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Non solo Stellantis. Tutti i ruzzoloni delle case automobilistiche sul mercato francese

Case Automobilistiche

A settembre le immatricolazioni in Francia sono diminuite del 20,5% rispetto all’anno scorso: quasi tutte le case automobilistiche hanno riportato cali rilevanti. Nomi, numeri e approfondimenti

Secondo i dati di Plateforme automobile (PFA), l’associazione della filiera automobilistica francese, a settembre le immatricolazioni di veicoli in Francia sono diminuite del 20,47 per cento rispetto allo stesso mese del 2020.

COME SONO ANDATE LE CASE AUTOMOBILISTICHE

A fare peggio della media del mercato sono state Stellantis (-28%), Toyota (-29,5%), Nissan (-34,3%), Ford (-37,8%), Daimler (-42,6%) e soprattutto Mitsubishi (-64,8%).

Meglio della media, ma comunque in perdita, Renault (-15,3%), Volkswagen (-19,1) e BMW (-16,2%).

Il mese di settembre è stato invece positivo per Hyundai (+22,1%) e Tata, che possiede i marchi Jaguar e Land Rover (+18,8%).

I PRIMI NOVE MESI DEL 2021

Considerato però il periodo gennaio-settembre 2021, il mercato francese ha registrato un aumento dell’8 per cento delle immatricolazioni.

Nei primi nove mesi dell’anno Stellantis ha segnato un +3,9 per cento in Francia; Volkswagen un +27,7, BMW un +17,7. Renault e Nissan, invece, hanno perso rispettivamente lo 0,4 e il 16,6 per cento. Per Ford il calo è stato di quasi 14 punti percentuali.

IL CONFRONTO CON IL 2019

Come riporta l’agenzia Radiocor, rispetto ai livelli registrati nel 2019, i numeri dei primi nove mesi del 2021 sono inferiori del 29 per cento per Stellantis, del 27 per cento per Renault e del 15 per cento per Volkswagen.

LE VENDITE NELL’UNIONE EUROPEA

Ad agosto, stando al rapporto dell’Acea, l’associazione dei produttori europei di automobili, le immatricolazioni di auto in tutta l’Unione europea sono diminuite del 19,1 per cento rispetto allo stesso mese 2020: 622.993 unità in tutto.

Per il secondo mese di fila, spiega l’associazione, i principali mercati automobilistici europei hanno registrato cali a due cifre: -28,9 per cento in Spagna; -27,3 per cento in Italia; -23 per cento in Germania; -15 per cento in Francia.

Considerati però i primi otto mesi del 2021, su base annua i volumi di vendita sono cresciuti dell’11,2 per cento: vale a dire 6,8 milioni di nuove automobili in totale. I mesi estivi si sono rivelati molto fiacchi per l’Unione europea, ma complessivamente la situazione è positiva. Tutti e quattro i grandi mercati visti prima hanno finora riportato tassi di crescita rispetto al 2020: soprattutto l’Italia, con un +30,9 per cento; seguita da Francia (+12,8%), Spagna (+12,1%) e Germania (+2,5%).

Ad agosto Stellantis ha venduto 111.341 veicoli in Unione europea, il 29,7 per cento in meno dell’anno scorso (158.297). Sono andati male soprattutto Alfa Romeo (-50,9%), Peugeot (-40%) e Citroën (-32,5%); FIAT ha perso il 25,3 per cento.

Nel periodo gennaio-agosto 2021, però, ha riportato una crescita del 14,4 per cento (1.515.840 unità vendute contro le 1.325.456 di gennaio-agosto 2020). Buoni i risultati di Jeep (+33,6%), di Lancia/Chrysler (+30,9%) e FIAT (+17,3%). Male, ancora, Alfa Romeo (-14,7%).

LE RIPERCUSSIONI IN BORSA

In attesa dei numeri sulle immatricolazioni italiane, che saranno comunicati stasera alle 18, il titolo di Stellantis risente dei dati francesi e perde il 2,8 per cento alla Borsa di Milano (16,05 euro) e il 3,3 per cento a quella di Parigi (16,02 euro).

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