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Ferrari, chi sono i nuovi manager chiamati da Vigna

Ferrari Vigna

A pochi mesi dall’insediamento come ceo, Benedetto Vigna ridisegna l’organigramma della casa di Maranello. Fatti, nomi e curiosità

 

Ferrari inaugura il 2022 con una nuova struttura organizzativa, seguito naturale di un processo che iniziato con Benedetto Vigna – proveniente da STMicroelectronics, azienda attiva nella produzione di semiconduttori – nel ruolo di amministratore delegato e seguito a dicembre con l’annuncio di tre figure chiave in uscita dall’azienda: Nicola Boari, responsabile della diversificazione del marchio, Michael Leiters, capo della divisione tecnologica e, e Vincenzo Regazzoni, che coordinava la produzione.

Il 10 gennaio sono stati annunciati i nomi che comporranno in management che avrà il delicato compito di traghettare il Cavallino nel pieno dell’era elettrificata, oltre che “valorizzare l’esclusività del marchio, arricchire l’eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030”, come spiega l’azienda in una nota.

La riorganizzazione aziendale prevede che riporteranno al ceo Vigna le aree Product Development e Research & Development, Digital & Data, Technologies & Infrastructures, Purchasing & Quality, Internal Audit e Compliance. Nella scelta dei nomi Vigna ha conciliato la volontà di promuovere i talenti già presenti in azienda con l’inserimento di figure in arrivo da settori ad alto tasso di tecnologia.

FULGENZI AL PRODOTTO, LASALANDRA ALLA RICERCA E SVILUPPO

Uno dei ruoli più delicati per un’azienda che produce auto è lo sviluppo del prodotto, nel nuovo organigramma la casella di Chief Product Development Officer va a Gianmaria Fulgenzi, che è in Ferrari da quasi vent’anni avendo già ricoperto diversi ruoli nello sviluppo dei modelli auto, nella produzione e nella gestione della catena logistica. Ernesto Lasalandra è stato nominato Chief Research & Development Officer, come Vigna arriva da STMicroelectronics, di cui è stato Group VP R&D General Manager, e in Ferrari potrà contare sull’apporto di Philippe Krief, in azienda da 35 anni che sarà suo Deputy.

LE ALTRE NOMINE

In un settore automotive nel quale la digitalizzazione e la tecnologia assumono un ruolo sempre più determinante i ruoli connessi necessitano di conoscenze specifiche ed esperienze maturate anche in altri settori. Ecco allora Silvia Gabrielli, in Ferrari dal 2019 con un passato in Microsoft, nominata Chief Digital & Data Officer. Davide Abate, già Head of Technologies è il nuovo Chief Technologies & Infrastructures Officer. Grande attenzione alle aree di pianifcazione e controllo: ad Angelo Pesci va il ruolo di Chief Purchasing & Quality Officer, dopo esperienze in ambiti finanza e supply chain di STMicroelectronics. Andrea Antichi, in Ferrari dal 2006 e già Head of Vehicle, è stato nominato Chief Manufacturing Officer, mentre Marco Lovati rimane Chief Internal Audit Officer e riporterà ancora all’Audit Committee del Consiglio di Amministrazione di Ferrari N.V. e Sabina Fasciolo continuerà a svolgere il suo ruolo di Chief Compliance Officer. Infine, Mattia Minotto confermato alla guida della Scuderia Ferrai, con il compito di imboccare finalmente il viale della vittoria.

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