Mobilità

Che cosa succederà a Fca-Psa?

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Fca-Psa

Come cambierà (forse) la fusione Fca-Psa. Report Equita

Matrimonio sì, ma con nuovi termini. La fusione tra Fca e Psa si farà, secondo gli analisti di Equita, ma sarà all’insegna dell’austerità, con dividendi che potrebbero ridursi.

I dettagli.

LE DIFFICOLTA’ DI FCA

Fca rischia di pagare, molto più caro degli altri, lo scotto dell’emergenza Covid-19: dopo che l’epicentro della pandemia si è spostato dalla Cina all’Europa, martoriando soprattutto l’Italia e la Spagna (al momento) ora rischia di spostarsi negli Usa, mercato importantissimo per la casa auto italo-americana.

In queste settimane il titolo del gruppo Fca ha perso la metà della sua capitalizzazione sul listino di Milano (- 48 per cento circa dal 24 febbraio).

DIFFICOLTA’ ANCHE PER LA FRANCESE

Grandi difficoltà anche per Psa, che però ha subito un calo inferiore: il titolo alla Borsa di Parigi ha perso il 30%.

FUSIONE NON A RISCHIO

Le difficoltà, però, non faranno saltare la fusione, secondo gli analisti di Equita Sim, anzi. “Quanto peggiore è lo scenario macroeconomico, tanto maggiore è l’interesse reciproca finalizzare una fusione sempre più indispensabile per ottenere sinergie altrimenti impensabili”.

Insomma, a prescindere dell’entità dell’inevitabile revisione delle stime, il matrimonio finanziario è l’unica via percorribile per le due società. Non ci sarebbero concrete alternative percorribili.

TERMINI DA RIVEDERE

Inevitabile, però, dicevamo, sarà una revisione dei termini, dal momento che la crisi innescata dalla pandemia del coronavirus metterà a dura prova le strutture finanziarie da Fca e Psa e di tutti gli altri produttori auto.

In base alle stime di Equit Sim, che indicano una flessione del 10% su base annua nel 2020, gli analisti ritengono che il free cash flow del gruppo combinato Fca-Psa possa ridursi di oltre 5 miliardi di euro.

REVISIONE DEI DIVIDENDI

Da affrontare anche la questione dei dividendi: per evitare stress finanziario “sarebbe ragionevole ridurre/posticipare i dividendi (2,2 miliardi di euro equamente suddivisi) e in subordine quelli straordinari”, che per Fca ammontano a 5,5 miliari di euro.

NESSUN RISCHIO PER LA STRUTTURA FINANZIARIA

Non si sarebbe nessun pericolo, però, secondo la SIM milanese, per la struttura finanziaria, dal momento che la casa italo-americana vanta una elevata liquidità, pari a circa 33 miliardi di euro (numeri che rendono facile l’assorbimento di 1,5 miliardi di bond Fca che scadono nel 2020). Psa, da parte sua, ha meno di 0,1 miliardi di euro di rifinanziare.

INVESTIMENTI POSTICIPATI

A ciò si aggiunga che parte degli investimenti può essere posticipata e si tratta di 2-2,5 miliardi di euro, ricordando che Fca dispone di ulteriori linee di credito per oltre 7 miliardi di euro e può altresì ridurre i dividendi.
Inoltre, gli analisti di Equita SIM non escludono interventi del sistema bancario e/o governativi.

FCA: LE PREVISIONI PER IL 2020

Per Fca il 2020 dovrebbe chiudersi, secondo le stime degli analisti, con un Ebit adjusted in contrazione del 29% a 4,8 miliardi di euro, contro una guidance ritirata di oltre 7 miliardi di euro. In rialzo, invece, l’utile netto adjusted, che dovrebbe attestarsi a 2,8 miliardi di euro, più 34%.

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