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Bonus Mobilità, il ruolo di Sogei e Poste nel caos del click day secondo il governo

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ambientalisti stati generali

Finite le risorse per il bonus mobilità, il click day è stato un caos. Il ruolo di Poste e le critiche del ministro Costa alla società Sogei controllata dal Mef

 

Eliminate le code agli sportelli (anche causa Covid), l’Italia propone le code elettroniche. Ben più lunghe di quelle fisiche. Chi nella giornata di ieri ha provato ad accaparrarsi il Bonus mobilità, infatti, ha dovuto fare i conti con centinaia di migliaia di persone in coda, un’attesa lunghissima, sito dedicato funzionante a singhiozzi e PosteId in tilt.

Qualcuno ha rinunciato: altri, dopo l’attesa e l’accesso, hanno visto vanificare tutto per la mancata autenticazione Spid. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) ha inveito contro Sogei, la società statale che gestisce il sito, e promesso che tutti verranno rimborsati.

Per ora, però, i fondi sono finiti. Tutti i dettagli.

FONDI FINITI

Partiamo da una certezza, in questa vicenda. In 24 ore, i 215 milioni di euro (5 in più rispetto a quanto annunciato) messi a disposizione dal governo per il bonus mobilità sono finiti.

“La dotazione di risorse del «Programma sperimentale buono mobilità» per l’anno 2020, pari a euro 215 milioni di euro, somma sino alla cui concorrenza la Legge riconosce il diritto al beneficio, è terminata nell’erogazione dei rimborsi e nella prenotazione dei buoni”, si legge nella home del sito www.buonomobilita.it.

bonus mobilità

COSTA CHIAMA SOGEI

Il bonus, però, è andato solo a pochi eletti. Ai più fortunati che sono riusciti ad accedere alla piattaforma e completare tutte le operazioni si rito. In migliaia, invece, hanno visto sfumare la possibilità di rimborso per mancato funzionamento del sito o per mancata autenticazione dell’identità digitale (qui i dettagli).

I malfunzionamenti che hanno portato ad un click day da caos non sono stati graditi dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S), promotore del Bonus Mobilità, che ieri ha chiamato Sogei, la società statale che gestisce il sito web per l’erogazione del bonus, e di Poste, che gestisce lo Spid.

IL RUOLO DI SOGEI

Sogei, presieduta da Biagio Mazzotta e guidata dall’amministratore delegato Andrea Quacivi, è una società di Information Technology controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È Sogei a gestire il sito per la richiesta del bonus mobilità.

POSTEID (E NON SOLO) IN TILT

Ed è sempre Sogei a gestire il sito di Poste per la richiesta dello Spid. L’app di PosteId, il maggior provider di identità digitale, bloccava i clienti che accedevano all’area riservata, non riconoscendo le credenziali e addirittura il codice stesso inviato da Poste sul telefonino delle persone.

PosteId risultava non funzionante anche nella serata di ieri sera. E lo stesso problema si è avuto anche con gli altri operatori del servizio. Infocert, in una nota, fa sapere che i clienti “non hanno avuto nessun tipo di problema ad accedere al portale buonomobilita.it attraverso lo SPID di InfoCert. L’unico sovraccarico registrato dai sistemi InfoCert è stato relativo all’attivazione di nuovi clienti per installare e attivare l’APP InfoCertID”.

COSA HA DETTO SOGEI SUL MALFUNZIONAMENTO?

A Sogei non è rimasto che ammettere i problemi: “Ci sono stati dei problemi, ci hanno riferito, dovuti al sistema Poste e Spid e a un affollamento in contemporanea che, come mi ha personalmente riferito Sogei, è andato ben oltre tutte le aspettative”, ha spiegato Sergio Costa, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore.

LE RASSICURAZIONI DEL MINISTRO COSTA

E da Costa arrivano anche le prime rassicurazioni per chi non ce l’ha fatta: “Abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati”.

“Il Ministero dell’Ambiente considera strategiche le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile ed in particolare alla mobilità dolce che consente di soddisfare le esigenze di mobilità in ambito urbano con minimi o nulli impatti ambientali. Per tali motivi il Ministero dell’Ambiente è impegnato nel reperire ulteriori risorse da appostare per l’annualità 2020 del Programma sperimentale buono mobilità”, si legge sul sito bonusmobilità.it, che invita “quanti abbiano effettuato acquisti di beni e servizi incentivati dal Programma tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020 e non abbiano ottenuto il rimborso per mancanza di risorse, sono invitati a conservare i relativi documenti contabili”.

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