Mobilità, Reti per la crescita

Alitalia, ecco chi spinge davvero su Ferrovie Italiane con governo e Cdp

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Fatti, nomi, indiscrezioni e scenari nell’articolo di Michele Arnese per Start Magazine su Alitalia e non solo…

Chi spinge di più sull’ipotesi Fs-Alitalia? Ossia: chi preme per coinvolgere Ferrovie Italiane controllate dal Tesoro nell’operazione Alitalia? Il governo o altri? Sono queste le domande che in queste ore si pongono addetti ai lavori e osservatori. Domande che seguono quanto ha scritto oggi il quotidiano Il Sole 24 Ore, ossia di un progetto che prevede l’intervento del gruppo statale capitanato dall’amministratore delegato, Renato Mazzoncini, nell’operazione in fieri di Alitalia con la cordata Air France-easyJet-Cerberus in prima fila. Secondo le indiscrezioni che circolano in ambienti e finanziari, sarebbero gli uomini del fondo statunitense Cerberus ad auspicare un intervento del genere. Una prospettiva che non vedrebbe la contrarietà del governo, ma il dossier è allo studio e c’è da valutare la posizione della Cassa depositi e prestiti che ha i vertici in scadenza e in subbuglio (qui approfondimento e indiscrezioni di Start Magazine). Ecco le novità dell’ultima ora.

L’INCONTRO ODIERNO

Oggi si è tenuto un incontro tra i commissari straordinari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Stefano Paleari e Enrico Laghi e alcuni rappresentanti del gruppo Air France Klm e del Fondo statunitense Cerberus. L’incontro rientra tra quelli in corso in queste settimane per la vendita dell’ex compagnia di bandiera, un iter che comunque avrà la sua conclusione dopo il voto del 4 marzo, come ha sottolineato nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

LO SCENARIO DEL SOLE

Il governo starebbe valutando l’ipotesi di un coinvolgimento di Fs nella vicenda Alitalia. Lo ha scritto il Sole 24 Ore oggi, citando fonti dell’esecutivo e ricordando che il progetto fu a suo tempo caldeggiato dall’ex amministratore delegato Mauro Moretti. L’idea sarebbe quella di candidare all’acquisto di Alitalia una cordata pubblico-privata basata sul modello proposto nella gara per Ilva. Con le Ferrovie starebbero trattando i commissari, ormai impegnati quasi a tempo pieno sul risanamento dei conti e sul lancio di nuove iniziative commerciali.

LE PRIME REAZIONI

“Non è chiaro – ha scritto anche il Sole – se in questo caso si potrebbe procedere con un tandem Cdp-Fs insieme ai privati o se uno escluderebbe l’altro”. “Se un potenziale acquirente ci chiederà qualche sostegno siamo pronti a parlare con tuttiì”, ha detto sibillinamente il presidente della Cdp, Claudio Costamagna a Davos. Da parte delle Fs, il gruppo statale guidato da Renato Mazzoncini, i commenti sono netti: “Offerte commerciali congiunte con Alitalia sono allo studio – ha risposto il portavoce delle Ferrovie al Sole 24 Ore – Sulla cessione del vettore, invece, posso dire soltanto che Fs non sono nella procedura”.

LE INDISCREZIONI

A spingere sull’ipotesi di un intervento nell’operazione da parte del gruppo Ferrovie Italiane – ipotesi gradita anche ai commissari Alitalia – sarebbe in particolare il fondo Usa, Cerberus, come una sorta di “garanzia” pubblica della solidità imprenditoriale e “politica” dell’operazione sulla compagnia aerea. Oltre che per collocare meglio il personale non di volo visto che Air France-easyJet sono interessati ad aerei, slot ed equipaggi.

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