Mobilità

Bonus mobilità, come si è ingolfato il sito del ministero dell’Ambiente (e non solo)

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Polemiche sul sito per la richiesta del bonus mobilità. In tilt anche siti e app, come Poste e InfoCert, per richiedere lo Spid

È il giorno del click day.

Milioni gli italiani che oggi, 3 novembre, hanno provato ad accaparrarsi parte dei 215 milioni messi a disposizione dal governo per il Bonus mobilità. Ma dopo mesi di attesa e promesse, il sito bonusmobilità.it va a singhiozzo e una schermata avvisa numerosi utenti che è “impossibile raggiungere il sito”.

In tilt anche i siti per richiedere lo Spid di Poste italiane e Infocert. Tutti i dettagli.

IL BONUS

Partiamo dal principio. Il bonus mobilità in un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta, in misura non superiore a euro 500, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, come monopattini, hoverboard e segway, effettuati tra il 3 maggio 2002 e il 31 dicembre 2020.

UN SITO DEDICATO

Per la richiesta di rimborso, o di voucher, è stato realizzato un sito predisposto dal ministero dell’Ambiente, www.bonusmobilità.it, da cui si può accedere dal 3 novembre 2020, giorno definito del click day per l’alto numero di cittadini in attesa del contributo.

L’ORGANIZZAZIONE (APPARENTE) DEL MINAMBIENTE

Tutto sembrava essere organizzato alla perfezione. Sulla schermata del sito bonusmobilità.it si legge che “alle ore 9:00, orario di avvio dell’iniziativa, si accede alla sala di attesa virtuale. Alle 9:30 a tutti gli utenti in sala di attesa verrà assegnato un posto in coda”.

Chi accede dalle ore 9:30 in poi, invece, otterrà “un posto in coda”.

“Si ricorda che il contributo potrà essere erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili; pertanto, l’ingresso alla sala d’attesa virtuale e il posto in coda non garantiscono il rimborso o la generazione del buono mobilità”, si legge ancora sul sito.

UNA PARTENZA A SINGHIOZZO

Ma l’organizzazione si è ingolfata. Il sito per richiedere il buono, alle 9 di questa mattina, non era partito. E per la prima mezz’ora la schermata di accesso visualizzava la scritta “Impossibile accedere al sito”. In tilt, in mattinata, anche il sito del ministero dell’Ambiente.

UNA CORSA (ELETTRICA) CONTRO IL TEMPO

Una volta dentro non mancano altri ostacoli. Si ha tempo solo 20 minuti per fare richiesta: “Il turno è iniziato. Hai 20 minuti per completare l’operazione”, si legge sulla piattaforma. Insomma, è una corsa contro il tempo. E poi, per validare la domanda, bisogna poi autenticarsi con l’Identità digitale, ovvero con lo “Spid”.

UN BONUS “FORTUNA”

Altro ostacolo: il contributo viene erogato fino all’esaurimento dei fondi disponibili, quindi chi riesce ad accedere, arrivando prima degli altri, avrà il contributo.

L’ingresso alla sala d’attesa virtuale e il posto in coda, precisa la piattaforma, non garantiscono il rimborso o il voucher mobilità.

QUANTO E’ STATO EROGATO?

Qualche fortunato è riuscito ad accedere e i primi bonus mobilità, comunque, sono stati assegnati. Dei 215 milioni sul piatto restano, alle ore 18,30, 179.190.930,34 euro.

LE POLEMICHE SUI SOCIAL

Il funzionamento a singhiozzo non si è limitato alle prime ore della mattina e sui social continua la polemica. Qualche utente, sotto il post del ministero dell’Ambiente in cui si annuncia l’iniziativa, lamenta “un disastro totale” anche alle ore 14.30.

“Non funziona niente!! Dopo ore di attesa perché anche il sito PosteId è crollato sono riuscita finalmente ad inserire i dati, ma il sistema va in errore. Adesso non so che fine ha fatto la mia richiesta, c’è un modo per verificare?”, scrive un utente alle 13.30 circa.

“Aggiornamento : il sito delle @WebPoste lo spid bloccato, quindi ore di code inutili”, scrive un altro utente. “#SPID @SielteSpa non funziona, non viene garantito così l’accesso per tutti e pari opportunità @SergioCosta_min cosa ne pensa? #bonusmobilità #EpicFail”, denuncia un altro utente.

NON FUNZIONA SPID POSTE E INFOCERT

Ed in effetti anche i siti e le app, tra cui Poste ed InfoCert, che forniscono l’autenticazione per lo Spid risultano irraggiungibili per il numero altissimo di utenti che provano ad accedere.

(articolo aggiornato alle ore 15)

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