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Ecco come Francia e Olanda salveranno Air France-Klm

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Tutti i timori sui conti della compagnia aerea Air France-Klm. Non bastano i primi aiuti dei governo di Francia e Olanda, azionisti del vettore. I vertici della società preparano una nuova ricapitalizzazione.

Forti turbolenze in Air France-Klm. La compagnia, duramente colpita dalla crisi da Covid-19, che ha frenato fortemente i viaggi in aereo, pensa ad una nuova ricapitalizzazione, dopo aver ricevuto già 10,4 miliardi dai governi di Francia ed Olanda.

Tutti i dettagli.

AIR FRANCE-KLM: “CARBURANTE” PER SOLI 12 MESI

Partiamo dal carburante, ovvero dal denaro per tenere viva l’azienda. Secondo quanto detto da Benjamin Smith in un’intervista rilasciata al quotidiano L’Opinion, gli aiuti di Stato concessi da Francia ed Olanda consentiranno al gruppo di “resistere per meno di 12 mesi”.

“In primavera Klm ha ottenuto dallo Stato olandese un aiuto di 3,4 miliardi di euro (di cui 2,4 miliardi di garanzia). Per Air France gli aiuti arrivati sono di 7 miliardi, di cui 4 miliardi di prestito garantito. Ci permettono di durare meno di 12 mesi “, ha specificato l’amministratore delegato.

UNA POSSIBILE RICAPITALIZZAZIONE

Ed è per questo che l’alleanza è già a lavoro per una possibile ricapitalizzazione.

“Stiamo discutendo con i nostri azionisti su come rafforzare il nostro bilancio oltre questo periodo. Uno, tre o cinque miliardi di euro? È troppo presto per quantificare l’importo di una possibile ricapitalizzazione”, ha aggiunto, specificando che comunque tutto dovrà essere deciso entro la prossima assemblea generale, fissata nel secondo trimestre.

RIPRESA PIU’ LENTA DEL PREVISTO

Le turbolenze di Air France-Klm sono dovute al Covid e ai suoi effetti di lunga durata. “Se guardiamo alle ultime settimane, è chiaro che la ripresa del traffico sarà più lenta del previsto. Quando abbiamo negoziato gli aiuti di Stato in primavera, abbiamo annunciato che non saremmo tornati al livello del 2019, prima del 2024”, ha spiegato il signor Smith.

OBIETTIVO: RIDUZIONE DEI COSTI

Una ripresa più lenta obbliga il gruppo aero a “fare molto di più per ridurre i nostri costi”, ha affermato l’amministratore delegato nell’intervista al quotidiano L’Opinion.

“Stiamo realizzando tutti i risparmi possibili all’interno del gruppo e nelle aziende, è fondamentale avere successo nei prossimi mesi. Sapevamo, prima della pandemia, che dovevamo trasformare il gruppo per renderlo più forte. Il piano che abbiamo annunciato a novembre 2019 è ancora valido, mala crisi ci costringe ad accelerare”, sostiene il ceo.

TAGLIO DEI POSTI DI LAVORO

La riduzione dei costi comporterà anche un taglio di posti di lavoro: Air France è pronta a sforbiciare 7.580 posti di lavoro entro la fine del 2022 e Klm fino a 5.000.

ALLEANZA A RISCHIO?

Annunci ed intenzioni a parte, c’è chi vede nuvoloni nel futuro del gruppo. Per il ministro delle Finanze olandese, Wopke Bastiaan Hoekstra, la crisi potrebbe mettere a dura prova la tenuta dell’alleanza Air France-Klm, che vede gli Stati francese e olandese azionisti, rispettivamente, per il 14,3 e 14%. Gli altri azionisti sono: la società americane Delta e la cinese China Eastern fino per l’8,8% ciascuna, le società di investimento americane Causeway capital manage (6,9% ) e Donald Smith & Co (5,2%) e dipendenti (3,7%). Il resto, il 38%, è flottante e c’è un autocontrollo 0,3%.

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