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Non solo Fiat 500e, tutte le sfide elettriche di Stellantis

Fiat 500e

Non è una semplice variante a zero emissioni della citycar italiana: la Fiat 500 elettrica monta il 96% di componentistica differente dalla versione con motore termico, compresa una piattaforma inedita. È disponibile in versione berlina, cabrio e 3+1

 

Vista da fuori mantiene le proporzioni della citycar portata sul mercato del 2007, ma la Fiat 500e elettrica è in realtà un’auto che condivide ben poco con le versioni a motore termico, se non il nome e i concetti stilistici. Più lunga di 4 centimetri – 363 in totale – larga 169 centimetri (ben sei in più della benzina) e con un passo da 2 metri e 32 centimetri (2 cm in più della termica), la 500 a zero emissioni nasce su una nuova piattaforma e lei dedicata.

Una scelta dettata dalla possibilità di sfruttare appieno la diversa collocazione del powetrain elettrico, data l’assenza del motore con alimentazione tradizionale posizionato nel cofano anteriore e di organi meccanici come il cambio di velocità.

COM’È FATTA

La Fiat 500 elettrica ha il 96% dei componenti inediti rispetto alla 500 ad alimentazione tradizionale. Un dato che sottolinea la differenza tra i due modelli, frutto di un profondo lavoro di riprogettazione e rivisitazione svolto a Mirafiori dove l’auto viene prodotta. Tre i tipi di carrozzeria disponibili: la classica berlina a tre porte, la cabrio e la 3+1, con una piccola porta posteriore sul lato destro apribile controvento. Se la carrozzeria – pur di dimensioni maggiori – mantiene l’equilibrio stilistico, la forma e le proporzioni del modello nato nel 2007 e aggiornato più volte senza stravolgimenti, le differenze sostanziali sono sottopelle.

Le sospensioni anteriori sono di McPherson, al posteriore invece trovano posto le barre di torsione. Nel complesso l’auto assorbe egregiamente le asperità stradali senza mancare di una buona tenuta di strada, merito anche dell’ottima distribuzione dei pesi. Per alloggiare la batteria – fornita da Samsung – sono state modificate le traverse di ancoraggio dei sedili ed i longheroni laterali, posizionati più ai lati. Il sottoscocca carenato migliora l’aerodinamica, mentre la capacità di carico del bagagliaio (185 litri) resta identica rispetto alle versioni a benzina.

TRE ALLESTIMENTI E DUE MOTRI. C’È ANCHE CABRIO

La 500e viene proposta in tre allestimenti. Quello d’ingresso, Action, è disponibile solo con carrozzeria berlina, è equipaggiato con il motore elettrico da 70 kW e la batteria agli ioni di litio da 23,8 kWh. Passion e Icon, invece, sono disponibili anche con carrozzeria cabrio e 3+1, montano il propulsore da 87 kW e la batteria da 42 kWh che pesa 294 Kg. La massa totale segna 1.365 kg per la berlina, 1.395 Kg per la 3+1 e 1.405 kg per la cabrio.

In entrambi i livelli di potenza il motore è di tipo sincrono a magneti permanenti, con un peso di 60 kg e dotato di raffreddamento a liquido. Ingloba la trasmissione ed un modulo che svolge le funzioni di inverter, caricatore di bordo e convertitore AC-DC, oltre ad uno snodo che gestisce la ricarica in corrente continua ed i cablaggi che smistano il flusso di dati del veicolo. Gli unici organi che rimangono fuori dal pacco-motore sono il compressore elettrico del climatizzatore ed il riscaldatore ausiliario, razionalizzando e semplificando la disposizione meccanica e quella elettronica.

“GAMMA FIAT 100% ELETTRICA ENTRO IL 2030”

Olivier Francois, oggi Global Chief Marketing Officer con un passato a capo di Fiat e Abarth, annunciando l’arrivo della 500e l’aveva descritta come una “citycar a zero emissioni dal design ultra compact chic”. Quando il 4 marzo 2020 l’auto è stata presentata alla Triennale di Milano – al posto del Salone di Ginevra annullato per Covid – è apparso chiaro che le promesse erano state mantenute. Ma è stato solo il primo passo del percorso di elettrificazione del marchio Fiat, che prevede di avere una gamma esclusivamente a zero emissioni entro il 2030. Con una puntualizzazione dello stesso Francois: “Appena saremo pronti a equiparare il costo tra auto a motore termico e auto a motore elettrico faremo questo passaggio in modo radicale, ma dobbiamo procedere per gradi”.

Sono due le criticità da risolvere che il manager Fiat ha sollevato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente lo scorso giugno. La prima è quella dei costi: “L’auto elettrica non deve essere elitaria e non deve costare più delle macchine a motore termico”. Tradotto: solo quando l’elettrico sarà accessibile a tutti, per Fiat sarà possibile passarvi interamente. Ma l’elettrico impone un ripensamento delle modalità di acquisto e possesso del veicolo, spazio allora al car sharing elettrico – LeasysGo opera a Roma, Torino e Milano con le 500e – e poi idee e progetti come le batterie interscambiabili o soluzioni capaci di rendere mobilità elettrica più versatile e meno elitaria. L’altra criticità è legata alle infrastrutture di ricarica: se quella domestica è attualmente la preferita, per quella pubblica occorre fare di più, coinvolgendo anche architetti per integrare le infrastrutture nei contesti urbani. Un lungo percorso da fare non senza ostacoli, ma la via è tracciata.

fiat 500e

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