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Come Fincantieri stramberà verso l’utile

Fincantieri Oto Melara

Tutti i dettagli e gli scenari di Fincantieri alla luce dei conti semestrali

Fincantieri ha virato verso l’utile nella prima metà dell’anno.

Il gruppo della cantieristica di Trieste torna in utile nel primo semestre 2021 per 7 milioni dopo il risultato negativo per 137 milioni registrato nei primi sei mesi del 2020.

I ricavi e i proventi del primo semestre si attestano a 3,026 miliardi, escluse le attività passanti pari a euro 225 milioni, e registrano un incremento del 27,7% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Il gruppo conferma le guidance 2021 di ricavi in aumento di oltre il 25% e di un Ebitda margin al 7% “che sconta il trend crescente dei prezzi delle materie prime”.

Sono i principali risultati della semestrale Fincantieri, approvati ieri dal Cda, presieduto da Giampiero Massolo, fa sapere una nota della società.

Tutti i dettagli sui conti semestrali del gruppo guidato da Giuseppe Bono.

I RICAVI DI FINCANTIERI

Al 30 giugno 2021 i ricavi e proventi sono in aumento del 28% a 3.026 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020 (2.369 milioni).

L’EBITDA

L’Ebitda, pari a 219 milioni (a fronte dei 119 milioni al 30 giugno 2020), spiega una nota, “beneficia sia dell’incremento dei volumi che del miglioramento della marginalità, anche al netto degli effetti degli impatti da incremento dei prezzi delle materie prime”. L’Ebit conseguito nei primi sei mesi è pari a euro 123 milioni rispetto a euro 54 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente.

L’Ebitda margin, escluse le attività passanti, “è passato dal 5,5% del 30 giugno 2020 al 7,2% del 30 giugno 2021 consentendo di recuperare ben oltre i margini persi a seguito del fermo produttivo, del primo semestre 2020, nei siti italiani del Gruppo per effetto del Covid-19 (65 milioni). L’incremento della marginalità è riconducibile principalmente al settore Shipbuilding”.

SEGNO POSITIVO PER VARD

Vard Offshore, controllata di Fincantieri, ha chiuso il primo semestre 2021 con un Ebitda con segno positivo (rispetto al pareggio del primo semestre 2020) “confermando le scelte strategiche poste in essere dal management a partire dal 2019 attraverso la ristrutturazione avviata a valle del delisting del Gruppo norvegese” spiega la società.

RISULTATO ECONOMICO

Il risultato di periodo adjusted è positivo per 49 milioni (era negativo per 29 milioni) e il risultato del periodo è positivo per 7 milioni (era negativo per 137 milioni) dopo aver scontato oneri per amianto (euro 29 milioni) e per COVID-19 (euro 22 milioni).

Il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo per euro 6 milioni, rispetto ad una perdita di euro 135 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio.

L’INDEBITAMENTO

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 1.617 milioni (1.062 milioni al 31 dicembre 2020), stabile nel trimestre e coerente con il programma produttivo e con il piano di consegne; valori a fine 2021 attesi in linea con quelli di fine 2020.

GLI ORDINI

Nei primi sei mesi il gruppo ha registrato nuovi ordini per 1,753 miliardi rispetto agli 1,723 miliardi del corrispondente periodo del 2020, con un book-to-bill ratio (nuovi ordini/ricavi) pari a 0,6 (0,7 al 30 giugno 2020).

IL CARICO DI LAVORO

Il carico di lavoro complessivo della Fincantieri è per 111 navi, pari a 37 miliardi di euro, ovvero 7,1 volte i ricavi 2020, esclusi i ricavi da attività passanti. Di questi 27,6 miliardi sono contratti già chiusi per 93 navi, in consegna fino al 2029 (backlog), e 9,4 miliari sono ordini in fase di contrattazione (soft backlog).

I volumi di produzione fanno salire a livelli record, spiega la nota, anche le ore lavorate, 8,4 milioni nel primo semestre 2021, contro 5,6 milioni dello stesso periodo 2020.

LE PREVISIONI

Si prevedono nel 2021 ricavi in aumento del 25/30% rispetto a quelli del 2020, a conferma delle direttrici di crescita delineate dal Gruppo prima della pandemia, e in conseguente miglioramento della marginalità che si prevede attestarsi intorno al 7%, dunque con un ritorno all’utile e, a partire dal 2022, a dividendi.

LA NOTA DEL GRUPPO

Tra i fatti importanti, il primo semestre di quest’anno ha visto avviata con successo la campagna vaccinale nei siti italiani del gruppo; la consegna di 7 navi da 6 stabilimenti, e altre 6 saranno consegnate nel secondo semestre; l’aggiudicazione del contratto per la fornitura di 6 fregate Fremm alla Marina militare indonesiana, e per la seconda unità Ffg-62 per la Marina militare statunitense; la firma del contratto di costruzione del terminal crocieristico Msc a Miami (Usa).

IL COMMENTO DELL’AD GIUSEPPE BONO

“Ci auguriamo che, grazie alle stringenti misure adottate per contrastare la pandemia, campagna vaccinale in primis, possa confermarsi la forte accelerazione della ripresa, così come dimostrano i risultati che abbiamo presentato oggi, sia sotto l’aspetto economico-finanziario che sotto quello dell’eccezionale performance nel settore militare, dove crediamo di poter vantare la leadership mondiale nelle navi di superficie, che si accompagna a quella che già deteniamo nel comparto delle navi da crociera” ha commentato l’amministratore delegato Giuseppe Bono.

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