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Ecco come Gavio con Alfano sfreccerà sulle Tangenziali esterne di Milano

Autostrade, Gavio (Astm) prende il controllo di Tangenziali esterne Milano. Accordo con Aspi e Pizzarotti: operazione da 230 milioni. Fatti e numeri

Le Tangenziali esterne di Milano passano nelle mani di Astm con un’operazione che supera i 200 milioni di euro. Il gruppo della famiglia Gavio, che opera in oltre 15 paesi, ha firmato un accordo con Autostrade per l’Italia (Spi) per ottenere il controllo di Tangenziali Esterne di Milano (Tem). Aspi vende al gruppo Astm le sue partecipazioni dirette e indirette in Tem, il 27,45%, oltre a un’azione condivisa al 50% con Satap, e in Tangenziale Esterna (Te), pari all’1,25%, insieme al credito derivante dal finanziamento soci erogato da Aspi e Amplia Infrastructures alla stessa Te.

UN’OPERAZIONE CHE SUPERA I 200 MILIONI DI EURO

Il valore dell’operazione supera i 200 milioni di euro. Astm pagherà ad Aspi 140 milioni, di cui circa 121,9 per le quote e 18,1 per il credito, e al gruppo Pizzarotti, che deteneva 10,7% di in Te, pari al 10,17% del capitale di Tangenziale Esterna. Astm era già titolare del 50% di Tem, oltre ad un’azione condivisa al 50% con Aspi, e del 24,92% di Te, al termine delle transazioni arriverà al 77,45% di Tem e al 73,83% di Te. In particolare, come si legge nella nota diffusa che informa dell’operazione, il passaggio di proprietà, da ASPI a ASTM, prevede:

  • 80.645.753 azioni di TEM detenute da ASPI;
  • il 50% dell’azione TEM detenuta da ASPI congiuntamente con SATAP S.p.A.;
  • 4.649.450 azioni TE detenute da Amplia;
  • 1.162.363 azioni TE detenute da ASPI;
  • del credito derivante dal finanziamento soci erogato da ASPI e Amplia in favore di TE (complessivamente pari a circa 8,9 milioni di euro in linea capitale, oltre ai relativi interessi maturati e non pagati).

TEM detiene direttamente il 48,40% di TE che gestisce l’autostrada a pedaggio (A58) lunga 32 km e che collega Agrate Brianza (autostrada A4) e Melegnano (autostrada A1). La società opera nell’ambito di una concessione, avviata nel 2015, con scadenza nel 2065. Ogni giorno viaggiano sulla TE circa 30.000 veicoli, nel 2023 ricavi di circa 80 milioni di euro (+14,2% Vs. 2022) con un EBITDA di 56 milioni di euro.

IL COMMENTO DELL’AD TOSONI: TANGEZIALE ESTERNA È UN ASSET STRATEGICO

“Tangenziale Esterna è un asset strategico per il Gruppo ASTM, collocata nel cuore dell’area metropolitana di Milano e della regione Lombardia, una delle zone più industrializzate e ricche d’Europa”. A parlare così è Umberto Tosoni, amministratore delegato del gruppo Astm dal 2019. Tosoni ha alle spalle una lunga esperienza nel mondo delle Concessionarie Autostradali: ha ricoperto la carica di CEO di SATAP, Torino-Milano, Autostrada dei Fiori, Autostrada Asti Cuneo, e SITAF Traforo del Frejus e nel 2018 di SIAS S.p.A., Holding del settore quotata in Borsa. A seguito della fusione tra SIAS e ASTM nel dicembre 2019 diventa Amministratore Delegato di ASTM. Il presidente del gruppo è Angelino Alfano, ex ministro della Giustizia, degli Interni e degli Affari esteri, nonché deputato e, tra il 2013 e il 2014, vicepresidente del Consiglio dei Ministri. L’avvocato Alfano è esperto di diritto civile e dell’impresa nonché di relazioni internazionali e diplomazia economica, è partner dello studio legale Bonelli Erede, presidente della Fondazione De Gasperi e del gruppo San Donato (cliniche private).

