Un miliardo di euro andrà anche alle industrie tedesche. Dopo aver blindato il fronte francese, su spinta di uno scalpitante Emmanuel Macron, Stellantis sembra voler chiudere pure quello tedesco, assicurando alla Germania – dove ha le fabbriche di Opel – la medesima imposta.
PER ASPERA AD ASTRA
Ancora una volta al centro di tutto ci sarà la nuova piattaforma annunciata nei giorni scorsi STLA One attraverso la quale promette il rilancio in Francia costruendoci su le prossime Peugeot. In Germania servirà come base per la prossima generazione di Opel Astra. Il Gruppo conta molto sulla STLA One avendola presentata come una piattaforma capace di contenere i costi del 20% rispetto alle architetture attuali.
La commissione delle Astra assicura sicurezza e stabilità circa il futuro dello stabilimento principale di Opel a Rüsselsheim sul Meno, a pochi chilometri da Francoforte che ha il primato di ospitare, da ben 102 anni, la prima catena di montaggio che sia mai stata avviata in Germania nel settore automotive. Il progetto, chiariscono dal Gruppo, si aggiunge a un piano di investimenti sulle attività tedesche che vale complessivamente oltre un miliardo di euro investiti fino al 2030.
QUATTRO MODELLI OPEL ENTRO IL 2030 (UNO MEZZO CINESE)
“L’investimento nella produzione della prossima generazione di Astra a Russelsheim sottolinea l’attenzione di Stellantis per la Germania e l’importanza di Opel – ha rimarcato Emanuele Cappellano, Coo di Stellantis Enlarged Europe – Il segmento C, che rappresenta circa il 30% delle vendite totali di auto in Europa, è una componente fondamentale della strategia europea di Stellantis per rafforzare la presenza sul mercato nella nostra regione, come delineato nel nostro piano strategico FaSTLAne 2030″, ha aggiunto.
Secondo quanto detto dal Ceo di Opel, Florian Huettl, durante l’Investor Day di Stellantis, la casa automobilistica tedesca prevede di introdurre almeno quattro nuovi modelli entro il 2030. Due saranno appunto la nuova Astra e la nuova Corsa, entrambi evergreen del marchio, il terzo invece sarà quel C-SUV che verrà sviluppato in collaborazione con la cinese Leapmotor. Nel frattempo, Opel continuerà a investire nei modelli già presenti nel suo portfolio.
STELLANTIS CONFERMA I PIANI ANTICIPATI DA MACRON
Con la decisione di mettere un miliardo anche in Germania il gruppo italo-francese spegne sul nascere polemiche simili a quelle viste in Francia, dove la presentazione del piano industriale “americano-centrico” aveva allarmato parecchio tant’è che era intervenuto irritualmente il presidente francese Emmanuel Macron annunciando l’impegno dell’azienda a investire un miliardo nell’Hexagone, con il costruttore che, preso in contropiede, non aveva confermato e nemmeno smentito.
C’è voluta una settimana o quasi perché Stellantis ufficializzasse la volontà “estorta” dall’Eliseo di investire prevalentemente nella fabbrica alsaziana di Mulhouse un miliardo di euro per realizzare tre nuove Peugeot a partire dal 2029. Mezzo miliardo sarà destinato allo sviluppo della nuova piattaforma STLA One svelata pochi giorni fa alla presentazione del piano strategico FaSTLAne 2030 (pensata per soluzioni ibride) mentre 400 milioni saranno impiegati direttamente nella produzione delle tre nuove vetture nella line up del marchio francese.
Tutto ancora tace, invece, per ciò che concerne la produzione italiana. Le uniche parole spese fin qui dopo l’Investor day, anzi, non sono state positive dato parlando di Mirafiori Cappellano ha ammesso che potrebbe essere mancato il target delle 100mila unità ricordando peraltro che Stellantis non s’è mai impegnata col governo a raggiungere l’obiettivo del milione di vetture prodotte nel nostro Paese.







