Mobilità

Fca-Renault-Nissan, ecco come si stanno riaprendo le trattative

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Tutte le ultime novità fra Renault e Nissan, con effetti sul progetti di fusione tra Casa francese e Fca

Fusione sì, fusione no. Trattative riaperte, trattative ancora chiuse.

Il mondo automobilistico (e non solo) è sulle spine: Fiat Chrysler Automobiles e Renault sono tornate a parlarsi?

Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma le basi perché il dossier potrebbe presto tornare sulla scrivania dei rispettivi amministratori delegati ci sono tutte. Andiamo per gradi.

NESSUNA TRATTATIVA IN CORSO

Partiamo da quello che, ora, sembra essere certezza: gli accordi non sono stati ancora riaperti.

“Al momento non c’è nulla. L’offerta è stata ritirata”, ha precisato Thierry Bolloré, amministratore delegato del costruttore francese in occasione della presentazione della nuova Renault Triber a Nuova Delhi, secondo quanto riportato da Quattroruote.

ANCORA RIMPIANTI PER RENAULT

Parlando di Fiat Chrysler Automobiles, Bollorè non ha potuto nascondere il rammarico per come si sia chiusa la vicenda. “Sicuramente i rimpianti in questo tipo di situazioni sono abbastanza normali”, ha affermato Bolloré “ciò che sarà in futuro non lo so”.

GETTATE LE BASI PER RIAPRIRE LE TRATTATIVE

Il rammarico potrebbe presto, comunque, lasciare spazio a nuove speranze. Proprio nelle scorse ore, infatti, Renault avrebbe gettato le basi perchè Fca torni a farsi avanti.

Ieri, la casa auto francese e Nissan hanno trovato un accordo sulla governance della giapponese. Secondo quanto riferito dal Financial Times, Renault è riuscita in quello che voleva: Thierry Bolloré avrà un seggio all’interno del comitato per i controlli interni di Nissan. Non solo, sembrerebbe che Nissan offrirà un seggio anche al presidente di Renault, Jean-Dominique Senard.

Per il Governo francese (detiene il 15% di Renault), la solidità dell’alleanza con Nissan era condizione necessaria prima di pensare ad una eventuale alleanza con la casa italo-americana.

COSA CHIEDE NISSAN?

Nissan avrebbe concesso a Renault quanto desiderava (e anche di più), chiedendo in cambio alla francese, come si legge su MF-Milano Finanza, di tagliare in modo significativo la sua partecipazione del 43,4% nella casa automobilistica giapponese in vista di un’eventuale integrazione con Fca.

E RENAULT?

Renault sembra aver già fatto chiarezza sulla questione: tagliare la partecipazione “non è all’ordine del giorno” avrebbe detto Thierry Bolloré.

COSA SI VOCIFERA TRA GLI ANALISTI?

“La decisione di Nissan di lasciare più posti nei comitati ai rappresentanti di Renault è un primo passo positivo per ottenere l’approvazione della nuova governance da parte di Renault all’assemblea di Nissan del 25 giugno”, hanno commentato stamani gli analisti di Mediobanca Securities.

“Qualsiasi notizia positiva sulla relazione Renault-Nissan è una buona notizia per il destino del possibile accordo di fusione tra Renault e Fca “, hanno affermato gli analisti di Banca Akros.

RENAULT-NISSAN, SECONDO GRUPPO IN EUROPA

Ma guardiamo ai numeri. Se Fca e Renault dovessero riaprire le trattative e coronare il loro matrimonio finanziario, attualmente (stando ai numeri di Acea) sarebbe il secondo gruppo in Europa. Dopo Volkswagen e prima di Psa. Anche nel caso l’alleanza si allargasse a Nissan e Mitsubishi, il gruppo resterebbe al secondo posto, con 306.007 unità (21,1% di quota mercato).

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