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Boeing 737

Che cosa è successo (di nuovo) a un Boeing 737

Dopo l'incidente del volo Alaska Airlines di gennaio, una parte del motore di un Boeing 737-800 è caduta da un volo Southwest. L'aereo stava decollando dall'aeroporto internazionale di Denver quando la copertura del motore si è staccata colpendo un lembo dell'ala. Nessuno è rimasto ferito ma per il produttore americano è l'ennesimo colpo

Continuano le turbolenze per i Boeing 737.

Domenica di paura per i passeggeri a  bordo di aereo Boeing 737-800 della Southwest Airlines diretto a Houston dopo che la copertura del motore si è staccata e ha colpito il flap dell’ala, costringendo il pilota a rientrare all’aeroporto internazionale di Denver.

Tutti i passeggeri e l’equipaggio a bordo erano al sicuro e l’aereo è stato rimorchiato al gate dopo essere tornato all’aeroporto intorno alle 8:15 ora locale. I passeggeri sono saliti a bordo di un aereo sostitutivo.

Tuttavia, l’incidente ha spinto la Federal Aviation Administration (Faa), l’agenzia americana di regolamentazione dell’aviazione civile, a indagare di nuovo sulla società.

Il produttore di aerei americano è già sotto esame delle autorità dopo lo scoppio della porta del 737 Max 9 durante il volo 1282 dell’Alaska Airlines lo scorso 5 gennaio e Boeing sta perdendo un sacco di soldi e la fiducia dei consumatori nel frattempo.

Tutti i dettagli.

PEZZO SI STACCA DA UN BOEING 737-800 DI SOUTHWEST AIRLINES

Il volo 3695 della Southwest Airlines era diretto all’aeroporto William P. Hobby di Houston quando è avvenuto l’incidente sul Boeing 737-800, secondo la Federal Aviation Administration, che sta indagando sull’incidente.

Il velivolo ha perso ha perso parte di una gondola motore durante il decollo dall’aeroporto internazionale di Denver ieri. Lo riferiscono i media statunitensi, secondo cui l’incidente – l’ultimo di una ormai lunga lista in cui sono rimasti coinvolti aeromobili di linea assemblati dal colosso aerospaziale Boeing – ha spinto la Federal Aviation Administration (Faa) ad avviare un’indagine. La parte della gondola motore staccatasi in fase di decollo ha urtato i flap dell’ala del velivolo, che però è riuscito a invertire la rotta subito dopo il decollo e atterrare circa 25 minuti dopo la partenza. Secondo i registri della Faa l’aereo coinvolto nell’incidente è in servizio da giugno 2015. Non è chiaro a quando risalga l’ultima manutenzione.

Nell’audio registrato dal controllo del traffico aereo, uno dei piloti ha detto che “diversi passeggeri e assistenti di volo hanno sentito qualcosa di forte colpire l’ala”.

LA POSIZIONE DELLA COMPAGNIA AEREA

In una dichiarazione alla Cnn, la compagnia aerea ha detto che non sono stati segnalati feriti tra i 135 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, e ha assicurato che “attribuiamo la nostra massima priorità alla sicurezza dei nostri clienti e dipendenti”. Southwest ha aggiunto che le sue squadre di manutenzione avrebbero esaminato l’aereo.

TUTTI I GUAI PER IL PRODUTTORE AMERICANO

Quello accorso ieri, è l’ultimo di una serie di problemi che hanno afflitto gli aerei Boeing di diverse compagnie aeree negli ultimi mesi e che hanno indotto le autorità americane a indagare ed effettuare controlli di sicurezza.

L’anno è cominciato male per Boeing con l’incidente del volo dell’Alaska Airlines quando è letteralmente esploso un finestrino in volo. Anche in quel caso fortunatamente sono rimasti illesi gli oltre 170 passeggeri e il personale di bordo.

Come ricorda Reuters, in seguito a quell’incidente, la Faa ha messo a terra il MAX 9 per diverse settimane, dopodiché ha impedito alla Boeing di aumentare il tasso di produzione del Max e ordinando alla società di predisporre un piano completo per affrontare “problemi sistemici di controllo della qualità” entro 90 giorni.
La produzione di Boeing è scesa al di sotto del limite massimo di 38 aerei MAX al mese consentito dalla Faa. Intanto, il Dipartimento di Giustizia ha aperto un’indagine penale sull’incidente del Max 9.

A seguito dell’incidente del volo 1282 e dell’incaglio del Boeing 737-9 MAX, la società ha perso circa 160 milioni di dollari di profitto al lordo delle imposte nel primo trimestre, comprendendo principalmente mancati ricavi, costi dovuti a operazioni irregolari e costi per ripristinare la flotta in servizio operativo.

AL VIA I PRIMI RISARCIMENTI

Proprio la scorsa settimana Alaska Airlines ha ricevuto un risarcimento iniziale da Boeing per far fronte ai danni finanziari subiti a seguito dell’incidente del volo 1282 e del 737-9 Max, secondo quanto emerge in un filing presso la Sec. Come parte di questo compenso, Boeing ha pagato ad Air Group circa 160 milioni di dollari in contanti durante il primo trimestre. Questo pagamento in contanti equivale alla perdita di profitti derivante dall’incidente e dall’incaglio nel primo trimestre del 2024.

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