Mobilità

Come sarà la cura dimagrante (ed elettrica) di Mercedes

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Mercedes

Mercedes Benz punta sulle auto elettriche e taglia i costi di oltre il 20% entro il 2025

 

Cura dimagrante per Mercedes Benz: la società del gruppo Daimler è pronta ad importanti tagli dei costi e a spostare gli investimenti sulle auto elettriche, puntando ad accelerare la transizione verso le batterie.

Tutti i dettagli.

LA VIRATA ELETTRICA

Partiamo dalla virata elettrica. Mercedes, come raccontato nella presentazione della nuova strategia aziendale, punta ad accelerare lo sviluppo di motori elettrici e software per auto, investendo in nuove tecnologie che migliorino range ed efficienza.

La società, secondo la nuova strategia, entro il 2022 porterà sul mercato più di 20 modelli “xEV”, modelli puramente elettrici o ibridi.

OBIETTIVI DI VENDITA

Ambiziosi, oltre che i programmi, anche gli obiettivi delle vendite. La casa auto tedesca ha intenzione di portare le vendite delle auto dal 2% del 2019 al 9% quest’anno e al 15% l’anno prossimo e oltre il 50% entro il 2030.

MERCEDES VERSO TAGLIO DRASTICO DELLE EMISSIONI

Se strategia ed obiettivi verranno raggiunti, Mercedes potrà tagliare drasticamente le emissioni, raggiungendo senza particolari problemi l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2 delle auto nuove di una media del 50 entro il 2030.

MERCEDES PUNTA SUI MODELLI LUSSO

Oltre alla batteria, Mercedes punta anche al lusso. L’azienda mira infatti al segmento luxury, da cui spera di ottenere margini a doppia cifra e un ritorno sulle vendite a un range “mid to high single-digit”, ovvero tra il 5 e il 9% circa, anche in condizioni di mercato sfavorevoli entro il 2025.

LA RIDUZIONE DEI COSTI

La strategia di Mercedes prevede anche una seria cura dimagrante. Come si legge nel comunicato stampa, i costi fissi aziendali saranno ridotti di oltre il 20% entro il 2025 in termini assoluti rispetto alla previsione del 2019. Prevista “una riduzione della spesa, adeguamenti della capacità e minori costi del personale. Anche le spese in conto capitale e in ricerca e sviluppo dovrebbero diminuire di oltre il 20% entro il 2025 rispetto al 2019. I costi variabili saranno ridotti dell’1% netto annuo rispetto al livello del 2019 durante il periodo fino al 2025, compresi obiettivi di risparmio aumentati e prolungati per costi dei materiali”.

LE DIFFICOLTA’ DEL GRUPPO DAIMLER

I tagli non sorprendono. Il lockdown ha portato ad un drastico calo delle vendite totali del Gruppo Daimler, casa madre di Mercedes: sono diminuite del 34% a 541.800. I ricavi sono scesi significativamente del 29% a 30,2 miliardi di euro, contro i 42,7 miliardi di euro del 2 ° trimestre 2019.

L’EBIT registrato è meno 1.682 milioni di euro (2 ° trimestre 2019: meno 1.558 milioni euro). Le perdite del gruppo si attestano a 1.906 milioni di euro, contro la perdita del secondo trimestre 2019 pari a 1.242 milioni di euro.

TAGLIO DEI DIPENDENTI

E proprio a causa di questi numeri, continuano a rincorrersi e voci di un taglio importante dei dipendenti. Si ritiene che Daimler sia pronta a tagliare oltre 30.000 dipendenti. Secondo quanto scritto da Handelsblatt, la società ha intenzione di tagliare 20.000 posti di lavoro, più dei 15.000 a rischio di cui aveva parlato il direttore delle risorse umane Wilfried Porth.

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