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Ecco come 737 Max lascia a terra anche i conti di Boeing

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Boeing

Boeing ha annunciato che nel secondo trimestre dell’anno il budget dell’azienda subirà oneri per 4,9 miliardi di dollari pari a 8,74 dollari ad azione.

Lo stop ai 737 Max voluto da Boeing a marzo scorso dopo i due incidenti aerei di Etiopia e Indonesia costato la vita 346 persone, rischia di lasciare a terra anche i conti dell’azienda americana. A mercato chiusi, il produttore statunitense ha annunciato che nel secondo trimestre dell’anno il budget dell’azienda subirà oneri per 4,9 miliardi di dollari pari a 8,74 dollari ad azione.

UNA RIDUZIONE DI 5,6 MILIARDI DI DOLLARI DEI RICAVI E DEGLI UTILI

In una nota, Boeing ha spiegato che i conti verranno diffusi il prossimo 24 luglio e che risulterà una riduzione di 5,6 miliardi di dollari dei ricavi e degli utili al lordo delle imposte del trimestre.

AUMENTANO I COSTI DI PRODUZIONE DEL 737 MAX

Non solo. Boeing ha sottolineato che l’effetto sui conti dei problemi al 737 Max si farà sentire probabilmente nell’arco di diverso tempo. Già i costi di produzione, scrive nella nota, “hanno subito un aumento di 1,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre dovuta a costi più alti associati a una riduzione più lunga del previsto del tasso di produzione”. Tale cifra si aggiunge al miliardo di dollari aggiuntivo già annunciato nel primo trimestre e “ridurranno i margini nel secondo trimestre e nei trimestri futuri”, ha spiegato Boeing.

BOEING AL LAVORO CON LE AUTORITA’ PER UN RITORNO IN SERVIZIO DEL VELIVOLO NEL IV TRIMESTRE DELL’ANNO

La compagnia americana, in ogni caso, ha confermato che “continua a lavorare con le autorità dell’aeronautica civile per garantire il ritorno del 737 Max in servizio”. Ai fini dei risultati finanziari del secondo trimestre, l’azienda ha presupposto che l’approvazione regolamentare del 737 Max e il suo ritorno in servizio negli Stati Uniti e in altri paesi dovrebbe iniziare “nel quarto trimestre 2019. Tale ipotesi riflette la migliore stima della società in questo momento, ma i tempi effettivi di rientro in servizio potrebbero differire da tale stima. I risultati finanziari del secondo trimestre ipotizzeranno inoltre un graduale aumento del tasso di produzione da 42 a 57 velivoli al mese nel 2020” e il fatto che “gli aerei prodotti durante il blocco a terra saranno consegnati diversi trimestri dopo il rientro in servizio” stesso.

MUILENBURG: QUESTO È UN MOMENTO DECISIVO PER BOEING

“Rimaniamo concentrati su un ritorno sicuro del 737 Max in servizio – ha detto Dennis Muilenburg, Presidente e Ceo di Boeing -. Questo è un momento decisivo per Boeing. Niente è più importante per noi della sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri che volano sui nostri aerei. La messa a terra dei velivoli ha un impatto finanziario riconosciuto in questo trimestre e riflette le sfide attuali e aiuta ad affrontare i rischi finanziari futuri”.

SMITH (CFO BEOING): STIAMO PRENDENDO LE MISURE APPROPRIATE PER GESTIRE LA NOSTRA LIQUIDITÀ E AUMENTARE LA NOSTRA FLESSIBILITÀ DI BILANCIO

Per Greg Smith, Cfo di Boeing nonché Executive Vice President della Enterprise Performance and Strategy, “stiamo prendendo le misure appropriate per gestire la nostra liquidità e aumentare la nostra flessibilità di bilancio nel miglior modo possibile durante queste sfide. I nostri sforzi pluriennali nella gestione disciplinata della liquidità e il mantenimento di un bilancio solido, oltre alle nostre offerte all’interno di un portafoglio forte e ampio, ci stanno aiutando a navigare nell’ambito attuale”.

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