DI COSA SI OCCUPA IL GRUPPO ASTM

Il gruppo Astm, come riporta il suo portale online, è “tra i principali player infrastrutturali a livello globale nella gestione di reti autostradali in concessione, nella progettazione e realizzazione di progetti EPC e nella tecnologia applicata alla mobilità”. Il gruppo conta circa 16.500 dipendenti e collaboratori e gestisce una rete di circa 6.200 km, di cui oltre 1.400 km in Italia, 4.700 km in Brasile attraverso la società EcoRodovias e 84 km nel Regno Unito attraverso la partecipata Road Link. Questi numeri permettono ad ASTM di gestire più di 1,5 milioni di transiti al giorno e lo rendono il secondo operatore al mondo nella gestione di infrastrutture autostradali.

I NUMERI DEL GRUPPO ASTM

Il capitale sociale di Astm ammonta a 36.788.507,50 euro, diviso in n. 73.577.015 azioni ordinarie. L’85,4% delle azioni appartiene alla Nuova Argo Finanziaria S.p.A., una società controllata da Aurelia (50,5 %), holding del Gruppo Gavio, e partecipata da Ardian (49,5 %) tramite Mercure Investment e Mercure Holding 2; il restante 14,6% sono azioni proprie.

NEL 2023 VOLUME D’AFFARI DI ASTM HA SUPERATO I 4MILA MILIONI DI EURO

Nel 2023 il volume d’affari del gruppo Astm si è attestato a 4.022,7 di euro, in netta crescita rispetto ai 3.372,8 dell’esercizio precedente. Segno positivo anche per i ricavi netti da pedaggio in Italia, passati da 1.436,1 del 2022 ai 1.500,5  del 2023, e in Brasile, cresciuti da 635,7 a 1.004,8. L’EBITDA è passato da 1.305,2 a 1.888,6, mentre l’utile da 39,8 a 188,4. Questi numeri positivi hanno permesso investimenti in Italia da 828,5 milioni di euro e in Brasile 638,9 milioni.

I CONTI SECONDO DOMANI

A guardare il conto economico, le due società appena vendute non se la passano molto bene, ha scritto il quotidiano Domani: Tem ha fatto segnare mezzo milione di euro di perdite nel 2023, mentre Tangenziale esterna, a cui fa capo la gestione dell’autostrada, è andata in rosso di 4,5 milioni su un giro d’affari di 85 milioni di euro. Per il futuro, però, Beniamino Gavio, a cui fa capo il controllo del gruppo di famiglia, scommette su un incremento del traffico unito a un ulteriore adeguamento al rialzo dei pedaggi, dopo quelli che sono già stati autorizzati dal governo per il 2023 (più 4,34 per cento) e per il 2024 (più 2,3 per cento)”.

Conclude Vittorio Malagutti del quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi: “Va detto, comunque, che la tangenziale esterna di Milano, inaugurata meno di dieci anni fa, nel 2015, e costata oltre 2 miliardi di euro, non ha mantenuto le promesse in termini di traffico, che è rimasto al di sotto delle attese. Mentre sui conti della società pesano gli oneri finanziari di un debito ancora imponente. Gavio, comunque, può permettersi di aspettare. Il bilancio del gruppo appena approvato dall’assemblea dei soci segna profitti per 188 milioni nel 2023 contro i 40 milioni circa del 2022. L’utile operativo, quello che esclude ammortamenti e interessi sui debiti, ha toccato i 1,8 miliardi in crescita del 44,7 per cento sull’anno precedente. I proventi da pedaggio sono aumentati in Italia (più 4 per cento circa), ma soprattutto in Brasile (più 58 per cento) dove la controllata EcoRodovias è il più importante gestore di autostrade del paese sudamericano”.

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