Mobilità

Droni e traffico, servono nuove regole

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Droni

Con la crescente diffusione dei droni aumenta anche il traffico aereo. Negli Usa si sente il bisogno di una regolamentazione all’altezza per controllare un fenomeno sempre crescente. Dopo le proposte di Nasa e Google, anche Amazon richiede l’introduzione di canali aerei ad hoc.

L’ampia diffusione dei droni pone davanti a nuove necessità. L’aumento del traffico e delle interferenze generano il bisogno di nuove regole per evitare il disordine nei cieli. Durante il corso dell’anno in California, numerosi APR impegnati nello spegnimento degli incendi hanno riscontrato problemi durante lo svolgimento della propria attività a causa delle interferenze di volo generate da piccoli droni civili desiderosi di riprendere le fiamme. Nella previsione che con il passare del tempo aumenterà anche il numero di droni utilizzati per il monitoraggio del territorio, si sente la necessità di un impianto legislativo soddisfacente.

Le proposte di Amazon

Dopo le soluzioni studiate da Nasa e Google, anche Amazon entra nel dibattito proponendo la creazione di canali aerei. La proposta del gigante dell’eCommerce è quella di creare una sorta di autostrada che permetta lo scorrimento diversificato per gli APR che viaggiano al di sotto e al di sopra dei 61 metri. Durante la UTM Covention organizzata dalla NASA, Amazon ha esposto un piano dettagliato per porre fine al ginepraio nei cieli. Il gruppo guidato da Jeff Bezos ha sviluppato un progetto per la creazione di una super autostrada organizzata su più livelli dove i droni possano comunicare con gli altri velivoli. La proposta di Amazon è simile a quello già presentata Nasa e Google e creerebbe una corsia “lenta” per il traffico locale al di sotto dei 200 piedi e una veloce tra i 200 e i 400 piedi. Oltre i 400 piedi per i droni c’è la “no-fly zone” imposta dall’autorità per l’aviazione Usa.

Traffico dei droni, il sistema allo studio della Nasa

Qualche mese fa la Nasa ha presentato un proprio sistema di controllo del traffico aereo. Il sistema ideato da Exilis, società che lavora a stretto contatto con l’agenzia, prende il nome di Symphony Range Vu e permette agli operatori conoscere quanti velivoli si trovano nelle vicinanze per proprio drone. Symphony Range Vu è pensato per essere integrato all’interno del sistema di sorveglianza radar dalla FAA, collaborando con le torri di controllo e le stazioni di Exilis.

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