Mobilità

Ecco le aziende (anche Busitalia delle Ferrovie) contro Rossi (governatore della Toscana)

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Il presidente della Regione Toscana, Rossi, è indagato a Firenze per la gara regionale per il Tpl, bando da 4 miliardi per 11 anni. Ecco cosa la procura ipotizza dopo gli esposti del consorzio Mobit (tra cui anche Busitalia di Fs) contro l’appalto vinto da Autolinee Toscane, parte del gruppo francese Ratp

 

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, è indagato a Firenze per la gara regionale per il Tpl, bando da 4 miliardi per 11 anni. Accuse “infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori” scrive Rossi oggi su Fb, facendo riferimento all’esposto “fatto dalla cordata di imprese che ha perso la gara” e che mette “sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”. La notizia del coinvolgimento di Rossi è pubblicata oggi dai quotidiani.

IL POST DI ROSSI SU FACEBOOK

“Le accuse sono infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori a cui consiglio di prepararsi a pagare per le loro diffamazioni”. E’ quanto scrive il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando su Facebook la notizia dell’avviso di garanzia per turbativa d’asta in merito alla vicenda dell’appalto per il trasporto pubblico locale regionale.

L’INCHIESTA DELLA PROCURA

Sull’appalto, dal valore di 4 miliardi di euro e vinto da Autolinee Toscane, parte del gruppo francese Ratp, la Procura ha aperto un’inchiesta dopo gli esposti presentati dal gruppo uscito sconfitto, il consorzio Mobit.

CONSORZIO MOBIT

Mobit è il consorzio costituito tra i principali operatori toscani del trasporto pubblico locale. Nasce nell’ottobre 2012 a Firenze con l’obiettivo di partecipare alla gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma nell’intero territorio della Regione Toscana. Del consorzio fa parte – come si legge sul sito di Mobit – anche Busitalia Sita Nord, del gruppo Ferrovie dello Stato (Fs).

ROSSI INDAGATO

Rossi è indagato, insieme a funzionari regionali dei trasporti e ai membri della commissione aggiudicatrice, per un’intervista rilasciata nel 2015 in cui commentava l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane mentre la gara era ancora in corso.

LE PAROLE DI ROSSI

Il presidente della Regione passa subito all’attacco di Autolinee Toscane: “Questa associazione di imprese non solo ha strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi, facendo cosi’ ritardare il contratto con l’impresa vincente e quindi la partenza del servizio ma, come ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure, ha fatto anche un esposto alla procura mettendo sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità”.

LE DATE

“Per quanto mi riguarda – scrive sui social il presidente – l’accusa e’ di avere rilasciato, il 13 novembre 2015, dichiarazioni sull’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale. In realta’, coloro che hanno presentato l’esposto nascondono il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiche’ la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”.

LE ACCUSE DI ROSSI

Per Rossi “la cosa più vergognosa e triste di questa vicenda e’ che con la strumentalizzazione della giustizia amministrativa e ora persino di quella penale si e’ sviluppato un contenzioso che ha ritardato di almeno 4 anni la partenza del nuovo servizio di trasporto pubblico locale, provocando un danno alle casse regionale di due milioni di euro per ogni mese, e impedendo ai cittadini di beneficiare da anni di un trasporto pubblico locale moderno e con autobus nuovi”.

LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO

“L’ultima sentenza di questi giorni del Consiglio di Stato – ha aggiunto il presidente – conferma che la gara e’ stata gestita correttamente e ci sollecita infatti a procedere alla conclusione dell’affidamento del servizio con la stipula del contratto con il vincitore, rigettando la richiesta di sospensione degli atti regionali fatta dai perdenti e rinviando la discussione di merito”.  “I cittadini Toscani – conclude Rossi – avranno il nuovo servizio di trasporto pubblico locale. Considero questo uno lasciti più importanti del mio impegno come presidente e ringrazio gli uomini e le donne della Regione che hanno lavorato con impegno, competenza e rigore per raggiungere questo obiettivo e che ora si sono visti recapitare come premio gli avvisi di garanzia”.

LA TURBATIVA D’ASTA

La contestazione mossa dalla procura di Firenze nei confronti di Enrico Rossi è turbativa d’asta. In particolare, secondo i pm, avrebbe ‘anticipato’ in un’intervista del 13 novembre 2015 l’esito dell’aggiudicazione della gara del trasporto pubblico locale vinta da Autolinee Toscane. “In realtà – scrive Rossi su Facebook – coloro che hanno presentato l’esposto nascondono il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiché la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”.

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LE AZIENDE DEL CONSORZIO MOBIT:

 

Il consorzio raggruppa le più grandi e strutturate società attive in Toscana:

 

CTT NORD srl. www.cttnord.it Attiva nell’area nord occidentale della Toscana (province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara). Società a capitale misto con maggioranza pubblica, nasce nel 2012 come aggregazione delle storiche aziende locali che operavano a livello provinciale e l’intervento in qualità di partner privato industriale della cooperativa CAP di Prato.

 

TIEMME spa. www.tiemmespa.it Attiva nell’area meridionale della Toscana (province di Arezzo, Siena, Grosseto e comprensorio di Piombino). Società a capitale interamente pubblico, nasce nell’agosto del  2010 da un importante percorso partecipativo che ha interessato gli Enti proprietari delle quattro aziende storiche coinvolte.

 

BUSITALIA SITA NORD srl. www.fsbusitalia.it Attiva a livello nazionale (Veneto, Toscana e Umbria), è presente regionalmente nell’area urbana fiorentina e nella provincia di Firenze. Società del gruppo Ferrovie dello Stato,  nasce dalla divisione di SITA (storica società nata nel 1912).

 

CAP soc. coop. www.cap1945.it Attiva principalmente nell’area metropolitana della Toscana (Prato-Firenze-Pistoia). Società cooperativa,  nasce nel marzo 1945 per iniziativa di privati cittadini. Nel corso degli anni ha progressivamente allargato oltre il bacino storico di Prato la propria attività, tanto da essere oggi la più grande azienda privata di trasporto pubblico della regione.

 

COPIT spa. www.copitspa.it Attiva nel territorio provinciale di Pistoia. Società a capitale misto con maggioranza pubblica, nasce come consorzio tra il Comune e la Provincia di Pistoia nel gennaio 1969, nel 2000 si trasforma in società per azioni. La maggioranza del capitale è detenuta da alcuni comuni pistoiesi, mentre la parte privata è in possesso di CTT NORD e CAP.

 

TRASPORTI TOSCANI srl. www.trasportitoscani.it Attiva con servizi extraurbani nelle province di Lucca, Pistoia e Arezzo. Società interamente posseduta da CAP, dal 2012 ha sostituito con i propri servizi quelli della storica azienda di trasporto pubblico F.lli Lazzi.

 

AUTOGUIDOVIE spa. www.autoguidovie.it Attiva a livello nazionale (Lombardia, Veneto, Toscana ed Emilia Romagna), è presente regionalmente nell’area urbana fiorentina. Società fondata a Piacenza nel 1908, è la maggior azienda a capitale privato italiano del TPL. È presente in Toscana dal 2012 grazie all’acquisizione della storica società ATAF di Firenze effettuata in partnership con BUSITALIA e CAP.

 

Per sua natura Mobit ha un’anima poliedrica potendo raggruppare al suo interno diverse esperienze di gestione del TPL. Il consorzio inoltre vanta la più alta conoscenza del territorio toscano, data l’attività di lunga data svolta dai suoi operatori.

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