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Come va Fincantieri?

Fincantieri

Tutti i dettagli sul bilancio dei 9 mesi di Fincantieri approvato dal cda presieduto da Claudio Graziano e guidato da Pierroberto Folgiero

 

Crescono i ricavi ma calano i margini nei primi nove mesi dell’anno per Fincantieri.

Ieri il cda del gruppo cantieristico di Trieste ha approvato il bilancio al 30 settembre 2022. La società ha terminato il periodo in esame con ricavi per 5,32 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto ai 4,54 miliardi ottenuti nei primi tre trimestri dello scorso anno, in linea con le aspettative di crescita per lo sviluppo del backlog. Diminuisce però il margine operativo lordo, che è sceso da 330 milioni a 172 milioni di euro.

“Il terzo trimestre ha visto i primi chiari segnali di ripartenza degli ordinativi cruise, con una richiesta di navi equipaggiate con le tecnologie all’avanguardia e alimentate da motori di nuova generazione. Ha inoltre visto l’ingresso di nuovi operatori nel settore delle navi extra lusso, a conferma della ripresa del mercato crocieristico, prima di quanto inizialmente previsto. Anche il settore militare e delle navi offshore mostra un trend molto interessante sia nel breve che nel medio lungo termine” ha commentato a margine della riunione del board Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri.

Tuttavia, ammette Folgiero, “l’andamento economico risente ancora degli effetti già scontati nel primo semestre oltre al protrarsi dell’incertezza macro-economica e geopolitica e delle spinte inflazionistiche.”

Tutti i dettagli.

CRESCONO I RICAVI

Fincantieri ha chiuso il terzo trimestre 2022 con una crescita dei ricavi del 17%, a 5.32 miliardi rispetto ai 4,54 miliardi dei primi nove mesi del 2021 e in linea con aspettative di crescita per lo sviluppo del backlog.

Tali risultati — spiega la nota dell’azienda di Trieste — confermano il positivo andamento di tutti i settori in cui opera il Gruppo: Shipbuilding +9,1%, Offshore e navi speciali +86,4%, Sistemi, Componenti e Servizi +25,5%. Al lordo dei consolidamenti, Shipbuilding contribuisce per il 72% (76% nei 9M 2021), Offshore e Navi speciali per il 9% (6% nei 9M 2021) e Sistemi, Componenti e Servizi per il 19% (18% nei 9M 2021) sul totale dei ricavi e proventi di Gruppo. Al 30 settembre 2022, i ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri risultano essere pari all’87%, in linea rispetto ai 9M 2021.

CARICO DI LAVORO

Il carico di lavoro complessivo si attesta ad euro 34,5 miliardi, circa 5,2 volte i ricavi del 2021con ordini acquisiti per euro 3,3 miliardi: il backlog al 30 settembre 2022 è pari a euro 24,1 miliardi (euro 26,6 miliardi al 30 settembre 2021) con 92 navi in portafoglio e il soft backlog a circa euro 10,4 miliardi (euro 9,4 miliardi al 30 settembre 2021).

MA CALANO I MARGINI

Diminuisce però l’Ebitda: al 30 settembre 2022 è a 172 milioni (contro i 330 milioni al 30 settembre 2021) con un Ebitda margin che passa dal 7,3% al 3,2%, e sconta in particolare la flessione della marginalità del settore Infrastrutture, a seguito di un’analisi aggiornata dei rischi e dei costi effettuata dal nuovo management nel corso della prima parte dell’anno. Sui margini pesa infatti il contesto macro economico e le partite non ricorrenti del primo semestre.

MIGLIORA L’INDEBITAMENTO

La posizione finanziaria netta è a debito per 3,03 miliardi (in aumento rispetto ai 2,2 miliardi al 31 dicembre 2021), in miglioramento rispetto al 30 giugno 2022 (debito per 3,2 miliardi al 30 giugno), coerente con volumi di produzione, investimenti e piano consegne.

LA ROTTA PER LA FINE DELL’ANNO

Infine, nell’ambito del contesto di incertezza e al netto di eventi ad oggi non prevedibili, Fincantieri conferma per il 2022 la crescita di ricavi rispetto il 2021, con un quarto trimestre in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente e il miglioramento della marginalità del secondo semestre rispetto ai primi sei mesi dell’anno. L’andamento della stagione crocieristica estiva ha confermato il percorso di ripresa del mercato previsto ad inizio anno, precisa il gruppo navale di Trieste, il cui Consiglio di amministrazione ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2022. Il gruppo prosegue nell’implementazione dei piani di mitigazione dei rischi derivanti dall’evoluzione del contesto macroeconomico.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è prevista in miglioramento, grazie alle consegne cruise nell’ultimo trimestre dell’anno, ma resta condizionata dai fabbisogni finanziari a supporto del programma produttivo che prevede la consegna di tre navi da crociera nel primo semestre 2023.

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