il CNR, le università di Genova, Palermo e Napoli, l’Ente Nazionale di Ricerca e promozione per la standardizzazione e il RINA.

IL FINANZIAMENTO DEL MISE

L’unità sarà realizzata nell’ambito del progetto “Tecnologie a basso impatto ambientale” (TECBIA) e co-finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’interno del Programma Operativo Nazionale.

L’OBIETTIVO

Come spiega Fincantieri, Zeus “sarà un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica” spiegava Fincantieri l’anno scorso.

VERSO UN NUOVO MODELLO DI GENERAZIONE ENERGETICA PER LE NAVI DA CROCIERA

Il secondo obiettivo della ricerca di Zeus è sviluppare un nuovo modello di generazione energetica elettrica e termica a bordo delle navi da crociera. Tale risultato consentirà di aumentare il livello di comfort dei passeggeri, riducendo la rumorosità e le vibrazioni prodotte dai sistemi generativi e di aumentare la sicurezza della nave, di ridurre la taglia dei gruppi diesel generatori imbarcati.

IL PROGETTO DI FINCANTIERI, MSC E SNAM PER NAVI A IDROGENO

Infine, Fincantieri ha diversi progetti e iniziative all’attivo con l’obiettivo di raggiungere la decarbonizzazione nel trasporto marittimo.

A fine luglio infatti la Divisione Crociere del Gruppo Msc, Fincantieri e Snam hanno annunciato la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) per valutare congiuntamente la progettazione e la realizzazione della prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno.

Le tre aziende realizzeranno inizialmente uno studio di fattibilità finalizzato a esaminare i requisiti per costruire la nave e le relative infrastrutture di stoccaggio.

FINCANTIERI PUNTA ANCHE AL COLD IRONING

Tuttavia, il colosso della cantieristica guidato da Giuseppe Bono non guarda solo a navi a propulsione a idrogeno.

Lo scorso marzo Fincantieri ha siglato con Enel X una lettera di intenti che prevede l’avvio comune di iniziative green nella gestione di infrastrutture portuali.

I due gruppi, che inizialmente concentreranno i loro sforzi sul territorio nazionale, procederanno nell’implementazione del cold ironing, la tecnologia per l’alimentazione elettrica da terra delle navi ormeggiate durante le soste.

Enel X e Fincantieri lavoreranno anche ad una gestione e ottimizzazione sostenibile degli scambi di energia nelle nuove infrastrutture. Oltre a sistemi di accumulo e di produzione di energia elettrica, anche tramite l’impiego di fonti rinnovabili, e l’applicazione di celle a combustibile.

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