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Auto elettriche, la cinese Byd sorpassa Tesla sulle vendite

Byd Tesla

La cinese Byd (finanziata da Warren Buffett) ha superato Tesla per numero di auto elettriche vendute e Lg per batterie prodotte. Ecco numeri, dettagli e commenti degli analisti

 

Nei primi sei mesi del 2022 il produttore automobilistico cinese BYD ha venduto più veicoli elettrici di Tesla, la società americana guidata da Elon Musk e comunemente associata a questo tipo di automobili.

LE VENDITE DI BYD

BYD ha sede a Shenzhen e ha Berkshire Hathaway, la holding dell’imprenditore multimiliardario Warren Buffett, tra i suoi principali finanziatori e azionisti. Nel primo semestre del 2022 BYD ha venduto più veicoli elettrici di ogni altra casa automobilistica: 641mila unità, un aumento di oltre il 300 per cento su base annua. Nello stesso periodo di tempo, Tesla ne ha vendute 564mila; la società ha detto però di aver vissuto un secondo trimestre particolarmente difficile per via dell’impatto delle politiche cinesi di contenimento dei contagi sugli approvvigionamenti e le vendite.

LA CINA E LE ENERGIE PULITE

Il Financial Times scrive che sullo sfondo dell’ascesa di BYD c’è il buon posizionamento della Cina nel settore dell’energia rinnovabile, che fornisce vantaggi di costo e di scala anche agli operatori delle filiere delle batterie e dei veicoli elettrici. Jeff Chung, analista specializzato nell’industria automobilistica presso Citi, ha definito “impressionante” la performance di BYD sulle vendite.

BYD E LE BATTERIE

Oltre a superare Tesla nelle vendite di auto elettriche, BYD è anche diventata la seconda maggiore produttrice al mondo di batterie per i veicoli, prendendo il posto della sudcoreana LG Energy e posizionandosi dietro soltanto a CATL, cinese.

Stando alla società di consulenza sudcoreana SNE Research, il sorpasso di BYD su LG Energy in termini di quota di mercato mensile dallo scorso aprile è stato possibile anche a causa delle interruzioni alla fabbrica di Tesla a Shanghai, la città più popolosa della Cina che è stata sottoposta a un rigido lockdown per due mesi.

La politica di contenimento dei casi di coronavirus portata avanti dalle autorità cinesi ha colpito Tesla (e altri produttori automobilistici cinesi come Li Auto, Xpeng e NIO) molto più di BYD, i cui stabilimenti produttivi non si trovano nelle zone della Cina interessate dalle restrizioni più severe.

LA CINA E L’EXPORT DI AUTO ELETTRICHE

Secondo alcuni analisti, i buoni risultati riportati dall’industria automobilistica cinese potrebbe avere ripercussioni profonde sull’intero settore, non appena le società come BYD o Li Auto inizieranno a concentrarsi maggiormente sulle esportazioni.

Nel 2021 la Cina – è il più grande mercato al mondo per le auto – ha esportato oltre mezzo milione di veicoli elettrici, più del doppio rispetto all’anno prima. Tuttavia, circa un terzo dell’export cinese in Europa era costituito da marchi europei di proprietà cinese come Volvo; i marchi cinesi (BYD, ad esempio) hanno invece rappresentato appena il 2 per cento. Quasi la metà delle esportazioni, inoltre, riguardava modelli di Tesla prodotti in Cina; il rimanente 14 per cento, infine, era costituito da joint venture tra aziende europee e cinesi.

Tu Le, analista presso Sino Auto Insights, pensa tuttavia che BYD inizia presto a fare concorrenza ai produttori automobilistici stranieri nei loro mercati domestici, in particolare negli Stati Uniti.

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