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Ecco il piano di easyJet su Alitalia

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Alitalia

Che cosa chiede easyJet a Fs per entrare in Italia? L’articolo di Angela Zoppo, giornalista di MF/Mliano Finanza

Adesione alla cordata, ma a tre condizioni: possibilità di sviluppo nel corto e medio raggio, termini commerciali adeguate e impegno economico contenuto. Ma easyJet, che dovrebbe affiancare Delta nel salvataggio di Alitalia coordinato dal gruppo FS, vuole anche altre garanzie ora i commissari straordinari hanno dato via libera all’offerta.

ECCO RICHIESTE E MIRE DI EASYJET SU ALITALIA

Rispetto al vettore statunitense, che punta al lungo raggio e al potenziamento della jv transatlantica, easyJet è quello che sulla carta potrebbe risultare il più penalizzato dalla convivenza col gruppo ferroviario: nello studio che si è fatta preparare prima di depositare la sua manifestazione d’interesse, infatti, è evidenziato che sul corto raggio il maggior competitor di Alitalia oggi non è un’altra compagnia aerea ma proprio il gruppo FS.

PERCHE’ C’E’ L’INTERESSE DI EASYJET SULL’ITALIA

Ma l’interesse della low cost britannica per i cieli italiani è forte. Che Alitalia sia nel mirino lo ha confermato anche François Bacchetta, responsabile Francia e Italia di EasyJet, Anno su anno, stando ai dati pubblicati martedì scorso, la quota di mercato detenuta in Italia dalla low cost britannica è cresciuta del 10%.

IL CONFRONTO

Ma in Germania, con l’acquisizione degli asset di Air berlin, il balzo è stato addirittura del 48%, a fronte di un esborso di appena 40 milioni di sterline. Per questo l’operazione tedesca è diventata il benchmark di ogni possibile, futura mossa che porti ad aggregazioni tra vettori.

CHE COSA HA DETTO IL CAPO AZIENDA DI EASYJET

Il ceo Johan Lundgren ha messo in chiaro alcuni di questi aspetti anche con gli analisti, ricordando che è il mercato stesso ad andare in questa direzione, visto che dalle 2005 ad oggi le compagnie aeree che detengono il’84% del mercato europee sono scese da 25 a 11.

GLI OBIETTIVI DI EASYJET

«Abbiamo la forza finanziaria di partecipare all’operazione», ha detto Lundgren, «ma valgono per noi le tre condizioni che ci hanno guidato nell’acquisizione di Air Berlin, soprattutto le opportunità di sviluppo nel corto raggio».

LO SCENARIO

La manovra di avvicinamento all’Alitalia, intanto, è già costata a easyJet altri 7 milioni di sterline, perché per mantenere il patentino di operatore comunitario anche dopo la Brexit, la compagnia ha dovuto aprire una nuova società in Austria, EasyJet Europe, e registrare licenze di volo ed alcuni aeromobili. Ma il salto vero potrebbe avvenire ora, con la maggioranza di un fondo europeo al quale girare il 50% del capitale.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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